Un complotto internazionale. La Chiesa sta reagendo

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(dal blog di Paolo Brosio)
 
Cari amici,
dovete sapere e divulgare a tutti questa notizia molto importante che riguarda la vita di noi cristiani.
Il 16 gennaio 2014 la Pontificia Commissione Teologica Internazionale ha ufficialmente redatto e poi pubblicato dopo ben cinque anni di studio un documento di eccezionale rilevanza storica.
Si tratta di un documento pubblico con il quale per la prima volta nella storia moderna della Chiesa viene denunciato ufficialmente un complotto internazionale dei cosiddetti poteri forti nel campo della finanza, economia, della comunicazione e degli ambienti culturali. Il testo è stato approvato e rivisto dal prefetto della Congregazione della dottrina della fede, cardinal Gerhard Müller.
Questo grande lavoro denuncia un’aggressione senza precedenti alla Chiesa che è in atto da parte di una certa area culturale della vita laica dominante: il tema e’ “La Chiesa e’ un ostacolo da abbattere”.
Grazie alla consulenza teologica del mio caro amico Don Ernesto Zucchini, piacentino doc trapiantato nella diocesi di Massa e parroco del santuario della Divina Misericordia sulle Alpi Apuane a Canevara nonché Presidente della fondazione della mistica Maria Valtorta, abbiamo contattato il grande sociologo e storico delle religioni Massimo Introvigne il quale fra un viaggio e l’altro ci ha rilasciato questa intervista per il mio sito. Questi i punti fondamentali evidenziati dallo storico piemontese:

“Punto 1) Il documento è il frutto di un grande sforzo culturale della Chiesa voluto da Benedetto XVI e continuato sotto l’egida di Papa Francesco.

Punto 2) Nel documento è importante anzitutto la constatazione che è in atto un’aggressione culturale senza precedenti contro la Chiesa Cattolica, considerata responsabile di tutti i mali e le violenze del mondo. Sono venuti allo scoperto poteri forti che odiano la Chiesa e la vogliono distruggere.

Punto 3) lo studio mette in luce come si aggredisce la Chiesa nei media, nella cultura e nelle università. Si sostiene che il monoteismo – credere in un solo Dio – è intollerante, fanatico, violento: un solo Dio vuol dire una sola verità. Invece il politeismo – credere in più dei – sarebbe tollerante e simpatico: più dei uguale più verità. Il politeismo non è solo quello delle religioni antiche o orientali. Anche il relativismo è un politeismo. L’uomo moderno adora più dei nel senso che crede a più verità. La Chiesa in quanto è monoteista e crede che esista una verità sarebbe dunque “cattiva”.

Punto 4) Il documento smonta questa macchina da guerra contro la Chiesa attraverso diversi passaggi.

A. La categoria dei «monoteismi», che vorrebbe mettere insieme cristianesimo, islam ed ebraismo, che sono molto diversi fra loro, è considerata sorpassata dalla storia delle religioni accademica, ma usata per mettere in conto alla Chiesa anche le violenze perpetrate da ebrei e musulmani

B. I politeismi storici si sono macchiati di grandi violenze e stragi, molto peggio del cristianesimo

C. Peggio ancora le ideologie moderne, cioè i nuovi politeismi

D. Gesù Cristo invece ha fondato una religione che garantisce l’armonia fra fede e ragione, antidoto contro la violenza”.

Bene, cari amici, avete visto finalmente coma la Chiesa stia reagendo ad una situazione ormai insostenibile. Essere Cristiani deve rappresentare motivo di gioia e non di scherno, la cultura dominante non deve discriminare chi prega e chi crede in Dio e nella Madonna. Tenete ben presente tutto ciò, fatene tesoro e divulgate a tutti questa situazione inammissibile nei paesi cosiddetti civili. Se i principi cristiani vengono denigrati dal punto di vista culturale anche le leggi non recepiscono più il rispetto dei valori della Fede e così si calpestano i diritti di milioni di persone.

Paolo Brosio

[Fonte: paolobrosio.it]