L’amore più forte della morte: la storia cantata di Santa Maria Goretti

Santa Maria Goretti, il film

Santa Maria Goretti, il film

(dal sito: Aleteia)
 
“Che cosa vedi che non vedo?  Ho ucciso l’amore!”
 
“L’Amore Piu Forte”, bellissima canzone composta ed eseguita dal sacerdote tedesco Fr. Albert Gutberlet, LC, è una meditazione sulla testimonianza eroica della purezza della martire italiana Santa Maria Goretti, che, resistendo ad un tentativo di stupro, è stata accoltellata morendo all’età di 11 anni, nel 1902.

La piccola grande santa fu canonizzata nel 1950. In questa canzone, il sacerdote sta al posto del killer, che, pensando a lei, è tormentato dall’Amore più forte, più grande della morte, che vibrava nella giovane martire.
 


 
Amore più forte
Padre Albert Gutberlet, LC

Ma che pazzia! Ho perso la ragione!
Questa dolce mia passione mai più la troverò!
Eri più forte e con la Tua dolcezza,
la Tua ingenua fermezza, mi hai detto: “No!”
Ma come mai questa fragile innocenza non cede alla violenza?
E, ormai, fuori di me, per conquistarTi e sopraffarTi,
colpii il Tuo corpo e sparsi il Tuo sangue, uccisi l’Amor!
Dimmi perché non hai voluto,
avresti potuto lasciarmi far!
Che vedi Tu che io non vedo:
un amore più forte, al di là della morte e vibra in Te!
Lo so, Maria, Tu sei volata via,
felice col Tuo Dio e resto solo io,
io guardo su e poi le mie mani
e poi il mio peccato, non so cosa far!
Ma Tu, Beata, mi hai dimenticato o per sempre condannato?
Che pensi Tu di me?
Adesso vedi Colui che amavi,
l’Amore più forte che vince la morte, già vive in Te!
Sento che Dio mi rifiuta,
ho rubato una vita, ho ucciso l’Amor!
Maria, dì che mi perdoni!
Se lo chiedi, il Signore, Lui, che è tutto Amore, mi perdonerà ancor!
E ho visto, poi, in una piazza senza fondo,
i giovani del mondo con occhi come i Tuoi,
in cui brillava l’eterna giovinezza, che è la Tua purezza, straniera qui fra noi
e andrò con loro verso un nuovo domani,
un nuovo cuore e nuove mani, lavate nell’Amor!
Capii che amare: è rispettare,
più che sfruttare vuole sempre, sempre dare!
 

(fonte: Aleteia)