“E ora, nella vecchiaia e nella canizie, Dio, non abbandonarmi…”

Foto esclusiva del Settimanale "Oggi"

Foto esclusiva del Settimanale “Oggi”

Le foto che circolano in questi giorni, che ritraggono il Papa emerito che cammina con l’aiuto del deambulatore, hanno suscitato in ciascuno sentimenti di commozione e tenerezza e (non neghiamolo) certi stralci di tristezza. Ma del resto il nostro amatissimo Benedetto ha 87 anni ed è normale per la sua età ricorrere a strumenti di ausilio che gli possano permettere di muoversi più agevolmente.

Indubbiamente le immagini ritraggono un uomo anziano, ma non triste. Anzi, stupisce la grande serenità della famiglia pontificia e dello stesso Papa. Perché? La chiave di tutto si trova in un discorso che lo stesso Benedetto XVI, pochi mesi prima dalla rinuncia al Pontificato, fece durante la visita alla casa-famiglia “Viva gli anziani” a Roma. Riporto alcuni passi molto belli:
 

“Vengo tra di voi come Vescovo di Roma, ma anche come anziano in visita ai suoi coetanei. Superfluo dire che conosco bene le difficoltà, i problemi e i limiti di questa età, e so che queste difficoltà, per molti, sono aggravate dalla crisi economica. Talvolta, a una certa età, capita di volgersi al passato, rimpiangendo quando si era giovani, si godeva di energie fresche, si facevano progetti per il futuro. Così lo sguardo, a volte, si vela di tristezza, considerando questa fase della vita come il tempo del tramonto. Questa mattina, rivolgendomi idealmente a tutti gli anziani, pur nella consapevolezza delle difficoltà che la nostra età comporta, vorrei dirvi con profonda convinzione: è bello essere anziani! In ogni età bisogna saper scoprire la presenza e la benedizione del Signore e le ricchezze che essa contiene. Non bisogna mai farsi imprigionare dalla tristezza! Abbiamo ricevuto il dono di una vita lunga. Vivere è bello anche alla nostra età, nonostante qualche “acciacco” e qualche limitazione. Nel nostro volto ci sia sempre la gioia di sentirci amati da Dio, e non la tristezza”.

“Nella Bibbia, la longevità è considerata una benedizione di Dio; oggi questa benedizione si è diffusa e deve essere vista come un dono da apprezzare e valorizzare. Eppure spesso la società, dominata dalla logica dell’efficienza e del profitto, non lo accoglie come tale; anzi, spesso lo respinge, considerando gli anziani come non produttivi, inutili. Tante volte si sente la sofferenza di chi è emarginato, vive lontano dalla propria casa o è nella solitudine. Penso che si dovrebbe operare con maggiore impegno, iniziando dalle famiglie e dalle istituzioni pubbliche, per fare in modo che gli anziani possano rimanere nelle proprie case. La sapienza di vita di cui siamo portatori è una grande ricchezza. La qualità di una società, vorrei dire di una civiltà, si giudica anche da come gli anziani sono trattati e dal posto loro riservato nel vivere comune. Chi fa spazio agli anziani fa spazio alla vita! Chi accoglie gli anziani accoglie la vita!”.

 
Nel video sotto sono riportati alcuni momenti della commovente visita avvenuta il 12 Novembre 2012.
 

 
(fonte: ilpapaemerito.blogspot.it)