Casa Bianca, è testa a testa. Sfida su vita e nozze gay

A pochi giorni dalle presidenziali del 6 novembre è sempre testa a testa tra Barack Obama e Mitt Romney. L’ultimo sondaggio Reuters/Ipsos, diffuso sabato sera, dà il presidente al 47%, un punto (annullato dal margine di errore del 3,4) di vantaggio sullo sfidante repubblicano al 46%. Guardando ai singoli Stati, però, Barack Obama sarebbe in testa negli Stati chiave dell’Ohio e Florida. Secondo un rilevamento della rete televisiva Nbc e del Wall Street Journal, il presidente americano può contare sul 51% in Ohio e il 49% in Florida, mentre il suo sfidante repubblicano Mitt Romney ottiene rispettivamente il 45% e il 47%.
LA CAMPAGNA La corsa alla Casa Bianca nel rush finale sembra aver preso una piega sentimentale: il candidato repubblicano e quello democratico combattono duelli a distanza negli Stati ritenuti cruciali. Così, se Obama approfitta dell’ottima gestione dell’emergenza Sandy per raccogliere endorsement pesanti a proprio favore, Romney ha arringato la folla convenuta in un aeroporto appena fuori Portsmouth, nel New Hampshire, i cui 4 voti elettorali – ben poca cosa rispetto ai complessivi 270 – potrebbero rivelarsi decisivi in una gara al fotofinish.
“Non rappresenterò solto un partito, ma una nazione”, ha detto il candidato repubblicano, che non ha dimenticato “il voto come miglior vendetta” contro l’Elefante chiesta da Obama in un comizio in Ohio. La rappresaglia di Romney è arrivata in uno spot che lo mostra mentre si rivolge a una folla nello stesso Ohio. Se Obama “ha chiesto ai suoi sostenitori di votare per vendetta”, recita l’advertisement, “io chiedo al popolo americano di farlo per amore della nazione”.
L’avversario coglie i frutti del pragmatismo mostrato nei giorni dell’uragano, visitando la sede centrale della Fema, l’Agenzia federale per le emergenze, a Washington la sede dell’Agenzia federale per la gestione delle emergenze (Fema) per verificare lo stato dello sforzo per il ritorno alla normalità dopo la tempesta Sandy. “C’è ancora una lunga strada da percorrere” perché la gente del New Jersey, il Connecticut, New York e le aree circostanti possa “tornare alla normalità”, ha detto il presidente. Dopo la visita alla Fema, Obama ha visitato Ohio, Wisconsin, Iowa e Virginia, mentre domenica è atteso in New Hapshire, Florida, Ohio e Colorado.

I TEMI ETICI Anche i temi etici avranno il loro peso. Obama è per la parità dei diritti uomo-donna, soprattutto in termini di trattamento salariale, e punta ad abolire la legge federale che riconosce solo i matrimoni eterosessuali. Romney: è contrario alle nozze gay e si schiera per il Marriage Act, la legge che difende la famiglia tradizionale. I repubblicani vogliono anche a cancellare dall’assistenza medica le spese per i contraccettivi. Il “no” all’aborto è secco.

LA PROCEDURA L’elezione del presidente degli Stati Uniti è indiretta. Formalmente l’inquilino della casa Bianca è nominato il 17 dicembre (il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese di dicembre) da 538 grandi elettori espressi dai 50 Stati in proporzione alla popolazione. Vince chi si aggiudica almneo 270 voti.

[Fonte: Avvenire, 3 novembre 202]