SS. Angeli Custodi (memoria)

“Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu dai ascolto alla sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari.” (Esodo 23, 20-22)
 

Il nuovo Calendario universale della Chiesa ha conservato, a questa data, non la festa, ma la memoria degli Angeli Custodi. Un tempo questa festa veniva celebrata il 29 settembre, insieme con quella di San Michele, custode e protettore per eccellenza. Tre giorni fa, infatti, si è celebrata la festa dei tre Arcangeli : Michele, Gabriele e Raffaele.

L’uso di una festa particolare dedicata agli Angeli Custodi si diffuse nella Spagna nel IV sec., e nel secolo successivo in Portogallo, più tardi ancora in Austria. Nel 1670, Pp Clemente X (Emilio Altieri, 1670-1676) ne fissò la data al 2 ottobre.

La devozione per gli Angeli è più antica di quella per i Santi: prese particolare importanza nel Medioevo quando i monaci solitari ricercarono la compagnia di queste invisibili creature e le sentirono presenti nella loro vita di silenzioso raccoglimento.

Dopo il concilio di Trento, la devozione per gli Angeli fu meglio definita e conobbe nuova diffusione. Nella vita attuale, però, gli uomini trascurano sempre di più la propria angelica compagnia, e non avvertono, ormai, la presenza di un puro spirito, testimone costante dei pensieri e delle azioni umane.

Di solito si parla dell’Angelo Custode soltanto ai bambini; gli adulti, invece, dimenticano facilmente il loro consigliere, il loro invisibile compagno di viaggio, il testimone della loro vita. E anche questo aumenta il senso della desolazione e addirittura dell’angoscia che caratterizza il nostro tempo, nel quale si sono lasciate cadere, come infantili fantasie, tante consolanti e sostenitrici verità di fede.

È infatti, verità di fede che ogni cristiano, dal Battesimo, riceve il proprio Angelo Custode, che lo accompagna, lo ispira e lo guida, per tutta la vita, fino alla morte. « Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi » (Sal 90, 11).

Ci sono tante esperienze di santi. Chi non ricorda S. Gemma Galgani, ad esempio, cui l’angelo custode le faceva addirittura da portalettere? E più vicino a noi Padre Pio?

Qui di seguito ci sono 3 delle innumerevoli manifestazioni di angeli custodi, in correlazione con Padre Pio, rilevate sul sito: Padrepio:

1. Un italo-americano residente in California, incaricava spesso il suo Angelo Custode di riferire a Padre Pio ciò che riteneva utile fargli sapere. Un giorno, dopo la confessione, chiese al Padre se sentiva veramente quello che gli diceva tramite l’angelo. “E che” – rispose Padre Pio – “mi credi sordo?” E Padre Pio gli ripeté quello che pochi giorni prima gli aveva fatto sapere tramite il suo Angelo.

2. Padre Lino raccontava. Stavo pregando il mio Angelo Custode perché intervenisse presso Padre Pio a favore di una signora che stava molto male, ma mi sembrava che le cose non mutassero affatto. «Padre Pio, ho pregato il mio Angelo Custode perché le raccomandasse quella signora – gli dissi appena lo vidi – è possibile che non l’abbia fatto? – “E cosa credi, che sia disobbediente come me e come te?”»

3. Padre Eusebio raccontava. Stavo andando a Londra in aereo, contro il consiglio di Padre Pio che non voleva che usassi questo mezzo di trasporto. Mentre sorvolavamo il canale della Manica una violenta tempesta mise l’aereo in pericolo. Tra il terrore generale recitai l’atto di dolore e, non sapendo cosa altro fare, mandai a Padre Pio l’Angelo Custode. Tornato a San Giovanni Rotondo andai dal Padre. “Guagliò”- mi disse – “Come stai? È andato tutto bene?” – “Padre ci stavo rimettendo la pelle” – “E allora perché non obbedisci?” – “Ma le ho mandato l’Angelo Custode…” – “E meno male che è arrivato in tempo!”.

Più che utile, è necessario affidarsi ogni giorno, fin dal mattino, al proprio Angelo Custode con una delle più belle preghiere dettate dalla Chiesa:

“Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste . Così sia”.

(Fonte: vangelodelgiorno.org)

 

Leggi anche:

Gli angeli (dal Catechsimo della Chiesa Cattolica)

“Mando un angelo” – Omelia del Santo Curato D’Ars (Dal Blog Filia Ecclesiae)