Ci sarà sempre un bel ricordo …

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Ci sarà sempre un bel ricordo da cullare,
la prima crisi di un pianto disperato,
piccoli giochi di stelle
a illuminare il sonno della notte,
e gli occhi marosi di un figlio
in cui perdersi e naufragare …

ci sarà sempre un ditino da stringere,
qualcosa che ti indichi il cammino,
un pavimento in disordine
impronte bavose
orme da seguire di soppiatto
del gattonare svelto di un bambino …

ci sarà sempre una foto da sgualcire,
un letto disfatto,
una coperta di anticaglia,
la scoperta del calore
di quel berretto di lana fatto a maglia,
e due piccole orecchie da coprire …

ci sarà sempre una corsa col fiatone,
un passeggino di borse e molliche,
mille scale da scendere,
e quella tenera innocenza da portare a spasso,
ingenua e spavalda,
che fai fatica a difendere …

ci sarà sempre l’esigenza del sereno,
di raccontargli un po’ di storie
di mostrargli la bellezza della fede,
il chiarore dell’alba,
e quella linea immaginaria all’orizzonte
della terra che fa l’amore col cielo …

ci sarà sempre una lista dei sogni,
di quegli infiniti bisogni di amore,
come zattere legnose del cuore
e ancore di salvezza,
ed un bilancio sempre in passivo
che non ha mai una perdita …

ci sarà sempre un eroe
delle buone battaglie contro i draghi,
e quella sempiterna giovinezza
con il cuore a spaccarti il petto,
come uno che non deve mai morire,
che corre e s’invola
e dal potente battito di ali …

ci sarà sempre una stazione
e quel binario della solitudine,
con il groppo stretto in gola,
ad aspettare che passi
quel treno in ritardo del tempo,
di quest’eterna inquietudine …

ci sarà sempre il silenzio e la pazienza
di quei ricordi adolescenti
che staccano il biglietto della vita
e prendono quell’altra direzione,
tra l’ascolto e l’indifferenza
in attesa del ritorno …

ci sarà sempre una sincope di gioia
come un’ extrasistole di dolore,
quando li vedrai crescere
e sarà sempre un bel ricordo da cullare,
piccoli giochi di stelle
a illuminare il soffitto della notte …

e un balcone sul cortile,
per alzare gli occhi al cielo
e vedere il sereno
tra il diradarsi delle nubi …
 
(Crescenzo Marzano)