Quando si apre

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C’è un momento durante la salita ad una vetta che mi piace particolarmente.

E’ quando sei molto in alto, nei pressi della cima, e d’improvviso cominciano a svelarsi le montagne intorno.

Mentre cammini salendo sei in una valle, e lo sguardo non può spingersi lontano; salvo che verso il fondo, in basso, verso il luogo da dove sei partito; ti volti, e vedi quelli che ti erano parsi ostacoli giganteschi come nient’altro che gobbe del paesaggio. Poi, a poca distanza dalla vetta, lo sguardo comincia a riversarsi fuori, oltre i confini che ti hanno limitato finora, e oltre i crinali più bassi si rivelano le montagne vicine. Poco a poco il limite dell’orizzonte si estende, finché non arrivi sulla cresta, e vedi.

Tutto intorno a te, cime che si tingono d’azzurro in lontananza, nevi eterne, e percepisci di essere un puntolino che arranca sulla crosta di un pianeta enorme, ma non così grande. Come le stelle in cielo, il panorama ci ricorda la nostra finitezza, la nostra incommensurabilità. E parla d’infinito.

Quando si apre l’orizzonte, si apre il cuore.
 

(fonte: berlicche.wordpress.com)