Così Bologna ha reagito all’incidente, domato l’esplosione ed evitato la strage

Tutti i numeri della reazione immediata e dell’efficacia nei soccorsi
 
di Massimo Ferraro

(Corriere della Sera, 7.08.18)
 
BOLOGNA — Quando intorno alle 14 di lunedì l’autocisterna carica di Gpl ha tamponato un tir sul raccordo autostradale a Borgo Panigale, è partito un tragico conto alla rovescia. Dall’impatto tra i mezzi e l’esplosione che ha fatto collassare l’infrastruttura sono passati 7, 8 minuti al massimo. In quel momento la strada era ancora aperta, le macchine circolavano liberamente. Nel video diffuso dalla Polizia di Stato si vede chiaramente che al momento dello scoppio il tratto è quasi deserto. Sette, otto minuti: tanto è bastato ai primi soccorritori per intervenire. E trasformarsi, quasi casualmente, in eroi della giornata.

All’istante
Tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente c’è Riccardo Muci, 31 anni, agente di polizia. Insieme a un collega vede la nuvola di fumo, si precipita sul posto e mette l’auto di traverso, per impedire l’accesso in entrambe le direzioni. Sente l’odore del gasolio, capisce che lo scoppio è imminente. Così fa allontanare anche i curiosi che si erano avvicinati. Sette, otto minuti: poi l’autocisterna esplode, l’onda d’urto lo spazza via. E ferisce anche un altro agente, 11 carabinieri arrivati sul posto e altre decine di persone. Ora è al Maggiore, con ustioni di secondo grado e fuori pericolo.

Sei minuti per le ambulanze
Dopo l’esplosione, le ambulanze ci impiegano solo 6 minuti ad arrivare sul luogo dell’esplosione: ne arrivano 26, che garantiscono un soccorso immediato ai feriti. Presto arriva anche un elicottero antincendio che insieme alle squadre dei vigili inizia ad affrontare le fiamme.

Meno di tre ore per spegnere le fiamme
Da subito le squadre dei Vigili del Fuoco si mettono al lavoro per spegnere le fiamme, tentando di mettere in sicurezza l’area. Nel frattempo, vengono supportati da un elicottero antincendio. Dopo 2 ore e 40 minuti circa, le fiamme vengono domate, ma i Vigili del Fuoco hanno proseguito l’intervento per raffreddare l’area e rendere più semplici le ricerche.

Duecento controlli e nessuno sfollato
Circa 200 sopralluoghi, conclusi nella notte a poche ore dall’incidente, e nessuno sfollato. Lo ha confermato lo stesso Carlo Dell’Oppio, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco: «Nessun edificio ha l’inagibilità. Il presidente del quartiere Borgo Panigale-Reno ha ringraziato pompieri e Protezione civile per il sostegno immediato e continuo alla popolazione.