2 aprile 2005: moriva Giovanni Paolo II

Sono trascorsi sette anni dal giorno in cui si spense Giovanni Paolo II.

Quando fu comunicata al mondo la notizia, Piazza San Pietro era gremita di fedeli. Una lunga agonia che il mondo seguì con ansia e grande partecipazione emotiva e spirituale.

Impressionanti i numeri del suo funerale riportati oggi da Vatican Insider: dal 2 all’8 aprile arrivarono a Roma ben tre milioni di pellegrini. Ogni ora nella basilica entrarono 21 mila persone, 350 al minuto. E in media, le ore di attesa per vedere per l’ultima volta il Papa, erano di 13 ore tutti in fila anche per cinque chilometri.

Sei anni dopo, il 1 maggio 2011, Karol Woytila era proclamato Beato dal suo successore Benedetto XVI.

Nel quarto anniversario della morte papa Benedetto XVI, il 2 aprile 2009, ricordava così Giovanni Paolo II: “…Come padre affettuoso e attento educatore, indicava sicuri e saldi punti di riferimento indispensabili per tutti, in special modo per la gioventù. E nell’ora dell’agonia e della morte, questa nuova generazione volle manifestargli di aver compreso i suoi ammaestramenti, raccogliendosi silenziosamente in preghiera in Piazza San Pietro e in tanti altri luoghi del mondo. Sentivano, i giovani, che la sua scomparsa costituiva una perdita: moriva il “loro” Papa, che consideravano “loro padre” nella fede. Avvertivano al tempo stesso che lasciava loro in eredità il suo coraggio e la coerenza della sua testimonianza. Non aveva egli sottolineato più volte il bisogno di una radicale adesione al Vangelo, esortando adulti e giovani a prendere sul serio questa comune responsabilità educativa?…”

E nei giorni scorsi (il 25 marzo), a Leòn, Benedetto XVI lo ha ancora ricordato dicendo:

“Cari fratelli, venendo qui ho potuto avvicinarmi al monumento a Cristo Re, in cima la ‘Cubilete’. Il mio venerato Predecessore, il beato Papa Giovanni Paolo II, benché lo desiderasse ardentemente, non poté visitare questo luogo emblematico della fede del popolo messicano, nei suoi viaggi a questa cara terra. Sicuramente oggi si rallegrerà dal cielo che il Signore mi abbia concesso la grazia di poter stare ora con voi, così come avrà benedetto i tanti milioni di messicani che hanno voluto venerare, recentemente, le sue reliquie in tutti gli angoli del Paese. […]”

Non c’è modo migliore di iniziare la settimana Santa che fare memoria di questo grande Papa e del suo invito appassionato rivolto a tutti nella sua prima messa solenne in Piazza San Pietro:

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa!”.

Buona settimana Santa!
 
Alcuni ricordi del Beato GPII:
 
-> https://www.facebook.com/video/video.php?v=218019848227749

“No all’egoismo;
No all’ingiustizia;
No al piacere senza regole morali;
No alla disperazione;
No all’odio e alla violenza;
No ai cammini senza Dio;
No all’irresponsabilità e alla mediocrità.
Sì a Dio, a Gesù Cristo, alla Chiesa;
Sì alla fede e all’impegno che racchiude;
Sì al rispetto della dignità, della libertà e dei diritti delle persone;
Sì allo sforzo per elevare l’uomo e portarlo fino a Dio;
Sì alla giustizia, all’amore e alla pace;
Sì alla solidarietà con tutti, specialmente coi più bisognosi;
Sì alla speranza;
Sì al vostro dovere di costruire una società migliore”.

 

 

 

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