L’infermiera che adotta i bambini con malattie terminali

cori6

dal sito ritasberna.it

19 FEBBRAIO 2016
 
Cori Salchert ha già OTTO figli biologici, ma non sembra un problema per questa infermiera che offre una grande lezione di vita. Adotta molti altri bambini – tutti in stato terminale, provenienti da famiglie in condizioni disagiate che non avrebbero la possibilità di sostenerli. Cori dà amore e affetto a tutti, anche se è solo per poco tempo.

La sua casa è diventata nota come “casa della speranza”, e lei e il marito Mark si prendono cura dei neonati ai quali sono stati diagnosticati pochi giorni di vita. Tutto è iniziato quando hanno adottato la prima bambina, Emmalynn, vissuta per appena 50 giorni. Cori ha raccontato che ha provato un amore incondizionato e che da allora vive per amare. È questa la sua missione.  

“Quando mia sorella più piccola, Amie, era piccola, ha contratto la meningite. Dopo la febbre alta a causa dell’infezione, un po’ delle sue funzioni cerebrali è venuto meno, e lei è rimasta handicappata a livello mentale e fisico. Dopo di questo, è andata a vivere in una casa per bambini”, ha riferito a Today.

Quando Amie aveva 11 anni, è affogata in un piccolo stagno nella casa in cui viveva, senza che ci fosse nessuno che poteva soccorrerla.

“Fa molto male quando questi bambini muoiono, ma i nostri cuori sono come vetrate fatte di vetri spezzati che si ricompongono, e queste vetrate sono ancora più forti e belle proprio perché sono state spezzate”.

 

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

 Fonte: Aleteia