“Terra di Maria”, un film controcorrente

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Dio Padre, “un padre buono che, se perde i suoi figli, cerca di riconquistarli”; satana, “da principe della luce a avversario che lavora per la distruzione dell’umanità; Gesù Cristo, “vero Dio e vero uomo che ora dicono sia vivo”; ed infine Maria, “giovane contadina scelta come madre di Dio”. Finzione o realtà? “Se qualcuno dice di parlare con Michael Jackson, o di ricevere messaggi da Marylin Monroe, sospettiamo che menta o che necessiti uno psichiatra. Milioni di persone dicono di parlare ogni giorno con Gesù Cristo o di ricevere messaggi dalla Vergine Maria… mentono? Sono pazzi? O dicono la verità?”.

Un agente segreto, nei panni di avvocato del diavolo, viene mandato in missione per scoprire se tutta questa storia sia solo una favoletta per bambini (“C’era una volta Dio, e vissero tutti felici e contenti”) o se invece sia tutto vero: “Usi i suoi neuroni e lasci il cuore a casa. Si infiltri tra loro.”

Va controcorrente “Mary’s land – Terra di Maria” (www.terradimaria.it), ultima fatica cinematografica di Juan Manuel Cotelo, regista de “L’ultima cima” (che da pochi giorni è possibile acquistare attraverso il sito (www.laultimacima.it). Il nuovo lungometraggio di Infinito más uno, si discosta infatti in modo netto dalla tradizionale filmografia natalizia, solitamente melensa e buonista, e parte da una domanda: e se non fosse una favola?
 
Un’indagine, dodici imputati

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L’avvocato del diavolo interroga senza paura “chi confida ancora nelle ricette del Cielo”: sono dei truffatori? O dei truffati? “Se scoprirà che le loro convinzioni sono false, continueremo come abbiamo fatto finora, ma se tutto fosse vero…”

John Rick Miller, impresario, ex assessore del governo Usa, si incontra con i leader mondiali per parlare loro di Dio: “Se venticinque anni fa volevi farmi salire la pressione sanguigna, dovevi solo menzionare la Chiesa Cattolica.”
Salvador Iňiguez, Messico, la mattina è infermiere, la notte regala rosari da un postribolo all’altro: “Quanto prendi, sorellina? Così poco? Nessuno ti ha mai detto che vali tutto il sangue di Cristo?”.
Filka Mihalj, guida e interprete croata, ha viaggiato in Spagna in cerca di piacere, potere e possesso; ora vive a Mostar: “Ho seguito la ricetta di sei bambini che dicevano di vedere la Vergine a Medjugorje: da provare!”.
Silvia Buso, giovane padovana: “Non credevo nei miracoli. Perciò non chiesi di guarire”; era paraplegica.
Amada Rosa Pérez, Bogotà, top model: “Qualcuno dirà che sono pazza, ma la verità è che sono felice”.
E poi Francisco Verar, dr. John Bruchalski, Lola Falana, i veggenti di Medjugorie: dodici gli imputati messi “sotto interrogatorio” all’interno dell’indagine.
 
“Molti possono confrontare com’è stata la loro vita senza Dio e con Dio”

“Non è un atto di fede: i farmaci più prescritti al mondo oggi sono antidepressivi – afferma Cotelo – Se il dato statistico non è sufficiente per capire quanto male stiano andando le cose, apriamo un giornale. Come non essere felici… se conosciamo e applichiamo liberamente le ricette moderne della felicità? Mi chiedo se la penosa diagnosi del nostro mondo non sia legata al fatto che abbiamo espulso Dio da tutte le parti. Abbiamo cancellato i suoi comandamenti, perché pensavamo che ci impedissero di essere felici… e continuiamo così.”

“Tuttavia, – continua Cotelo – ci sono milioni di persone che vivono ancora con Dio… e ne beneficiano. Non sono più intelligenti, più sani, più ricchi o più belli… ma più felici senz’altro. O fingono molto bene. E non credono in Dio come chi crede nell’esistenza di un pianeta lontano, senza ripercussioni materiali, ma hanno posto Dio al centro del loro cuore: rispettano i comandamenti e mettono in pratica l’amore incondizionato appreso da Gesù Cristo, con cui parlano. Molti possono confrontare com’è stata la loro vita senza Dio e con Dio. Le differenze vanno oltre l’andare in chiesa la domenica.”

“Se fosse vero che le ricette di Dio funzionano, avrebbe paura di cambiare ciò che si debba cambiare?” chiede il capo all’agente segreto. Cotelo: “Se la fede è una storia per bambini, allora sono già un po’ attempato. Ma se le ricette di Dio, messe in pratica, migliorano la mia vita, non voglio smettere di seguirle, a costo di passare da stupido. Se è vero che ho un padre, un fratello o una madre che non conosco, voglio incontrarli.”
 
Un lungometraggio che si affida al passaparola

Grazie al passaparola, “L’ultima cima” era passato in Spagna da quattro sale a un centinaio in pochi giorni. Anche per “Mary’s land – Terra di Maria” potranno essere direttamente gli spettatori il motore di espansione. E’ possibile richiedere o organizzare una proiezione nella propria città attraverso il sito ufficiale www.terradimaria.it.

[Fonte: www.korazym.org]
 


 
Dove vederlo:

http://www.terradimaria.it/vuoi-vederlo/italia/

 

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Il fenomeno Terra di Maria, cinema che indaga la fede (Avvenire, 19.12.13)