Usa, proiezione pubblica di un nascituro in un’eco in 4D

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di Giuliano Guzzo
 
C’è chi non si rassegna alla legislazione ultrabortista dello Stato di New York. Già questa, nel male, è una buona notizia. Ma quella ancora più incoraggiante è che tra i pro life ci sono persone con un’inventiva davvero notevole. Da questo punto di vista, appare molto positiva l’iniziativa di un’organizzazione di ispirazione cristiana, Focus on the Family, che si è attivata per fare in modo che il prossimo 4 maggio, nell’ambito di un evento denominato Alive from New York, sui “jumbotrons” di Times Square sia proiettata un’ecografia 4D. Non registrata, ma effettuata per l’occasione in tempo reale. Uno spettacolare collegamento visivo con un grembo materno, in pratica.

«Durante l’evento, un medico eseguirà un’ecografia 4D dal vivo di un bambino non nato», ha spiegato l’organizzazione in un comunicato stampa. L’evento includerà anche esibizioni e spettacoli musicali dal vivo, ma il piatto forte sarà senza dubbio l’ecografia sugli immensi schermi pubblicitari. Jim Daly di Focus on the Family ha spiegato che lo scopo dell’iniziativa è essenzialmente uno: quello di mettere tutti, democratici e repubblicani, progressisti e conservatori, ricchi e poveri, davanti alla realtà. La realtà di un bambino di tre mesi di vita eppure completamente formato e pienamente umano.

In effetti, uno dei più triti e ritriti argomenti abortisti è proprio quello della non umanità del feto. «Vedremo cosa diranno», ha sottolineato a questo proposito Daly, «dato che con la tecnologia 4D che abbiamo, un bimbo di tre mesi sembra quasi un neonato di un anno. Non ci sarà più modo di dire: “Quello non è un bambino”». Difficile dissentire. Anche perché il luogo scelto per questa campagna, che idealmente ricorda molto quella di Pro Vita, è – come abbiamo detto – nientemeno che Times Square, ossia il cuore pulsante non solo della Grande Mela ma, sotto un certo punto di vista, dello stesso Occidente così come lo conosciamo oggi.

Chissà, allora, che la bella idea di Focus on the Family non possa servire da un lato a scuotere le coscienze newyorkesi e, dall’altro, a concorrere a un po’ di corretta informazione sulla realtà di soggetto, l’essere umano non ancora nato, estremamente affascinante. Si tratta infatti di qualcuno che risponde a stimolazioni esterne già a 20 settimane e a 29 ha una propria facoltà uditiva, al punto da far registrare – sempre alla 29° settimana di gestazione – variazioni cardiache quando ascolta la voce della madre.

Si tratta pertanto di qualcuno che, sottolineano le più accurate ricerche scientifiche, nel grembo materno già intrattiene una vita relazionale, capace di memorizzare fra le altre proprio la voce di sua madre; qualcuno con un’esistenza di ritmi giorno-notte, di riconoscimento di profumi e, come già detto, di memoria. Qualcuno, come noi, in grado di sperimentare anche il dolore. E, speriamo, anche la gioia per campagne come quella che avrà luogo il prossimo 4 maggio.

Un giorno speciale per il quale Focus on the Family si augura una massiccia adesione del popolo pro life. Una adesione che c’è da augurarsi vi sia non soltanto per assicurare il successo a quest’iniziativa, ma anche per fare in modo che si possa tornare ad affrontare il dibattito sull’aborto come non si fa più da decenni, vale a dire tralasciando tutti quegli argomenti – dal paventato ritorno del Medioevo ai diritti delle donne – utili solo a deviare l’attenzione, e quindi ponendo attenzione al soggetto più debole: il concepito. Qualcuno che, come verrà plasticamente ricordato a Times Square, è uomo a tutti gli effetti. Anche se in troppi sembra se ne siano dimenticati.
 
(fonte: notizieprovita.it)