“Non commettere atti impuri” se lo è inventato la Chiesa?

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(da cattonerd)
 
Durante la trasmissione su “I Dieci Comandamenti”, Roberto Benigni ne ha sparata una grossa, ovvero che la Chiesa si è inventata “non commettere atti impuri”… vediamo che ne pensa Cristo!

Vediamo più nel dettaglio

Nelle beatitudini Gesù dice “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”. La purezza è qualcosa che passa per il cuore. Il seguito dei versetti 27-28 del capitolo 5 di Matteo continua dicendo che non è quello che entra nell’uomo a renderlo impuro, ma ciò che esce dal cuore (Cfr. Mt 15,17-20, Mc 7,20-23, ndr)*. La Chiesa quindi non si è inventata nulla di nuovo con la formulazione “Atti impuri” al posto di “Adulterio”, perché la purezza e la fedeltà sono strettamente connesse. Gesù viene a portare a compimento la parola di Dio, e in questo ambito ammonisce chi guarda l’altro senza purezza ma con malizia.

Cosa sono gli atti impuri quindi? Tutto ciò che ci fa vedere gli altri come strumenti di piacere ed appagamento, impedendoci così di vederli come soggetti da amare pienamente. Adulterio e Atti impuri sono sinonimi, perché indicano un tradimento nei confronti della dignità e della sacralità dell’altro, che non deve soddisfare un bisogno o un’esigenza (neppure fosse lui a chiederlo), ma deve essere guardato con amore, e per fare ciò servono occhi e pensieri puri!

Questo non vuol dire assolutamente che per la Chiesa il sesso corrisponda al peccato, ma che il sesso che non è donazione di sé unito alla responsabilità della cura dell’altro, nasconde in sé un atto di egoismo, non di amore vero.

(fonte: Cattonerd)

 

* Mt 15, 19-20: “Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l’uomo”;

Mc 7, 20-23: “Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall’uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo»”.

 
 
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