L’Obamacare sconfitto in tribunale dalla TV cattolica EWTN e da Hobby Lobby

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Non dovranno offrire ai propri impiegati assicurazioni che includano l’aborto

La Corte d’Appello dell’Undicesimo Distretto Federale ha concesso questo lunedì un’esenzione dell’ultimo minuto a EWTN, la rete televisiva cattolica più grande del mondo, evitandole temporaneamente di essere soggetta al mandato abortista dell’amministrazione Obama, che obbliga le istituzioni a filiazione religiosa a stipulare per i propri impiegati assicurazioni sanitarie che coprano anticoncezionali, farmaci abortivi e sterilizzazione, pratiche contrarie agli insegnamenti della Chiesa.

Due settimane fa, un giudice aveva ordinato a EWTN di sottomettersi al mandato abortista, e la rete aveva annunciato che avrebbe fatto ricorso in appello. “Non abbiamo altra opzione oltre a quella di portare avanti la nostra richiesta contro il mandato”, ha detto in quell’occasione Michael P. Warsaw, direttore esecutivo e CEO di EWTN. “Stiamo presentando un appello immediato alla Corte d’Appello di Atlanta”.

Ora, dopo aver conosciuto il verdetto, Warsaw ha affermato che “è stato un giorno molto buono per la libertà religiosa in America”.

La sentenza a favore di EWTN coincide con un’altra della Corte Suprema degli Stati Uniti, sempre di questo lunedì, di portata ancora superiore a favore della libertà religiosa e di coscienza. La Corte ha infatti ammesso il diritto della rete di negozi Hobby Lobby (una catena di 500 stabilimenti di proprietà di una famiglia protestante pro-vita) di essere esente dal finanziamento obbligatorio dell’aborto.

In una votazione di 5 contro 4, la Corte Suprema (i cui membri lo sono a vita o fino alla pensione) ha stabilito che il Governo federale ha fallito nel suo intento di provare che il mandato, con le sue politiche forzate e le ingenti multe, era la forma meno restrittiva per avanzare verso la meta di offrire alle donne un controllo gratuito della natalità.

La Corte ha stabilito che il mandato di Obama non può essere applicato a imprese a capitale chiuso, con proprietari religiosi che obiettano a questa norma.

Il Servizio per le Imposte Interne degli Stati Uniti definisce “imprese a capitale chiuso” quelle con oltre il 50% delle proprie azioni in possesso di un numero di individui inferiore o uguale a cinque.

Spinti dalle convinzioni cristiane della famiglia Green, i negozi Hobby Lobby sono chiusi la domenica, e i proprietari pagano agli impiegati uno stipendio superiore allo standard nazionale.

La famiglia Green ha segnalato che il mandato Obama richiederebbe di violare le sue profonde convinzioni cristiane, che si oppongono alla facilitazione dell’aborto. Gli obblighi abortisti della legge sanitaria di Obama (HHS, detta anche Obamacare) esigono che i datori di lavoro offrano una copertura di assistenza sanitaria per anticoncezionali, sterilizzazione e alcuni farmaci che possono provocare aborti.

Non rispettare il mandato avrebbe potuto portare a multe superiori al milione di dollari al giorno. Nel luglio 2013 la famiglia Green ha ricevuto un ordine giudiziario temporaneo che la mettteva al riparo dalle multe, fino a che la Corte Suprema non avesse deciso sul suo caso.

La compagnia ha ricevuto il sostegno di gruppi cristiani, ebrei e induisti, preoccupati per la libertà religiosa.

La Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti ha diffuso un comunicato esprimendo la propria opposizione a qualsiasi norma che richieda che i proprietari di esercizi a scopo religioso “scelgano tra fornire una copertura per prodotti e messaggi che violano le proprie convinzioni religiose o esporre i propri esercizi a penalità devastanti”. Oltre 100 membri del Congresso e 20 Stati hanno presentato documenti giuridici a sostegno di Hobby Lobby, così come gruppi pro-vita come Democratici per la Vita.

Nella sentenza di questo lunedì, la Corte Suprema ha anche annullato il mandato per come viene applicato alla Conestoga Wood Specialties, una compagnia di proprietà di una famiglia mennonita con obiezioni religiose alle disposizioni.

La decisione potrebbe avere un ampio impatto su altre 100 e più richieste di libertà religiosa contro il mandato di Barack Obama, presentate da oltre 300 richiedenti.

“La decisione della Corte Suprema nel caso di Hobby Lobby è stata una grande affermazione del diritto costituzionale alla libertà di espressione religiosa. Anche se la decisione di Hobby Lobby non risolve direttamente il caso di EWTN, la decisione della Corte d’appello ci permette di andare avanti senza affrontare le multe schiaccianti del Governo”, ha spiegato Warsaw.

“Come abbiamo detto più volte, gli anticoncezionali, i farmaci abortivi e la sterilizzazione volontaria non sono cure sanitarie, e il Governo non deve costringere EWTN a fornirli come parte del piano di assicurazioni sanitarie per i nostri impiegati”, ha aggiunto.

“La decisione di Hobby Lobby riconosce che i proprietari di un’impresa non devono rinunciare alla libertà religiosa. Il fatto che la Corte Suprema creda che il Governo abbia il dovere di usare i mezzi meno restrittivi per raggiungere le proprie mete aiuta molto il caso della EWTN”.

“La EWTN ha presentato argomentazioni simili rispetto allo schema di ‘accomodamento’ per le organizzazioni religiose. Siamo sollevati e incoraggiati dall’azione intrapresa dai tribunali e speriamo che il nostro caso avanzi verso l’Undicesimo Circuito d’Appello nei mesi successivi”, conclude la dichiarazione di Michael Warsaw.

La Corte d’Appello ha deciso a favore dell’esenzione un giorno prima che la EWTN si vedesse costretta a violare le proprie convinzioni religiose o a pagare multe salate che avrebbero avuto conseguenze sul suo servizio.

Il ricorso d’emergenza è stato presentato dal Fondo Becket per la Libertà Religiosa (www.becketfund.org), un’entità di consulenza che funziona da 19 anni a sostegno della libertà religiosa di fronte alle interferenze di Stati e amministrazioni.

“Grazie alla decisione dell’Undicesimo Circuito di oggi di concedere aiuti d’emergenza temporanea alla rete cattolica EWTN, questa può ora mettere liberamente in pratica ciò che predica mentre porta avanti i suoi reclami nei tribunali”, ha dichiarato il Fondo Becket in un comunicato stampa.

“Nello stesso giorno della decisione su Hobby Lobby, l’Undicesimo Circuito difende i ministeri religiosi che sfidano il mandato governativo”, ha commentato Lori Windham, consulente senior del Fondo Becket. “È ora che il Governo smetta di lottare contro ministeri come la EWTN e le Piccole Sorelle dei Poveri, e inizi a rispettare la libertà religiosa”.

Istituita 33 anni fa, la EWTN è la rete mediatica cattolica più grande del mondo. Arriva in 230 milioni di case in oltre 140 Paesi del pianeta. I suoi servizi includono la Radio Cattolica Mondiale, vari siti web e una serie di servizi scritti come il quotidiano National Catholic Register.

In tutti gli Stati Uniti, più di 300 istituzioni hanno presentato istanze contro il mandato abortista dell’amministrazione Obama.
 
fonte: Religión en Libertad

Tratto da Aleteia