Studio USA: il divorzio danneggia i figli ed indebolisce la società

 (Tratto dal sito UCCR, 6 marzo 2012)
 
Secondo un recente studio statunitense, il divorzioindebolirebbe tute le principali istituzioni della società. La ricerca condotta da Patrick F. Fagan ed Aaron Churchilltocca una serie di ambiti: primo fra tutti la relazione con i genitori. Si legge infatti che “lo stress causato dal divorziodanneggia il rapporto madre-figli nel 40% delle madri divorziate. Questa carenza è più marcata quando i figli sono al liceo e all’università”. Secondo lo studio, inoltre, “quasi la metà dei bambini – che nel 90% dei casi vivono con la madre – ha dichiarato di non aver visto il padre nel corso dell’ultimo anno”.

Il dramma relazionale si ripercuote anche sull’educazione religiosa che, da quanto emerge, è accolta con meno interesse. L’abbandono della fede, oltre ad escludere un rapporto personale con Dio, impedirebbe l’interiorizzazione di quei valori che maturano l’identità sociale dell’individuo: l’amore coniugale, l’impegno sociale, l’importanza di un lavoro, la salute fisica e mentale. Ma gli effetti del divorzio si abbattono anche sul rendimento scolastico che registra un calo significativo a partire dalla scuola elementare. Secondo lo studio “i figli di coppie divorziate hanno il 26% di probabilità in più di abbandonare la scuola secondaria”. In un sondaggio, citato nello studio, condotto su studenti della settima e dell’ottava classe (seconda e terza media nel sistema italiano) la separazione dei genitori rappresenta il terzo evento più stressante su una scala di 125, preceduto solamente dalla morte di un genitore o di un parente stesso. “Il divorzio – così concludono i ricercatori – indebolisce la società, la famiglia, la chiesa, la scuola e lo stesso governo”.

In uno studio pubblicato su “American Sociological Review” nel 2001 si è dimostrato come per i bambini «il divorzio prevede più bassi livelli di benessere psicologico in età adulta». Nel 2010 sul “Canadian Medical Association Journal” si è rilevato che «il divorzio offre il doppio di probabilità di ictus ai figli». Nel2011 ricercatori italiani hanno dimostrato che la separazione dei genitori quando si è ancora bambini, comporta gravi problemi respiratori in età adulta, sempre nel 2011 una ricerca ha dimostrato ilmaggiore tasso di suicidi per i figli dei divorziati. Uno studio autraliano ha invece sottolineato unpeggior benessere psicologico dei bambini con genitori single o divorziati. Sono da sottolineare due articoli in merito su “Vatican Insider” e “La Bussola Quotidiana”.

A questo punto verrebbe da chiedersi se, di fronte ad una questione di semplice buonsenso, ci sia bisogno di un costoso rapporto statistico. In un’epoca di grandi innovazioni che sembra aver perduto il senso innato delle cose, la risposta è sì. Purtroppo anche l’ovvio va confermato. Va comunque rilevato che ancora una volta la ricerca scientifica avvalora la lungimirante posizione della Chiesa contenuta nelCatechismo«Il divorzio è una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto, liberamente stipulato dagli sposi, di vivere l’uno con l’altro fino alla morte. Il divorzio offende l’Alleanza della salvezza, di cui il Matrimonio sacramentale è segno. Il carattere immorale del divorzio deriva anche dal disordine che esso introduce nella cellula familiare e nella società. Tale disordine genera gravi danni: per il coniuge, che si trova abbandonato; per i figli, traumatizzati dalla separazione dei genitori, e sovente contesi tra questi; per il suo effetto contagioso, che lo rende una vera piaga sociale».