I nuovi poveri sono i giovani

di Stefano Grossi Gondi, 18 ottobre 2016
 
Il modello di povertà italiano è cambiato: riguarda maggiormente i giovani che gli anziani, contrariamente al passato. Lo dice il Rapporto 2016 della Caritas su povertà ed esclusione sociale, presentato il 17 ottobre. Le ragioni di questo ribaltamento stanno nella difficoltà di molti giovani ad entrare nel mondo del lavoro, mentre nonni e genitori si assumono il compito di mantenerli.

Il Rapporto viene a completare quello sulle politiche di contrasto alla povertà, del quale abbiamo parlato recentemente. I Centri di ascolto della Caritas sono un osservatorio affidabile per avere il polso della situazione sociale: tra le oltre 190 mila persone incontrate nel corso del 2015, gli stranieri sono ancora la maggioranza (57,2%), ma al Sud prevalgono gli italiani (66,6%), mentre per la prima volta c’è una perfetta parità tra uomini e donne, mentre tradizionalmente erano queste ultime a rivolgersi soprattutto alla Caritas. Si chiede aiuto soprattutto per difficoltà economiche (76,9%) e di disagio occupazionale (57,2%), poi ci sono i problemi abitativi (25,0%) e familiari (13,0%).
 


 
Problema profughi. Nel 2015 sono sbarcati ufficialmente in Italia 153.842 persone, e 83.970 hanno fatto domanda di asilo (nel 2005 furono poco più di 10mila). Quasi il 10%, cioè  7.770 persone, si sono rivolte ai Centri di ascolto della Caritas, lamentando soprattutto uno stato di povertà assoluta e mancanza di una casa. Le risposte avute sono state principalmente la distribuzione di beni di prima necessità: vestiti, pasti, prodotti per l’igiene.
 
Cosa fa la Chiesa

È dell’anno scorso l’appello di Papa Francesco per una mobilitazione del mondo cattolico di fronte all’emergenza profughi. Meno di un anno dopo, al 9 marzo 2016, le accoglienze attivate in 164 diocesi sono risultate circa 20.000, così suddivise:

– circa 12mila persone accolte in strutture convenzionate con le Prefetture –CAS (con fondi del Ministero dell’Interno);
– quasi 4mila persone accolte in strutture SPRAR (con fondi Ministero dell’Interno);
– oltre 3mila persone accolte nelle parrocchie (con fondi diocesani);
– oltre 400 persone accolte in famiglia o con altre modalità di accoglienza (fondi privati o diocesani).

Con i fondi dell’8xmille, nel 2015 la Caritas ha approvato 213 progetti, con una elargizione di oltre 18 milioni di euro. I beneficiari sono stati principalmente famiglie, persone senza dimora, inoccupati, minori e giovani.
 

(fonte: Documentazione.info)