Sforzatevi di entrare per la porta stretta

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Propongo la meditazione tratta dal sito Zenit.org sul Vangelo di oggi.

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Meditazione

Mentre Gesù passava insegnando per città e villaggi, dirigendosi verso Gerusalemme, un tale gli si avvicina e, come spesso accade, gli pone una di quelle domande capitali: “Sono pochi quelli che si salvano?”. Anche questa volta, Gesù, con il suo fare chiaro e lapidario, con una battuta, lascia tutti senza parole: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta”. Sono parole dure, che ci mettono in uno stato di continua verifica della nostra vita. Troppo spesso preferiamo i “grandi portoni” nella vita di fede, e scansiamo le difficoltà delle strettoie che hanno il nome di perdono, misericordia, sacrificio, rinuncia a noi stessi e alle nostre cose. Troppe volte preferiamo le “grandi arcate” attraverso cui passare con i nostri orgogli spirituali da mostrare come baluardi, anziché preferire le strettoie del silenzio, dell’incomprensione e, forse, anche dell’aridità spirituale. La porta stretta dovrebbe essere per noi un po’ uno stato permanente in cui la nostra vita di cristiani dovrebbe ogni giorno collocarsi e quotidianamente definirsi.

Infatti, la vita cristiana ci apre alla felicità, ma questo non vuol dire che sia facile; ci apre alla pienezza di vita, ma non vuol dire che si traduca in un “vivacchiare”. La porta stretta è la metafora di un cammino di vita cristiana fatto con serietà, in un costante desiderio di vivere il Vangelo, ma facendosi toccare dal di dentro nelle nostre vite e nell’esterno dei nostri atteggiamenti più visibilmente tangibili dagli altri. Ancora una volta, il Signore ci sprona a vivere in pienezza e con “serietà” il nostro cammino di fede e la nostra vita spirituale. Sembra quasi come se ci voglia dire che, se desideriamo essere cristiani veri, dobbiamo preferire sempre la logica della porta stretta, rinunciando a tutte le grandi arcate dei compromessi spirituali.

Preghiera

Signore, concedimi una fede semplice, vera ed autentica capace di attraversare, non senza difficoltà, le “porte strette” che si presentano nel cammino della vita, così da poter modellare l’anima e il cuore su di te. Signore, concedimi di preferire ogni porta stretta che mi si presenterà nella vita e, ti chiedo perdono per tutte quelle volte che ho preferito le “grandi arcate” alla radicalità del tuo amore.

Agire

Oggi scelgo di vivere in pienezza la mia fede, soprattutto nelle situazioni più difficili, da cui altrimenti preferirei scappare, allontanandomi dalla logica del Vangelo.

Roma, 25 Agosto 2013

(Zenit.org)