Il sistema scolastico è plurale ma il ministero non lo sa

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Di seguito il Comunicato del Forum nazionale delle Associazioni Familiari:
 
Nel nostro Paese si sta giocando una partita decisiva per la difesa e la promozione del pluralismo culturale ed educativo. A rischio non è tanto la sopravvivenza delle scuole paritarie ma di un sistema scolastico plurale composto da scuole gestite dallo Stato e da scuole gestite da privati entrambe pubbliche che esercitano insieme un servizio pubblico (Legge 62/2000 firmata Luigi Berlinguer).
Il Forum ha al suo interno associazioni che in modo specifico giocano questa partita (Agesc, Faes, Age, Confederex) e sostiene la presa di posizione pubblica riguardante l’anomalia tutta italiana del bando “SCUOLA AL CENTRO” pensato e definito solo per le scuole e gli alunni di scuola statale. Una presa di posizione sintetizzata nelle tre domande dell’immagine.
C’è uno strabismo da parte del ministero che considera scuole solo quelle statali pur riconoscendo lo svolgimento della funzione scolastica in quelle paritarie. La legge 107/2015 purtroppo ha complicato ulteriormente le cose creando discriminazioni tra docenti di scuole statali e paritarie, tra istituti stessi proponendo bonus e bandi solo per le statali.
Lentamente si sta andando verso un sistema di monopolio che cancella di fatto la possibilità di una scelta educativa reale non a pagamento.
 

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