“Ti auguro di avere gli occhi di Marcellino…”

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“Ti auguro di avere gli occhi di Marcellino… e dei dodici Frati!
Perchè in fondo i dodici frati hanno gli stessi occhi di Marcellino.
Questo film è proprio l’inno alla morale cattolica, che è guardare lasciandosi attrarre.
Perchè Marcellino, tra l’altro, faceva tutte le corbellerie: tirava via le mele, eccetera. È come Simone, che ne faceva di tutti i colori, però diceva: ‘Signore, ti amo. Tu lo sai che ti amo’. Così Marcellino e i dodici frati (specialmente fra Pappina!)”.

“Marcellino ne faceva di tutti i colori, ma l’ultimo pensiero era guardare a quel che faceva! Guardava Cristo. Allora questo, col tempo, si matura a sentire gli errori, a percepire le direzioni false, a scegliere le cose vere, gli aspetti veri, le posizioni vere. …
L’accanimento del guardare Cristo vince sull’accanimento del fare quel che si vuole”.

(Luigi Giussani)
 

Tratto da: “Fra caduche spoglie. Cara beltà”.