“La bellezza salverà il mondo”. Un saggio sulla via pulchritudinis

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Francesca Bonadonna, di origine siciliana, docente presso la scuola statale, è attivista pro-life per conto dell’Associazione “Voglio Vivere”, collabora per la rivista Radici Cristiane ed è anche autrice dell’opera “La bellezza salverà il mondo. Voci in coro contro le sfide del nostro tempo”  (Morrone Editore, 2013). Ho avuto il piacere di leggerla in questi giorni e ne sono rimasta affascinata.

Il libro è una ricostruzione della via pulchritudinis, attraverso un’accurata selezione di opere d’arte che si ispirano alla bellezza, con il suo efficace ruolo pedagogico. Testo e immagini si completano vicendevolmente per far sognare il lettore e immaginare un mondo diverso, un mondo dove la luce della Fede sa rendere bella e splendente anche un’apparente povertà. E’ il mondo della Tradizione, del vivere Cristiano, dove le anime valgono più delle cose, dei beni materiali.

L’opera introduce il lettore alla contemplazione di illustrazioni che esaltano il valore della vita sin dal suo concepimento, il focolare domestico, la terra  come risorsa per il sostentamento, il lavoro nei campi e le sue tradizioni tramandate dalla saggezza degli anziani.

Inevitabile per il lettore è il confronto con l’aridità del mondo attuale dominato dal consumismo e dalla povertà spirituale. Ma il susseguirsi delle illustrazioni genera soprattutto il risveglio del gusto per la bellezza. Una bellezza intesa come splendore della Verità, che emana colore e luce a cui ispirarsi in ogni momento della vita: dal lavoro alla famiglia, alla preghiera.

Il libro si divide in due parti: la prima, attraverso suggestive immagini tratte da tele dipinte ad olio da pittori del XIX secolo e accompagnate da brevi descrizioni ed interpretazioni delle opere, ci parla della donna, della civiltà contadina, della famiglia e della figura dei nonni; la seconda parte è invece una raccolta di testimonianze di vita nella Fede.

Ogni immagine della prima parte, con i suoi delicati colori, l’espressività dei soggetti, i caldi fondali dei dipinti, è una vera scuola per chi vuole immergersi nel mondo di una vita spirituale, non quella ascetica dei monaci ma quella a cui siamo chiamati nella vita quotidiana, nel nostro lavoro, con le famiglie e i bambini. Le profonde riflessioni dell’autrice ci aiutano a gustare le tappe di questo viaggio.

Nella seconda parte, le testimonianze che ci vengono offerte sono splendidi esempi di vita cristiana che ci orientano e ci spronano all’esercizio della santità. Si accenna a donne straordinarie come Gianna Beretta Molla o a famiglie sante come i coniugi Beltrame-Quattrocchi.

Sono riportate ampie citazioni tratte dalla Sacra Scrittura, così come citazioni di san Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e contributi di vari altri autori. Presente in tutta l’opera è, inoltre,  il pensiero e la figura di Plinio Correa de Oliveira: un grande filosofo cattolico brasiliano del XX secolo, noto per le sue accurate analisi sociologiche e i suoi studi di storico e critico d’arte secondo gli orientamenti della Chiesa cattolica.

La lettura di questi scritti porta il lettore a meditare sull’armonia dell’uomo con il  creato, con le creature e con Dio, e su quella sete di trascendenza naturalmente presente nel cuore di ognuno.

Ricorrente è l’accostamento tra femminilità e bellezza, sia nelle immagini che nei testi. L’idea dell’autrice è che in un momento in cui la società conosce una così chiara  decadenza morale (e artistica) smarrendo il vero senso dell’ esistenza e volgendosi verso l’effimero,  le donne illuminate dallo spirito cristiano possano avere un ruolo importante nell’aiutare l’umanità a risollevarsi dalla sua miseria e a ritrovare uno sguardo di contemplazione sul bello e, di conseguenza, sul  vero e sul buono.

Tra le tante e interessanti citazioni contenute nel libro, ho trovato illuminante quella di Benedetto XVI, quando a un Udienza generale rivolta agli artisti, diceva:

“Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che infonde gioia al cuore degli uomini, è quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione (…).  L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. Un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto”.

Così come intramontabili e sempre commoventi restano le parole di Sant’Agostino nelle sue Confessioni, riprese in questo saggio: “Tardi ti amai, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti amai. Sí, perché tu eri dentro di me, e io me ne stavo fuori. Lí ti cercavo. Io deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, ed io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti e il tuo grido sfondò la mia sordità. Mi illuminasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità. Diffondesti la tua fragranza e respirai, e ora anelo verso di Te. Ti gustai ed ebbi fame e sete di Te; mi toccasti, e arsi del desiderio della tua pace”. (Conf. X, 27).

Un inno alla bellezza quello di Francesca Bonadonna. Un invito appassionato a condividere e a proclamare senza esitazione l’amore per quella Verità che sola può salvare il mondo, come dice lo stesso titolo, “contro le sfide di questo tempo”.

 
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“La bellezza salverà il mondo” è al momento distribuito nelle librerie della Sicilia. Per acquistare copia del libro, contattare Morrone Editore a: info@editoremorrone.it. È anche possibile contattare l’autrice a: fr.bonadonna@libero.it. L’editore provvederà a inviare il volume senza spese di spedizione.

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