Vuestra soy

Una bella interpretazione del Canto di Santa Teresa d’Avila: “Vuestra soy”
 
TESTO:

Vuestra soy pues me criasteis
vuestra pues me redimisteis
vuestra pues que me sufristeis
vuestra pues que me llamasteis
vuestra porque me esperasteis
vuestra porque no me perdì :
que mandais hacer de mì?

Que mandais pues, buen Señor,
que haga tan vil criado?
Cual officio le habeis dado
aeste esclavo pecador?
Veis me aqui mi dulce amor,
amor dulce veis me aqui
que mandais hacer de mì?

Veis aqui mi corazòn,
io lo pongo en vuestra palma :
mi cuerpo, mi vida y alma,
mis entrañas y affliccion.
Dulce esposo y Redentor,
pues por vuestra me ofreci
que mandais hacer de mì?

Haga fruto o non lo haga,
estè callando o hablando,
muestrame la ley mi llaga,
goce de Evangelio hablando.
Estè penando o gozando
solo vos en mi vivìs.
Que mandais hacer de mi?

 

TRADUZIONE:

Sono tua poichè mi hai creata
sono tua perché mi hai redenta
sono tua poiché per me hai sofferto
sono tua poiché mi hai attesa
sono tua perché non mi sono perduta :
che cosa vuoi farne di me ?

Che cosa vuoi o mio buon Signore
che faccia una così umile creatura ?
Che compito vuoi dare a questa indegna peccatrice ?
Vedi, io sono qui, mio dolce amore
amore dolce, sono qui
che cosa vuoi farne di me ?

Vedi qui c’è il mio cuore,
io lo metto nelle tue mani :
così come il mio corpo, la mia vita e la mia anima,
tutta me stessa e tutte le mie preoccupazioni.
Dolce sposo e Redentore,
poiché mi sono data tutta a te
che cosa vuoi farne di me ?

Porti frutto o non ne porti
parli o taccia,
mostrami la strada da percorrere.
Sia felice nell’annunciare il Vangelo.
Che io soffra o sia felice
Tu solo sei nel mio cuore.
Che cosa vuoi farne di me?
 
(Santa Teresa d’Avila (1515-1582), carmelitana, dottore della Chiesa. Poesie «Vuestra soy, para vos nací»)