L’angelo come figura chiave per una teologia della creazione e della storia in Pierangelo Sequeri

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Pierangelo Sequeri ha recentemente pubblicato un articolo dal titolo Effetti dell’Angelo. Prospettive dell’angelologia per una nuova teologia della storia, in La Rivista del Clero Italiano, LXXXIX 2008, numero di aprile, pagg.254-268.
Scrive l’autore: L’Angelo appare come l’elemento rivelatore di una dimensione colossale e grandiosa della creazione, che la teologia della creazione generalmente mortifica… Per aver trascurato lo sfondo al quale si riferisce la manifestazione dell’Angelo, la teologia della creazione si è silenziosamente ridotta a teologia della ‘terra’ (e dell’uomo che la abita)…
Il ‘cielo di Dio’… non è semplicemente ‘Dio stesso’, né semplicemente la ‘terra-mondo’…. L’affollamento della presenza di Angeli, nella tradizione evangelica, è significativamente concentrato intorno al luogo dell’incarnazione-nascita e a quello della morte-resurrezione di Gesù… L’Angelo ha la parola giusta, fa il segno giusto, per rimettere in moto la storia dell’avvento di Dio in favore dell’uomo. E per scompigliare le carte della rassegnazione umana a una storia ‘chiusa’ al divino. L’Angelo non è irruzione dell’elemento ‘irrazionale’ nella storia. L’Angelo è ‘complice’ del Logos di Dio.
 
(fonte: gliscritti.it)