Helen e il suo diciannovesimo figlio

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Avete mai guardato, quando eravate bambini, Appuntamento sotto il letto? È un film, datato 1968, in cui si mescolano amore e avventura, divertimento e commozione, nel narrare la storia di un vedovo, padre di 10 figli, che si sposa con una vedova, madre di 8, creando una famiglia con diciotto figli!

Quello che non molti sanno è che il film è tratto da una storia vera, raccontata nel libro autobiografico Who gets the drumstick, scritto da Helen E. Brandmeier. Una storia avvincente, coinvolgente e … profondamente cattolica!

La storia inizia con il racconto di Helen che, incinta dell’ottavo figlio, appena trentenne rimane vedova. Il marito Dick muore in un incidente aereo.

Trasferitasi con la sua numerosa famiglia in California, iscrive i suoi figli a una scuola cattolica dove la preside, Suor Mary Eleanor, le parla di suo fratello Frank Beardsley, maresciallo di Marina, recentemente rimasto vedovo. Frank ha 10 figli.

Dalle prime lettere, ai primi appuntamenti, al matrimonio… il passo è breve! I due genitori si trovano ad avere una famiglia composta da diciotto figli, a cui presto si aggiungeranno altri due bambini!

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Uno dei punti salienti del romanzo riguarda la vita di fede di Helen e Frank. Entrambi erano cattolici e tutti i loro figli frequentarono scuole cattoliche. Partecipavano ogni domenica, tutti insieme, alla Messa parrocchiale.

La profondità della fede di questa coppia è particolarmente espressa nella scelta di mettere al mondo altri figli, pur avendo una famiglia già sufficientemente (esageratamente?) numerosa.

Ecco cosa scrive Helen alla nascita del primo figlio avuto con Frank:

Il nostro nuovo bambino ha benedetto l’amore tra me e Frank. Era stata la nostra risposta ai deboli di cuore, quelli che hanno paura della vita; ancor di più, era la risposta alle nostre stesse paure. Mettemmo il piccolo Joseph John e il suo futuro nelle mani del Signore, con la stessa fede di Abramo. Secondo la logica del nostro tempo e della nostra società, avremmo dovuto avere paura. Secondo qualsiasi standard moderno noi avevamo già troppi figli per riuscire a crescerli come si deve. Adesso ne avevamo addirittura uno in più. Joseph John è stato il più grande atto di fede che abbiamo potuto compiere. Lo abbracciai come una madre e amai la vita che c’era in lui e fui profondamente grata che, in un’epoca di dubbio, avesse come padre un uomo di fede.

Ecco, credo che Helen e Frank abbiano qualcosa da insegnare a noi che, ancor più di allora, viviamo immersi in un’epoca di dubbio e di incertezza.

Il coraggio di dare la vita, la temerarietà di sfidare la logica del mondo, l’audacia di fidarsi illimitatamente di Dio.

Davvero, ringraziamo il Signore per questi esempi luminosi!
 
(fonte: mogliemammepervocazione.com)