Novecento, il “secolo ateo” colmo di magia e spiritualismo

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Durante il XX secolo (il cosiddetto “secolo ateo”), rinascono spiritualismi, superstizioni ed esplode la teosofia. O Dio o gli idoli, più la fede cristiana si indeboliva e più cresceva l’attenzione verso la sacralità pagana.
 

Nella sua Storia dell’ateismo (Ed. Riuniti 2000), lo storico francese Georges Minois scrive giustamente che «il XX° è il secolo della morte di Dio: iniziatosi con la scristianizzazione rivoluzionaria, con l’irruzione dell’ateismo popolare (non solo in Francia), con la diffusione dell’ateismo pratico a tutti i livelli, l’Ottocento era finito – in Europa e in America – col trionfo del positivismo scientifico e con le ideologie dette appunto della “morte di Dio”, dal nichilismo a Nietzsche».
 

Il “secolo ateo” fu anche il secolo dei martiri cristiani

Il Novecento vede le prime dittature ufficialmente atee (Unione Sovietica, Cuba, Cambogia, Albania ecc.), l’ateismo scientifico è obbligatorio nelle università degli Stati sottomessi all’Unione Sovietica. E’ anche il «secolo dei martiri», come ha scritto il prof. Marco Impagliazzo, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre, «un secolo che ha mostrato anche attraverso la vicenda delle persecuzioni contro i cristiani, il suo volto inumano, violento, intollerante, terribile. L’umanità cristiana ha sofferto violenza per la fede, ma ha resistito mite, umile, non violenta, ma allo stesso tempo forte. La grande realtà del cristianesimo del Novecento è stata proprio questa “forza umile” dei martiri».
 

L’assenza di Dio sfociò in esoterismo e spiritualismo

Curiosamente, al di là della pretesa “scientificità” del naturalismo ateo, il XX secolo è stato anche un pullulare di miscredenza mista alla rinascita di filosofie spiritualiste, magiche. Uno specialista del comunismo anarchico italiano, Roberto Gremmo, ha scavato nell’Archivio centrale dello stato di Roma scoprendo il caravanserraglio esoterico che affollò i primi quarant’anni del 1900 e coinvolse anche il fascismo. «Dalla massoneria ai teosofi, dalla Fratellanza dei Rosacroce agli occultisti-satanisti». Il ricercatore Gremmo ricorda che a Napoli nacque l’Associazione Spiritualistica Italiana, presidente Ernesto Bozzano e venne data alle stampe la rivista “Mondo Occulto”.

E’ noto che i genitori dell’astrofisica vegetariana Margherita Hack furono i pionieri della Teosofia in Italia, negli anni ’60 il padre Roberto giunse anche al ruolo di Segretario Generale della Società Teosofica Italiana. Spostandoci verso fine ‘800, anche l’anticlericale Garibaldi era un noto massone e spiritista, e la fondatrice della Società Teosofica di New York, Helena Petrovna Blavatsky, ebbe stretti contatti anche con Giuseppe Mazzini. Maria Montessori visse nella sede teosofica di Madras durante la seconda guerra mondiale, mentre nel 1907 nasce, a causa di uno scisma, la Lega Teosofica Indipendente e pubblica la rivista “Ultra”, sulla quale scrivono il massone Arturo Reghini, il fascista Julius Evola, l’antifascista Adriano Tilgher ed il padre dell’Orientalistica italiana, Giuseppe Tucci.

Lo scrittore Roberto Dal Bosco ha fatto notare, ancora, che la famosa attivista del femminismo e dell’agnosticismo razionalista, Annie Besant, oratrice della National Secular Society e compagna del noto propagandista dell’ateismo britannico, Charles Bradlaugh, viene nominata nel 1907 come successore della Blavatsky alla guida della Società Teosofica. La teosofia si mischiò sempre più allo spiritualismo induista e buddhista dopo la guida di Alice Bailey, che si dedicò ampiamente all’astrologia e suo, marito, il massone Foster Bailey, dal 1919 divenne segretario nazionale della Società Teosofica degli Stati Uniti.

Nel suo Magia e superstizione in Europa dall’antichità ai giorni nostri (Lindau, 2008), lo storico Michael D. Bailey, docente presso la Iowa State University, si è soffermato sullo spiritualismo, le società magiche e occulte, i movimenti neopagani che caratterizzano il Novecento. Manifestazioni del magico «nuove rispetto alle forme del passato eppure, al contempo, tanto legate a queste». E’ il caso dell’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata o degli stregoni, chiamati wiccani, ormai più numerosi di alcune denominazioni cristiane.
 

L’eclissi del cristianesimo fece rifiorire il paganesimo

L’eminente filosofo francese Philippe Nemo, direttore del Centro di ricerche in Filosofia economica presso la ESCP Europe, ha scritto: «Man mano che la fede cristiana e la pratica religiosa classica s’indebolivano, durante i secoli XIX e XX, cresceva l’attrazione per la sacralità pagana, sia nelle sue forme precristiane, sia in quelle delle religioni non europee» (P. Nemo, La bella morte dell’ateismo moderno, Rubbettino 2016, p. 12).

Nel settembre 2008 venne pubblicata una delle indagini più vaste mai condotte sugli atteggiamenti degli americani verso la religione, la quale rilevò che la religione cristiana diminuisce notevolmente la superstizione e la credulità, misurata in termini di convinzioni in sogni, Bigfoot, UFO, case infestate, comunicazione con i morti e l’astrologia. Il Wall Street Journal riprese l’indagine sociologica pubblicando un articolo con il titolo: “Guarda chi è irrazionale ora”. O Dio, o gli idoli.
 

(fonte: UCCR, 18.02.19)