“Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese”

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;
siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».
(Luca 12,35-38)
 

Meditazione del giorno:

Sant’Ambrogio (circa 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa
Discorso 12 sul salmo 118; CSEL 62, 258

Il Verbo di Dio scuote gli oziosi e sveglia chi dorme. Chi bussa alla porta infatti vuole sempre entrare. La tua porta sia aperta per colui che viene; apri l’anima, dilata la capacità del tuo spirito per scoprire la ricchezza della semplicità, i tesori della pace, la dolcezza della grazia. Dilata il cuore; corri incontro al sole della luce eterna che “illumina ogni uomo” (Gv 1,9). E’ certo che la vera luce brilla per tutti; ma se uno chiude le finestre, si priverà lui stesso della luce eterna.

Perciò anche Cristo resta fuori se chiudi la porta dell’anima. Certo, potrebbe entrare, ma non vuole introdursi con forza, non vuole costringere coloro che lo rifiutano. Venuto dalla Vergine, uscito dal suo grembo, illumina l’universo per risplendere su tutti. Chi desidera ricevere la luce che brilla di splendore eterno gli apre; nessuna notte potrà sopraggiungere. Infatti il sole che vediamo ogni giorno cede alle tenebre della notte; ma il Sole di giustizia (Mal 3,20) non conosce tramonto, poiché il male non vince la Sapienza.

 
(fonte: vangelodelgiorno.org)