La prova e la speranza

croce

“Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla”. (Giac 1, 2-4)

 

Purtroppo la notizia che temevamo è arrivata: il nostro Andrea ha una leucemia linfoblastica acuta. Una forma che colpisce prevalentemente i bambini della sua età. I medici ci hanno detto che questa forma di leucemia oggi si combatte efficacemente (l’80% è la percentuale di guarigione).

Dico che temevamo la notizia perchè qualche sintomo evidente c’era. Questi sintomi potevano avere diverse cause, noi evidentemente speravamo in quelle più innocue e passeggere. E invece l’origine era proprio quella malattia del sangue che ci avevano ventilato come possibile.

Inutile descrivere l’angoscia, lo smarrimento provati al momento dell’esito dell’esame decisivo. Tuttora i momenti di forza e coraggio si alternano a momenti di sconforto e paura per quello che sarà. Dopo il ‘colpo’ iniziale, abbiamo dovuto intraprendere subito la nostra battaglia. Non c’era tempo neanche per prendere atto della notizia perchè Andrea è stato ricoverato immediatamente per iniziare le terapie. Ma sia io che mio marito abbiamo avvertito dentro una forza inaspettata e superiore alla nostra che ci sosteneva. La forza di un Amore più grande che tutto può. Una forza che ci aiuta ad abbracciare con fede la croce, ma anche a non perdere la speranza.

Sarà un percorso duro e doloroso, ne siamo consapevoli. Pregheremo incessantemente affinchè il buon Dio continui a darci la forza, la pazienza, la perseveranza richieste per affrontare gli anni che ci aspettano, con la speranza nel cuore che tutto si risolva e il nostro Andrea guarisca e al contempo con quell’abbandono fiducioso al Signore e alla Sua volontà che Gesù ci ha insegnato sul Monte degli Ulivi. Una volontà che sappiamo essere comunque sempre volta al bene, anche quando noi non siamo in grado di vederlo.

Ci sostengono non poco l’affetto, la vicinanza e le preghiere dei tantissimi amici e familiari che si sono uniti a noi in questa prova. E’ commovente vedere quante persone – e con quanta straordinaria sincerità e partecipazione – stanno pregando per Andrea e stanno offrendo aiuto concreto per percorrere insieme a noi questa strada. Non lo dimenticheremo mai e ringraziamo Dio per questo.

E la Madonna, la Madre per eccellenza, che tanto ha patito per suo Figlio, che quindi conosce bene il nostro dolore, siamo certi che ci assisterà e non ci abbandonerà.
 
C’è una riflessione che una cara amica mi ha inviato. E’ del papà di un bambino (quasi coetaneo di Andrea) affetto dalla stessa malattia. Desidero condividerla qui perché l’ho trovata bella, illuminante e confortante:

“Dopo che F. si è ammalato, tante volte mi sono domandato se fosse per me lecito e opportuno chiedere a Dio di salvargli la vita. Mi sono chiesto: e se poi questa vita non venisse salvata? Forse Dio non ascolta le mie preghiere? Forse Dio non vuole salvare la vita di mio figlio?
Sono domande alle quali non posso dare risposte. Chi sono io per sapere quello che sa Dio?
Col tempo ho capito che non devo dare risposte a queste domande ma devo solo avere fiducia in Lui.
Tempo fa ho letto una frase che mi ha colpito: “Da Dio aspettiamo prove della sua esistenza. Lui, invece, è testardo: ci dà prove del suo amore”. Se Dio ci ama (e ci ama) non può volere la nostra fine, non può volere il nostro male. Per cui devo solo avere fiducia in Lui e comunque andrà, saprò che da qualche parte c’è un bene più grande che sarà raggiunto.
Non che sia facile raggiungerlo, tutt’altro, siamo uomini; ed è anche per questo che dobbiamo pregare, affinché Lui ci illumini e ci dia la forza di “vedere” il bene più grande.
Concordo, quindi, che sia necessario chiedere a Dio che sia fatta la Sua volontà, che si compia in noi la Sua volontà.
Nonostante questo però, Lui è anche padre e io sono figlio. E un figlio, al padre, non chiede sempre e solo che sia fatta la Sua volontà; un figlio chiede ciò di cui ha bisogno o pensa di aver bisogno, è un fatto naturale, ogni padre lo sa.
Gesù stesso, sul monte degli Ulivi, invocò Dio chiedendo: ‘Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!’. Sembra una richiesta comprensibile, per noi, una richiesta umana, naturale: chi, sapendolo, andrebbe di buon grado incontro alla croce?
Pur tuttavia, noi oggi, a posteriori, sappiamo bene cosa c’era in gioco in quella richiesta di Gesù. Sappiamo bene che se Lui non fosse morto sulla croce e fosse risorto, non ci sarebbe la salvezza per nessuno in questo mondo. Per questo Gesù, subito dopo quella sua preghiera aggiunse (appunto): ‘Tuttavia non sia fatta la mia, ma la Tua volontà’.
Ogni Padre, ascolta le richieste del proprio figlio. A volte le asseconda, altre volte (a malincuore) le rifiuta; ma una cosa è certa: ogni Padre, ama suo figlio, vuole solo il bene per il proprio figlio. In questo io confido durante le mie preghiere.
Per questo io chiedo a Dio, ora e sempre, che salvi la vita di F. e dei tanti bambini che sono attraversati dalla sofferenza; ma chiedo anche che mi dia la forza di accettare la sua volontà. So che non potrò rimanere deluso, so che non verrò smentito.
Aggiungo un’ultima considerazione.
Credo che la preghiera non rimanga mai inascoltata, soprattutto quella incessante, soprattutto quella che viene innalzata per intercessione di Maria, la “Avvocata nostra”.
Come disse un grande santo: “C’è un uomo che è più potente di Dio. E’ l’uomo che prega”.
La preghiera può davvero cambiare il corso della storia: ci sono tante occasioni in cui ciò è avvenuto. La Madonna, nelle sue apparizioni, non fa che ripetercelo. Ascoltiamola”.

 
camminare

“Tutto posso in Colui che mi dà forza”
(Filippesi 4,13)

11 commenti su “La prova e la speranza

  1. 61angeloextralarge ha detto:

    Mi unisco alla preghiera ed invito altri a fare lo stesso. Coraggio!

  2. Denise Cecilia S. ha detto:

    Un pensiero e una preghiera anche da parte mia.

  3. unacasasullaroccia ha detto:

    Grazie davvero. La preghiera e la vicinanza degli amici ci aiutano tanto.

  4. Daniela Carletti ha detto:

    Noi stiamo facendo pregare anche i nostri bambini: le loro voci arrivano dritte al cuore di Dio…
    Un abbraccio
    Daniela e Paolo

  5. unacasasullaroccia ha detto:

    Vi ringrazio infinitamente!! E’ vero, le preghiere dei bambini commuovono Dio. Un abbraccio a voi

  6. Topenz ha detto:

    Pregherò anch’io per voi. Coraggio!

  7. Angi ha detto:

    Vi sono vicino nella preghiera. Un abbraccio!! 🙂

  8. crescenzo ha detto:

    non posso non pregare ed offrire la mia quaresima e i miei sacrifici per il tuo Andrea … ti sono vicino cara amica … forza e coraggio … vedrai che tutto si risolverà per il meglio …un abbraccio forte, in Cristo Signore …

  9. unacasasullaroccia ha detto:

    Ti ringrazio tanto Crescenzo! Sei davvero caro. Un abbraccio a te, in Gesù e Maria

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