Alfie estubato, ancora respira. Ore decisive per la sua sorte

La drammatica vicenda del piccolo Alfie Evans non è ancora finita. Medici e magistrati sono stati irremovibili e hanno fatto eseguire l’estubazione sul bambino di 23 mesi, affetto da rara malattia degenerativa. Dalle 21.27 di ieri sera, per almeno dieci ore, il piccolo paziente ha respirato da solo, fino a che, la mattina dopo, non gli è stato finalmente concesso l’ossigeno.

Un piccolo miracolo, che riaccende un barlume di speranza per la Alfie e la sua famiglia, all’indomani di una giornata concitata e ricca di colpi di scena, fuori e dentro l’Alder Hey Hospital di Liverpool, dove il piccolo è ricoverato. Dopo il no della Corte Suprema britannica alle richieste dei genitori di far dimettere Alfie, per tentare la cura al Bambino Gesù di Roma, era seguito l’esito ostile della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che si era rifiutata finanche di esaminare il caso.

Nel pomeriggio, poi, la svolta: a seguito dell’appello dell’onorevole Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri uscente, Angelino Alfano, concedeva la cittadinanza italiana ad Alfie Evans, rendendo così probabile un suo ricovero nel nostro paese. Oltre al Bambino Gesù, anche il “Besta” di Milano e il “Gaslini” di Genova, si erano resi disponibili ad accogliere il bambino inglese.

Nonostante il ricorso in tarda serata al giudice tutelare per i minori italiani all’estero presso il consolato italiano a Londra, gli infermieri dell’Alder Hey hanno comunque estubato Alfie, con almeno 30 poliziotti a piantonare la stanzetta dove è ricoverato. Ricevuto il rifiuto di ossigenare il bambino, il padre gli ha praticato la respirazione bocca a bocca.

In prima mattinata, Tom Evans ha dichiarato: “Alfie respira da solo da più di nove ore ormai. Sua mamma lo tiene fra le braccia e stanno bene insieme”. Il padre ha quindi nuovamente chiesto l’idratazione e la nutrizione per il piccolo, sottolineando comunque che Alfie ha ampiamente smentito le previsioni dei medici, per le quali, senza ventilazione non sarebbe sopravvissuto più di un quarto d’ora.

Verso le 8.45, la mamma di Alfie, Kate James, ha scritto su Facebook: “Ad Alfie sono stati concessi l’ossigeno e l’acqua! Che meraviglia che è nonostante quello che gli sta succedendo ha già dimostrato ai medici che si sbagliavano e come appare bello”.

Un paio d’ore dopo, la presidente dell’ospedale Bambino Gesù, Mariella Enoc, ha dichiarato: “Ho parlato poco fa con il papà di Alfie che ha la mascherina per l’ossigeno, però bisogna trasportarlo. Poco fa ho parlato con l’ambasciatore Trombetta a cui ho detto che l’Equipe del Bambino Gesù è pronta a partire in pochi minuti. Il ministro Pinotti si sta attivando per dare l’aereo. La situazione va risolta in pochi minuti”.

Secondo quanto riferito dall’ANSA, “la diplomazia vaticana resta al lavoro per il piccolo Alfie”. Fonti vicine alla Segreteria di Stato, “si intensifica la speranza di poter avviare un dialogo con l’ospedale di Liverpool”, specie in seguito alle “recenti decisioni del governo italiano”.

Anche papa Francesco, ieri sera, in un tweet, aveva lanciato un nuovo appello – il quarto – per la vita del bambino.
 
Luca Marcolivio

(fonte: Frammenti di pace)