È lecito o no?

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di Angelo Busetto
04-06-2013

Mandarono da lui alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». (Mc 12, 13-14)

Gesù paga le tasse. Va dritto nel giudicare e riconosce il potere politico, istituzionale e organizzativo. Ma Lui dipende da altro, da un Altro: “Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio”.

Nasce qui la distinzione tra potere politico e religione; nasce qui la lealtà del cristiano verso lo Stato, e nello stesso tempo la libertà di chi è figlio di Dio. Lo Stato non è tutto; inoltre, alcune sue leggi possono contraddire l’autentica struttura morale dell’uomo.

La legalità non può essere la regola suprema e unica del comportamento del cristiano. La storia degli Stati e dei regimi documenta ingiustizie e perversioni, e anche l’attualità ne porta buone conferme. Il cristiano si alza ogni mattina domandando la grazia di fare la volontà di Dio Padre.
 
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