La nascita: da qui all’eternità

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(fonte: Notizie provita)

Per gentile concessione dell’Autore, pubblichiamo una pagina delicata e poetica per riscoprire la bellezza della vita. Potete leggere altri scritti di Paolo Morandi sul suo blog Oasi dello spirito

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Fin dagli albori dell’umanità, qualunque nascita è sempre stata considerata un evento talmente prodigioso da risultare indiscutibilmente impregnata di sacro.
Come nello sviluppo di una pianta dal seme, come nell’ininterrotto alternarsi del giorno con la notte, come in tante altre misteriose ma evidentissime meraviglie che formano la vita dell’intero nostro pianeta, così – nel continuo rinnovarsi dell’esistenza umana ed anche persino nella formazione iniziale di varie civiltà del passato – si è sempre voluto intravedere il disegno di una precisa volontà divina (basti pensare alle leggende sulle origini di molte dinastie regali o alla convinzione degli antichi romani in merito al loro Impero; considerato, appunto, concreta espressione di un fato decretato dagli dèi).

Con l’avvento, però, del razionalismo e dello scientismo che profondamente ha caratterizzato soprattutto i nostri ultimi tempi, offrendo erudite e ampie spiegazioni sui molti prodigi della natura, molto pure della loro sacralità è andato via via scemando.
Anche per questo, quindi – oltre che per il materialismo e l’edonismo ormai di fatto imperanti – ogni nascita viene oggi normalmente considerata più o meno come un banalissimo evento, diffuso appunto ovunque, non di rado persino fastidioso e “ingombrante”…

Ma l’uomo moderno, per quanto si sforzi (non volendo, per di più, quasi mai ammettere di risultare poi di norma accecato dal suo stesso “lume”), non può comunque e in definitiva cambiare la Verità.

Un’immutabile realtà; che dunque finisce col rimanere sempre identica a quella che gli antichi, più “semplici”, erano da sempre riusciti ad intuire: qualsiasi nascita (e anzitutto, ovviamente, quella di un essere umano) è senza alcun dubbio – e in ogni caso – un dono del Cielo!

E ai “moderni laici” potremmo allora anche scientificamente ribattere che “fare figli” risulta solo all’apparenza un ordinario processo fisiologico, poiché invece è davvero ciò che tra di meglio l’essere umano possa realizzare su questa terra: tante nuove creature, splendidi raggi di vita immortale, che – similmente a delle autentiche, quanto straordinarie, semirette – da questo mondo prendono il via, per poi inoltrarsi nell’immensità preparataci dall’eterno Padre.
 
Paolo Morandi