Viaggio di ritorno

“Solo che la nostra sete infinita di felicità non può abbeverarsi a una fonte finita, ma deve cercare quella fonte che non ha mai fine.”
 
“Meteo di coppia” di Daniele Chierico
 
Come in ogni buon romanzo di avventura, la conclusione è sempre un ritorno. Dopo il viaggio inaspettato intrapreso il 5 maggio, dopo aver attraversato tempeste e deserti, l’avventura si conclude con il dolce ritorno a casa. Il classico spot della Barilla dice “dove c’è Barilla c’è casa”; io posso affermare invece “dove c’è Maria c’è casa”. Il mio viaggio di ritorno ha fatto la sua ultima tappa in un piccolo paesello della Bosnia ed Erzegovina. Tra le alture sassose baciate dal sole di agosto, in una natura arida e inospitale, ho trovato la fonte più rigogliosa della vita. Quando arrivi in questo paesello ti domandi: “Ma qui non c’è veramente niente, c’è il deserto, cosa posso trovare?”, eppure in quel deserto, in quel nulla, trovi tutto.

Potrebbe essere una contraddizione, ci potremmo chiedere perché una Regina sceglie un posto così inospitale? Perché non un bel paesaggio caraibico, in un contesto naturale che ti sazia gli occhi e ti svuota il portafogli? Eppure 2000 anni fa il Re ha deciso di nascere in una stalla in compagnia di qualche pastorello e di due fedeli compari: il bue e l’asinello.

No, miei cari, questa stirpe regale non sceglie palazzi e dimore ottocentesche, non paesaggi mozzafiato o posti all’ultimo grido. I regali di cui vi parlo prediligono i paradisi spirituali, dove la fede, nonostante la povertà e i paesaggi inospitali, ha messo radici nel cielo. Ed ecco perché in quel nulla mi sono sentito per la prima volta a casa.

Dopo aver trovato l’abbandono e la pace spirituale ho potuto apprezzare quella di oltre 70 mila giovani che dalla mattina alla sera non facevano altro che pregare. Ho visto ragazze bellissime piangere sulla spalla di un frate; ho visto ragazzi, che potevano avere tutto dalla vita, donarsi totalmente a quell’unico vero Re. Ho visto la vita di giovani passare “dalle tenebre alla luce” nell’arco di pochi giorni. Li c’è qualcosa che mente umana non può capire, li c’è quello che abbiamo sempre desiderato nella nostra vita: la felicità. Perché tutto ciò che ruota intorno ai nostri desideri ha sempre un fine ultimo, la ricerca della felicità. Se andiamo a mangiare una pizza, lo facciamo perché vogliamo essere felici, se dei giovani si drogano è perché cercano felicità, se ci compriamo una macchina, una casa oppure desideriamo di stare con la nostra dolce metà o di avere figli e nipoti è perché cerchiamo l’appagamento della nostra felicità. Solo che la nostra sete infinita di felicità non può abbeverarsi a una fonte finita, ma deve cercare quella fonte che non ha mai fine.

Ecco perché una fonte finita (qualsiasi essa sia, materiale o affettiva) finirà per concludersi un giorno o l’altro e rimarremo con l’amaro in bocca; una fonte infinita, qualsiasi cosa accadrà, invece, ci disseterà in ogni millisecondo della nostra vita. Dal punto di vista fisico è come affrontare l’infinita energia della fusione nucleare (in pratica quella che alimenta il sole) e l’energia finita dei combustibili fossili.

In quest’ultima tappa ho trovato risposte alle mie domande, ho abbandonato nella mani di Maria i miei affetti passati e Lei si è preoccupata di scendere fino a me per accoglierli tra le Sue braccia. Quando una mamma prende tra le braccia il suo bambino, siate sicuri che non lo lascerà, finché non troverà pace nel sonno. E così Lei aspetta con pazienza e si adopera fin da subito per portare quella persona, che gli abbiamo affidato, presto a casa (così come ha fatto con me). Se siete fidanzati o sposati, affidate la vostra dolce metà a Maria e non preoccupatevi di nient’altro, sarà Lei ad accrescere l’amore per voi, sarà Lei a guidare i suoi passi tra le tempeste e lungo i deserti. L’unica cosa che ci viene chiesta è di dire “sì” al suo amore.

E così oggi sono finalmente tornato a casa, pronto a ripartire per un nuovo viaggio, per una nuova avventura, guidato da quella dolce mano materna che mai si stancherà di mostrarmi la Via.
 

(fonte: mienmiuaif.wordpress.com)