Guardare in faccia Cristo

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«Adesso c’è la Settimana Santa; se uno il Giovedì Santo, il Venerdì Santo, il Sabato Santo, la Pasqua, in questi quattro giorni va dentro senza guardare in faccia Cristo e basta, ma con la preoccupazione dei peccati o della perfezione oppure delle cose da meditarci su, viene fuori stanco e riprende le cose come prima. Guardare in faccia Cristo, invece, cambia. Ma perché cambi, bisogna guardargli in faccia veramente, col desiderio del bene, col desiderio della verità: “Di tutto sono capace Signore, se sto con te che sei la mia forza”; è un tu che domina, non delle cose da rispettare»

(Luigi Giussani, «Si può vivere così», pag. 237)