Pensiero spirituale di Giovanni Paolo II per l’Avvento

10411971_1008166429209187_1588705005534889312_n

Carissimi Fratelli e Sorelle! Inizia oggi, con la Prima Domenica di Avvento, un nuovo Anno liturgico. Il Dio dell’Alleanza si è rivelato nella storia, e nella storia la Chiesa celebra il suo mistero di salvezza: l’Incarnazione, la Passione, la Morte e la Risurrezione del Signore Gesù Cristo. Il cammino dei credenti si rinnova così continuamente, proteso tra il “già” realizzato da Cristo e il “non ancora” della sua piena manifestazione.

Dio è il futuro dell’uomo e del mondo. Se perde il senso di Dio, l’umanità si chiude al futuro e smarrisce inevitabilmente la prospettiva del suo pellegrinare nel tempo. Perché nascere, perché morire? Perché sacrificarsi, perché soffrire?

A questi interrogativi il Cristianesimo offre una risposta appagante. Per questo Cristo è la speranza dell’umanità. E’ Lui il senso vero del nostro presente, perché è il nostro sicuro futuro. L’Avvento ci ricorda che Egli è venuto, ma che anche verrà. E la vita dei credenti è continua e vigile attesa della sua venuta.
 
(Giovanni Paolo II, Angelus, 1 dicembre 2002)