Gennaro Nunziante: il momento più bello è la sera quando prego Dio

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Dietro al successo di “Sole a Catinelle”, record di incassi con Checco Zalone, c’è un uomo di fede, padre di famiglia
 
La commedia “Sole a Catinelle” oltre a coronare ancora una volta Checco Zalone come mattatore della risata ha sbancato al botteghino divenendo il film italiano che ha più incassato nella storia del cinema. Dietro a questo successo c’è anche la firma del regista e sceneggiatore barese Gennaro Nunziante che intervistato dalla rivista “A Sua Immagine” ha raccontato: “Sono nato in una famiglia cattolica, ho frequentato l’oratorio. Poi durante l’adolescenza ho perso la fede: si ricorda la parabola del ricco che va da Gesù e si sente dire ‘Lascia tutto e seguimi?’. Eco, io all’epoca non lasciavo niente: volevo tutto, anche la fede. Ma non era possibile. Poi in età avanzata ho rivisto le mie priorità, ho avuto un figlio e tutte queste cose mi hanno portato a ritrovare la fede”.

Parlando del successo che lo ha travolto, Gennaro Nunziante ha detto: “si può vivere ringraziando per i beni materiali, ma ho sperimentato sulla mia pelle che se questi non sono proiettati verso un bene superiore, la vita resta poco affascinante”.

Sulle opportunità, invece, offerte dal suo mestiere di regista, ha quindi spiegato: “Credo che l’errore più grande sia proprio quello di sentirsi superiore, salire in cattedra e voler educare attraverso i propri film. Io sono solo uno strumento nella mani di Dio. Più che sulla ‘catechizzazione’, dunque, mi impegno a seguire e diffondere l’invito del Papa a rimettere la gioia al centro della vita”.

A questo proposito ha infine detto di riservare uno spazio speciale alla preghiera all’interno della giornata: “Il momento più bello è proprio la sera, quando mi ritiro e prego Dio. Lo ringrazio non solo per questo momento di successo (di cui, anzi, a volte mi vergogno perché ho ricevuto davvero tanto) ma soprattutto per la nostalgia che ho di lui”.
 
[Fonte: Aleteia, 20.11.13]