In Italia una legge per aprire all’eutanasia?

di Paolo e Luca Tanduo
 
Alla Camera dei Deputati nella Commissione Affari sociali è in discussione la legge sull’eutanasia, certo non le hanno dato questo nome ma il risultato sarà questo.

Infatti nonostante nell’art. 1 si parli di “relazione di cura e di fiducia” tra medico e paziente, in verità in tutto il resto della proposta di legge è scritto che il medico deve dare attuazione alle volontà del paziente e attuare le sue disposizioni, termine che sostituisce nella legge quello di dichiarazioni e quindi le DAT si trasformano in “Disposizioni anticipate di trattamento” con le implicazioni che il termine comporta.

L’art 1.7 dichiara il medico esente dalle implicazioni civili e penali nell’attuare le volontà del paziente, praticamente depenalizzando il suicidio assistito o l’eutanasia, inoltre si dichiara che il medico è obbligato a rispettare la volontà del paziente senza lasciare spazio alla libertà del medico e alla possibilità di fare ricorso all’obiezione di coscienza, e nemmeno a scelte differenti basate sulla professionalità del medico. Continua a leggere

Il tempo della preghiera: come pregare sempre?

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(da Canone occidentale)
 
Capita spesso di discutere, tra amici cattolici, di tempo e condizioni ottimali della preghiera. Alcuni pregano in macchina, camminando, cucinando, altri hanno bisogno di un luogo tranquillo, un tempo dedicato e di una certa disposizione d’animo. Ovviamente succede a tutti di trovarsi alternativamente nell’una o nell’altra situazione.

In via del tutto ideale, è ovvio che sarebbe meglio pregare senza distrazioni, mettendosi alla presenza di Dio e magari facendo anche una composizione di luogo, cioè aiutandoci con gli occhi interiori a ricostruire il quadro su cui stiamo meditando (immaginare i dettagli concreti di una certa pagina della Scrittura, o di un mistero del santo Rosario…). Sarebbe d’aiuto un luogo appartato, silenzioso, raccolto. E avere il tempo necessario… cioè – a queste condizioni – la maggior parte di noi non potrebbe pregare quasi mai! Continua a leggere

Nonostante le nostre debolezze, Dio continua a voler contare su di noi

Nonostante le nostre debolezze, Dio continua a voler contare su di noi

(da Aleteia)
 
L’artista cattolica Dana Catherine condivide l’ispirazione dietro il suo ultimo singolo
 
Dana Catherine è abbastanza nuova nella scena musicale cattolica; ma con una voce simile a quella di Francesca Battistelli, uno stile che richiama quello meraviglioso di Marie Miller e un’aria di allegria proprio come Sara Bareilles, sicuramente farà strada.

E se il suo recente crowdfunding dovesse rivelare qualcosa, sembrerebbe che abbia già ottenuto un certo seguito, oltrepassando l’obiettivo in meno di due settimane. Ha anche attirato l’attenzione di Jennifer Fulwiler, che l’ha invitata come ospite del suo programma Sirius XM dopo aver scoperto su Twitter il singolo di Dana Catherine “My Savioir in Me”. Continua a leggere

La geniale pedagogia di Dante

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di Giovanni Fighera
 
Abbiamo lasciato Dante nella selva oscura mentre, sprofondando sempre più in basso, chiede aiuto a Virgilio: «Vedi la bestia per cu’ io mi volsi;/ aiutami da lei, famoso saggio,/ ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi». La lupa, ovvero la cupidigia, il desiderio di essere sempre più potenti, più prestigiosi, più ricchi, non permette ad alcuno di intraprendere la via del bene  e della felicità, «ché […] non lascia altrui passar per la sua via,/ ma tanto lo ’mpedisce che l’uccide». Questa bestia opererà sulla Terra, finché non giungerà il veltro che la ricaccerà all’Inferno, là da dove proviene. Ecco la prima profezia dantesca, quella del veltro, un personaggio storico che nascerà «tra feltro e feltro» (in povertà o tra Feltre  e Montefeltro?) oppure lo stesso Cristo che ritornerà nella gloria (parusia). Non intendiamo qui soffermarci su questa profezia che verrà ripresa alla fine del canto XXXIII del Purgatorio (come dimostra Barbara Reynolds nel suo Dante), su cui, quindi, ritorneremo. Certo è che, dopo le parole di Virgilio, vinta ogni paura, Dante viator appare propenso a partire tanto da esclamare: «Poeta, io ti richeggio/ per quello Dio che tu non conoscesti,/ acciò ch’io fugga questo male e peggio,/ che tu mi meni là dov’or dicesti,/ sì ch’io veggia la porta di san Pietro/ e color cui tu fai cotanto mesti». Allora il maestro Virgilio si muove e il discepolo lo segue. Continua a leggere

Arte e bellezza

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“Nessun ragazzo, nessun uomo ammira un paesaggio prima che l’arte, la poesia – una semplice parola anche – gli abbiano aperto gli occhi”.

Cesare Pavese, Feria d’agosto

Iniziative del MVA per la Giornata per la Vita

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Di seguito riportiamo le iniziative organizzate dal Movimento per la Vita Ambrosiano per la prossima Giornata per la Vita che la Chiesa italiana celebrerà domenica 5 febbraio 2017.

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Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

In occasione della Giornata per la Vita rifletteremo sull’accoglienza della vita a partire da madre Teresa, insieme a Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime e direttore di AsiaNews, e Luca Tanduo, Presidente Movimento per la Vita Ambrosiano.

Venerdi 3 febbraio 2017 ore 21

Parrocchia Beata Vergine Addolorata in San Siro, in Piazza Esquilino 1 a Milano (Metro M5 fermata Segesta oppure Bus 49 fermata piazza Axum)

Interverranno:  Continua a leggere

La vita è cosi curiosa e sorprendente

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“La vita è cosi curiosa e sorprendente e infinitamente piena di sfumature, a ogni curva del suo cammino si apre una vista del tutto diversa… E persino dalla sofferenza si può attingere forza”.

(Etty Hillesum)

 
*Dipinto di Félix Vallotton “Panorama del borgo di Rocamadour” (1925)

fonte: facebook

 

Papa: Madre Teresa, icona per tutti coloro che curano la globalizzazione irresponsabile

(da Asianews, 14.01.17)
 
Nell’incontrare membri della Global Foundation, papa Francesco condanna la “cultura dello scarto” e il “sistema capitalistico”, già rifiutato da Giovanni Paolo II nella sua Centesimus Annus. Madre Teresa “ha accolto ogni vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”. Per una globalizzazione “solidale e cooperativa” occorre “com-patire con coloro che soffrono”. Farsi guidare dalla dottrina sociale della Chiesa.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – Madre Teresa di Calcutta, canonizzata lo scorso 4 settembre è “un’icona dei nostri tempi” che “rappresenta e riassume” gli “sforzi di individui e di istituzioni per risanare i mali prodotti da una globalizzazione irresponsabile”. Lo ha detto oggi papa Francesco incontrando una delegazione della “Tavola Rotonda” di Roma della Global Foundation. Continua a leggere

Il ginecologo abortista ammette la crisi: «ho la nausea, vorrei diventare obiettore»

(da UCCR, 11.01.17)
 
Ogni tanto compaiono articoli che lasciano letteralmente scioccati. Quello del Corriere della Sera del novembre scorso è uno di questi, si tratta dell’intervista al dott. Massimo Segato, vice primario di Ginecologia all’ospedale di Valdagno (Vi).

L’oggetto delle domande è l’aborto e l’obiezione di coscienza, ma sono le parole del ginecologo abortista a lasciare esterrefatti. Da radicale, socialista e ateo (ma rispettoso), il dott. Segato inizia con il ricordo di un’interruzione di gravidanza non riuscita: «Avevo aspirato qualcosa che non era l’embrione, avevo sbagliato. Una mattina ritrovai quella donna, aveva appena partorito. Mi fermò e mi disse: si ricorda di me dottore? Lo vede questo? Questo è il suo errore». «La madre sorrideva», ricorda il ginecologo, che al tempo procurava 300 aborti all’anno. «Fu lì che ho avuto la mia prima crisi di coscienza». E ripete: «L’errore più bello della mia vita. Il bambino cresceva intelligente e vivace. Un giorno la signora arrivò anche a ringraziarmi del mio errore. Cioè, ringraziò il Cielo. Quando nacque invece voleva denunciarmi». Continua a leggere

Don Fabio Rosini: «Cari giovani, saper pregare è la via della felicità»

Don Fabio Rosini, 55 anni, biblista (Siciliani)

(da Avvenire, 14 gennaio 2017)

A Roma il sacerdote è da anni punto di riferimento per tanti ragazzi. Suo il best seller «Solo l’amore crea»

Siamo nel cuore di Roma. Dalle finestre della chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco osserviamo in silenzio largo Argentina. C’è il sole. Siamo qui per incontrare don Fabio Rosini e per trovare una risposta a tante domande. Perché questo sacerdote severo, ma anche pieno di umanità, è da anni un punto di riferimento per tanti ragazzi della capitale? Perché le sue catechesi sono così partecipate, così apprezzate, così “contagiose”? Perché il suo primo libro, Solo l’amore crea, resta in testa alle classifiche da settimane senza nessuna vera promozione? Don Fabio non ama le interviste. Teme di non essere capito. Di apparire diverso da quello che è. Noi apriamo il suo libro e leggiamo una paginetta scritta in corsivo. È la dedica alla mamma e al papà che non ci sono più. «… Da loro ho avuto tante buone certezze, i migliori insegnamenti, eppure con loro sono stato ignorante e cattivo, li ho addolorati, offesi e spazientiti. Ma nessuno ha pregato per me più di loro. I conti non tornano». Continua a leggere

“Don’t euthanize me”. Ecco il nuovo tatuaggio di una nonnina canadese di 81 anni

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“Non praticatemi l’eutanasia”: questo vuol dire il tatuaggio ritratto nella foto.

E immaginate la faccia del tatuatore, quando nel suo negozio è entrata una “tranquilla”signora di 81 anni, una vecchietta “tradizionale”, per farselo fare: nella sua lunga carriera non gli era mai capitata una cliente simile!

Ma la signora Christine Nagel,  una nonna canadese, è stata molto chiara: vista la legalizzazione dell’eutanasia, e visto che lei ha intenzione di vivere “fino a che Dio vuole”, si è fatta fare quel tatuaggio per evitare di finire ammazzata da qualche medico “pietoso” che intenda praticarle l’eutanasia, un domani lei fosse incosciente.

La signora crede che la risposta giusta e pietosa alla sofferenza sia la com-passione (nel senso etimologico di condivisione), il sostegno sociale, emotivo e spirituale, nonché le cure adatte a lenire il dolore. Ma dato che tutto questo costa, in termini di tempo e di denaro, la signora Nagel è convinta che la “soluzione finale”, cioè l’eutanasia, sia propagandata come molto più conveniente dal punto di vista economico. Continua a leggere

Pio XII, le storiche scuse della Bbc: «abbiamo detto il falso, aiutò gli ebrei»

da Zenit, 21/12/16
 
Un nuovo piccolo ma significativo passo verso la verità storica della seconda guerra mondiale è stato compiuto in Gran Bretagna, ad opera della prestigiosa Bbc. Con un gesto di onestà intellettuale, l’emittente inglese ha ammesso che un suo servizio televisivo che accusava la Chiesa cattolica di essere rimasta inerte dinanzi alle persecuzioni degli ebrei da parte dei nazisti, era basato su false notizie.

Il servizio in questione è andato in onda lo scorso 29 luglio, nel tg serale, durante la visita di Papa Francesco ad Auschwitz in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Il giornalista che stava seguendo l’evento per conto della Bbc ha così commentato: “Il silenzio fu la risposta della Chiesa cattolica quando la Germania nazista demonizzò la popolazione ebraica e poi tentò di sradicare gli ebrei dall’Europa”.

Questa narrazione dei fatti è stata contestata con una denuncia formale da lord David Alton, parlamentare cattolico tra le fila dei liberali, e da padre benedettino Leo Chamberlain, storico ed ex direttore dell’Ampleforth College. Continua a leggere

Io (Niccolò Fabi)

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(dal sito cinquepassi.org)
 
Padre Maurizio Botta ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa canzone. Ha raccontato così il perchè.
 
“Perchè questa canzone è un antidoto al demone della recriminazione continua e ossessiva che si alterna a un altro demone odioso chiamato vittimismo. Aiuta perchè svela in modo impietoso il vizio e ce lo rende orribile. Questa canzone è contenuta nell’album Ecco che emerge da un’atroce sofferenza personale nella vita del cantante, la perdita della piccola figlia per memingite pochi mesi prima. Uso spesso questa canzone per spiegare la radice profonda di moltissime sofferenze che infliggiamo agli altri, radice tutta compressa in questo pronome feroce: io.  Il testo è capace di descrivere in modo fulminante l’egomania umana, quella che i Padri del Deserto chiamavano Filautia, l’amore disordinato di sé. Il peccato originale apparentemente difficile da teorizzare è ottimamente descritto dalle parole di Niccolò Fabi. Ve la propongo in questa versione strepitosa.” Continua a leggere

Madre Teresa, una matita nelle mani di Dio

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di Giovanni Fighera
 
«Non conta quanti malati guarisci» diceva Madre Teresa di Calcutta «ma la testimonianza che dai: vedono che c’è qualcuno che si prende cura di loro ed è questo che conta». Abbiamo tutti bisogno di testimoni e di testimonianze per sostenere la nostra speranza. E Madre Teresa è stata una testimone straordinaria che il Signore ha donato al nostro tempo, un gigante nella fede e nelle opere, lei che pure era cosciente che tutto «quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano, ma se non ci fosse all’oceano mancherebbe».

Madre Teresa era giovanissima quando sentì la chiamata. Intervistata al riguardo, rispose: «Avevo dodici anni, quando nella cerchia familiare per la prima volta desiderai di appartenere completamente a Dio. Ci pensai pregando per sei anni. […] Mi aiutò molto la Madonna […] di Montenegro». Per capire meglio si confrontò con padre Franjo. Alla domanda su come si manifestasse la vocazione personale, questi le rispose: «Lo saprai dalla tua felicità interiore. Continua a leggere

Preghiera ai Re Magi

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O perfettissimi adoratori del neonato Messia,
Santi Magi, veri modelli del cristiano coraggio,
che nulla vi sgomentò del gravoso viaggio
e che prontamente al segno della stella
seguiste le divine aspirazioni,
ottenete a noi tutti la grazia che a vostra imitazione
s’abbia sempre di andare a Gesù Cristo
e di adorarlo con viva fede quando entriamo nella sua casa,
e gli offriamo continuamente l’oro della carità,
l’incenso dell’orazione, la mirra della penitenza,
e non decliniamo giammai dalla strada della santità,
che Gesù ci ha insegnato così bene col proprio esempio,
prima ancora che con le proprie lezioni;
e fate, o Santi Magi, che ci si possa meritare dal Divin Redentore
le sue elette benedizioni qui sulla terra
ed il possedimento poi della gloria eterna.
Così sia.
 

Cellule immunitarie adulte fanno regredire il cancro

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Abbiamo parlato più volte di cellule staminali. Abbiamo spiegato che la ricerca sulle cellule embrionali finora è servita a solo ad uccidere embrioni e a soddisfare l’ansia di hybris degli scienziati scientisti.

Oggi, parliamo di cellule non staminali, cellule umane in grado di far regredire i tumori.
La vicenda è stata pubblicata dalla Associated Press negli ultimi giorni dell’anno appena trascorso dal titolo: ” Cells dripped into the brain help man fight a deadly cancer ” (Cellule inoculate nel cervello aiutano un uomo a sconfiggere un cancro mortale).

Qui – come dicevamo – si  sono usate cellule non staminali, cellule adulte prese dal corpo del paziente malato di cancro.

Richard Grady, 50 anni, è stato curato con la terapia cellulare chiamata  CAR-T. Continua a leggere

Lo storico Holland: «mi sbagliavo, la nostra etica deriva solo dal cristianesimo»

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Il 14/11/16 su New Statesman, settimanale della sinistra britannica, è comparso l’articolo che qui sotto abbiamo tradotto. L’autore è Tom Holland, apprezzato storico e scrittore, ha introdotto così la sua testimonianza: «Mi ci è voluto molto tempo per realizzare che i miei costumi non sono greci o romani, ma in fondo, e con orgoglio, cristiani».
 
di Tom Holland*
*storico e scrittore inglese

da NewStatesman, 14/09/16
 
Quando ero un ragazzo, la mia educazione come cristiano è stata sempre in balia dei miei entusiasmi. In primo luogo, ci sono stati i dinosauri. Ricordo vividamente il mio shock quando, durante il catechismo, ho aperto la Bibbia per bambini e ho trovato una illustrazione di Adamo ed Eva con vicino un brachiosauro. Avevo solo sei anni ma di una cosa era certo: nessun essere umano aveva mai visto un sauropode. Il fatto che l’insegnante sembrava non preoccuparsi di questo errore ha solo aggravato il mio senso di indignazione e sconcerto. Una debole ombra di dubbio, per la prima volta, era stata portata a scurire la mia fede cristiana.

Con il tempo, l’oscurità è aumentata. La mia ossessione verso i dinosauri si è evoluta senza soluzione di continuità in un’ossessione verso gli antichi imperi. Continua a leggere

Lead, Kindly Light: John Henry Newman sung by Audrey Assad

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di Robert Cheab

(dal blog Theologhia)
 
Sentire questo poema di Newman cantato così bene, mi ha riportato con la mente ai tempi dello studio della teologia, quando abbiamo fatto un corso prevalentemente su Newman. Durante quel corso, il docente, il caro gesuita p. Michael Paul Gallagher, ci raccontò che il giorno in cui Newman ricevette la notizia della sua nomina a fellow ad Oxford stava suonando il violino. Era così preso dalla musica che non intese del tutto le parole del messaggero e proseguì – dopo essersi accontentato di annuire alla notizia – a suonare come se niente fosse. Solo dopo si accorse di quanto gli è stato annunciato e corse di gioia verso Oxford.

Ecco, me lo immagino così allegro allora a sentire il suo poema più famoso cantato così bene.

Buon ascolto!

Segue sotto il testo del poema in inglese e poi in italiano Continua a leggere

Il Medioevo: l’epoca in cui si ammirano i santi

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Ogni epoca ha il suo modello di uomo ideale, colui che è ammirato e preso ad esempio, che tutti desiderano imitare. Se fossero esistiti i quotidiani o le riviste nel Medioevo, sulle prime pagine avremmo visto le immagini di cavalieri e di santi. Ben altri erano, però, i generi letterari diffusi a quel tempo: tra questi spiccavano senz’altro le poesie d’amore, le biografie, i romanzi d’avventura e cavallereschi. Il genere agiografico era, però, senza ombra di dubbio il più diffuso nel Medioevo.

Dal XIII secolo in poi una delle più floride produzioni è quella che riguarda la figura di san Francesco. Ad un’impostazione in cui il santo viene presentato in chiave edulcorata e miracolistica, che trova la sua espressione nella Legenda prima e nella Legenda secunda di Jacopo da Varagine e nel XIV secolo nei Fioretti di san Francesco, se ne contrappone un’altra più realistica riconosciuta come più veritiera e attendibile dall’ordine francescano delle origini. Di questa è l’esempio più famoso la Legenda maior di san Bonaventura da Bagnoregio. L’espressione legenda non ha il significato odierno di «fatti inventati e mitici», bensì il valore di «cose da leggersi, perché importanti». Continua a leggere

Tutta la freschezza di JJ Heller in “This Year”

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(da Aleteia)
 
Ogni nuovo anno inizia con l’entusiasmo dei buoni propositi e anche se non vogliamo ammetterlo perché magari non ci piace, ognuno di noi fa un bilancio personale, desidera che il nuovo anno sia migliore e si pone degli obiettivi da raggiungere o si impone di non ripetere gli stessi errori.

JJ Heller, in tutta la sua spumeggiante freschezza, condivide con noi i suoi buoni propositi e ci regala un pezzo pieno di vita e coraggio. Non serve vivere nel rimpianto e soffermarsi in ciò che non va; non è importante quante volte si cade ma quante riusciamo a rialzarci; i nostri occhi vanno addestrati per vedere sempre e comunque tutto ciò che c’è di positivo nelle situazioni perché solo così ci sentiremo vivi e non intorpiditi.

E se imparassimo a pensare un po’ meno a noi stessi e di più agli altri? Continua a leggere

“Non si pensi che sia stata poca la Misericordia”… Buon Natale!

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“Il Signore Gesù volle essere uomo per noi. Non si pensi che sia stata poca la misericordia: la Sapienza stessa giace in terra! In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio (Gv 1,1). O cibo e pane degli angeli! Di te si nutrono gli angeli, di te si saziano senza stancarsi, di te vivono, di te sono come impregnati, di te sono beati. Dove ti trovi invece per causa mia? In un piccolo alloggio, avvolto in panni, adagiato in una mangiatoia. E per chi tutto questo? Colui che regola il corso delle stelle succhia da un seno di donna: nutre gli angeli, parla nel seno del Padre, tace nel grembo della madre. Per noi soffrirà, per noi morirà, risorgerà mostrandoci un saggio del premio che ci aspetta, salirà in cielo alla presenza dei discepoli, ritornerà dal cielo per il giudizio. Colui che era adagiato nella mangiatoia è divenuto debole ma non ha perduto la sua potenza: assunse ciò che non era ma rimase ciò che era. Ecco, abbiamo davanti il Cristo bambino: cresciamo insieme con lui”.

(S. Agostino)

 

Con questo pensiero del Santo di Ippona auguro a tutti un sereno e Santo Natale!

 

Gravidanza: un “grumo di cellule” che cura la madre

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In gravidanza il bambino – anche se non si vede, anche se è un piccolissimo embrione… – si mostra grato nei confronti dell’organismo della madre che lo ospita e lo nutre, inviandole preziose cellule staminali in grado di curarla, anche a sua insaputa.

Il meccanismo viene chiamato “microchimerismo feto-materno“, ed è studiato già da decenni, dagli scienziati.

Le cellule staminali del bambino possono restare nell’organismo materno anche per  molto tempo, dopo la gravidanza.
Nel ’96, per esempio,  nel Proceedings of the National Academy of Sciences  è stato pubblicato un articolo che spiega come gli scienziati abbiano scoperto che  le cellule geneticamente distinte provenienti da un feto di sesso maschile persistevano nel corpo della madre 27 anni dopo la gravidanza. Continua a leggere