« Stava presso la croce di Gesù sua madre »

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 19,25-27.

In quell’ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!».
Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

 
Meditazione di San Giovanni Crisostomo

Vedi questa vittoria ammirabile? Vedi i successi della Croce ? Ti sto per dire ora una cosa ancora più stupenda. Considera il modo con il quale questa vittoria si è realizzata, e sarai più stupito ancora. Cristo ha dominato il demonio proprio mediante ciò che aveva permesso al demonio di vincere. Ha combattuto il demonio con le sue stesse armi. Ascolta come. Una vergine, il legno e la morte, ecco i simboli della disfatta. La vergine era Eva, perché non si era ancora unita all’uomo; il legno era l’albero; e la morte, la pena in cui era incorso Adamo. Ma ecco, invece, la vergine, il legno e la morte, simboli della disfatta, diventare i simboli della vittoria. Invece di Eva, Maria; invece del legno della conoscenza del bene e del male, il legno della Croce; invece della morte di Adamo, la morte di Cristo.

Vedi che il demonio è stato vinto mediante ciò che gli aveva dato la vittoria? Mediante l’albero, aveva vinto Adamo; mediante la croce, Cristo ha trionfato sul demonio. L’albero mandava negli inferi, la croce ne ha fatto tornare coloro che vi erano scesi. Inoltre, l’albero servì a nascondere l’uomo vergognoso della sua nudità, mentre la croce ha alzato davanti agli occhi di tutti un uomo nudo, ma vincitore. …

Questo è il prodigio che la Croce ha realizzato in nostro favore: la Croce è il trofeo innalzato davanti ai demoni, la spada estratta contro il peccato, la spada con la quale Cristo ha trafitto il serpente. La Croce è la volontà del Padre, la gloria del Figlio unigenito, la gioia dello Spirito Santo, lo splendore degli angeli, la sicurezza della Chiesa, l’orgoglio di San Paolo (Ga 6,14), il baluardo degli eletti, la luce del mondo intero.
 
(San Giovanni Crisostomo, sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa. Omelia sulla croce per il Venerdì Santo, 2 ; PG 49, 396)
 

*Golgotha. Mikhail Nesterov.