Citazioni sui bambini non nati

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“Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. Non si possono scartare, come ci propone la “cultura dello scarto”! Non si possono scartare!”.

“Cari amici medici, voi che siete chiamati a occuparvi della vita umana nella sua fase iniziale, ricordate a tutti, con i fatti e con le parole, che questa è sempre, in tutte le sue fasi e ad ogni età, sacra ed è sempre di qualità. E non per un discorso di fede – no, no – ma di ragione, per un discorso di scienza! Non esiste una vita umana più sacra di un’altra, come non esiste una vita umana qualitativamente più significativa di un’altra. La credibilità di un sistema sanitario non si misura solo per l’efficienza, ma soprattutto per l’attenzione e l’amore verso le persone, la cui vita sempre è sacra e inviolabile”.
(PAPA FRANCESCOIncontro con i medici della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche, 19.09.13)

 
Basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni.
(SAN PIO da Pietralcina – risposta ad una domanda del Dott. Lotti)
 

Ogni volta che l’avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me“.
(MATTEO 25, 40)

 
(L’embrione chiede giustizia al giudice)
Il giudice: “Tu non hai nessun diritto da accampare perchè non sei una persona fisica. Tant’è vero che non sei nato!“.
Risposta del bimbo: “Però sono morto!“.
E come può morire chi non è nato?” ribatte il giudice.
(GIOVANNI GUARESCHI, nel racconto “L’embrione”)

 
I bambini non nati minacciati dall’aborto sono i più poveri tra i poveri. Nemmeno i più poveri dei poveri che dormono per le strade di Calcutta e vivono con i rifiuti sono tanto bisognosi quanto il bambino non nato che viene ucciso con l’aborto. Se non potete fare altro che aiutare i bambini minacciati dall’aborto avete già fatto molto…
(BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA)

 
“[…] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. […] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. […]” (da “Nobel lectures”, “Peace” 1971-1980, 11 dicembre 1979)
Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo“.
(BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA)

 
L’aborto è un grave peccato. Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutate loro a capire che è un peccato. Invitatele a chiedere perdono a Dio e ad andare a confessarsi. Dio è pronto a perdonare tutto, poiché la sua misericordia è infinita. Cari figli, siate aperti alla vita e proteggetela.” (1 SET 1992)
I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio.” (3 SET 1992)
Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. La strage degli innocenti non è avvenuta soltanto dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, ogni giorno.” (2 FEB 1999)
(MADONNA DI MEDJUGORJE – Messaggi durante apparizioni ai veggenti)

 
L’aborto procurato è l’uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita“.
(GIOVANNI PAOLO II – Evangelium Vitae, Città del Vaticano 1995, n. 58)

 
Per questo è necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell’aborto che, attentando contro la vita umana al suo inizio, è anche un’aggressione contro la società stessa…
(PAPA BENEDETTO XVI – L’Osservatore Romano – 4 Dicembre 2005)

 
Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l’aborto è un crimine.
(MAHATMA GANDHI)

 
Sono traumatizzato dalla legalizzazione dell’aborto perchè la considero, come molti, una legalizzazione dell’omicidio.
(PIER PAOLO PASOLINI – gennaio 1975)

 
Mi stupisco che i laici lascino ai credenti il privilegio e l’onore di affermare che non si deve uccidere.” (NORBERTO BOBBIO)

 
Un pensiero speciale vorrei riservare a voi, donne che avete fatto ricorso all’aborto. La Chiesa sa quanti condizionamenti possono aver influito sulla vostra decisione, e non dubita che in molti casi s’è trattato d’una decisione sofferta, forse drammatica. Probabilmente la ferita nel vostro animo non s’è ancor rimarginata. In realtà, quanto è avvenuto è stato e rimane profondamente ingiusto. Non lasciatevi prendere, però, dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato e interpretatelo nella sua verità. Se ancora non l’avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento: il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione. Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambino, che ora vive nel Signore. Aiutate dal consiglio e dalla vicinanza di persone amiche e competenti, potrete essere con la vostra sofferta testimonianza tra i più eloquenti difensori del diritto di tutti alla vita. Attraverso il vostro impegno per la vita, coronato eventualmente dalla nascita di nuove creature ed esercitato con l’accoglienza e l’attenzione verso chi è più bisognoso di vicinanza, sarete artefici di un nuovo modo di guardare alla vita dell’uomo.
(GIOVANNI PAOLO IIEvangelium Vitae, n. 99)

 
Una donna profondamente ferita viene a trovare Marija [Marija Pavlovic è una delle veggenti di Medjugorje] e le dice: “Vengo da te perchè non ho il coraggio di andare da un prete e non oso confessarmi. Ho abortito otto volte e ho paura che il prete si arrabbi con me e mi cacci dal confessionale. Ma penso che tu possa fare qualcosa, puoi chiedere alla Santa Vergine di aiutarmi. Non riesco più a dormire, sono depressa, ho tanti disturbi e soffro terribilmente. Tu capisci, mio marito era talmente contrario alla vita. Avevamo molti mezzi. Ma ora non posso più avere figli. Puoi confidare tutto questo alla Madonna?”. Marija si è sempre mostrata attiva nel fare amare e proteggere la vita […]. Ascolta quella donna con amore e la sera stessa la affida alla Vergine. Allora la Madonna ci ha sconvolto ancora una volta con la straordinaria speranza che sa infondere in noi suoi figli, soprattutto quando tutto sembra umanamente impossibile. Rispose a Marija: “Ora sarà lei a portare la vita per aiutare gli altri”. La donna si riconciliò con Dio, si confessò e il suo cuore venne così trasformato che oggi testimonia con forza la guarigione di tutta se stessa, ottenuta per la misericordia di Dio. Ora prova una gran gioia di vivere e fa un grande bene; con la sua testimonianza ha già incoraggiato molte madri a tenere il bambino che aspettavano. È in questo modo che Maria desidera agire in ognuno di noi. Dalle nostre ferite di morte vuole fare delle fonti di vita! Se solo noi offriremo a Gesù tutto il male che ci si è accumulato dentro, Lui ci guarirà attraverso le Sue piaghe, eternamente gloriose.
(R. LAURENTIN, “Il segno dell’amore di Dio”, Edizioni Segno, 1997 pp.149-150, ripreso in “Genocidio Censurato” pg.173 di Antonio Socci)