Andrè Frossard: da ateo a cattolico in due minuti

Domani sarà l’anniversario del battesimo che volle ricevere il giornalista e saggista André Frossard subito dopo la sua conversione improvvisa. Figlio del fondatore del partito comunista francese, membro di alto livello dell’Académie française, leader del Partito comunista, Frossard era ateo dichiarato e cresciuto senza alcun tipo di educazione religiosa.

Nel suo libro autobiografico “Dio esiste, io l’ho incontrato“, scritto trent’anni dopo i fatti (perché temeva di non essere creduto) racconta di non essere mai stato sfiorato dal problema di Dio: per sua stessa ammissione non credeva a niente e se avesse creduto all’esistenza di una verità i preti sarebbero stati gli ultimi ai quali sarebbe andato a chiederla. Riteneva la religione qualcosa di un’epoca antica.

A circa vent’anni, l’8 luglio 1935, accompagnò un amico in una chiesetta di Parigi e lo attese fuori. Non vedendolo tornare, decise di entrare e sostò casualmente davanti al Santissimo Sacramento. L’autore racconta di aver udito distintamente le parole “C’è un’altra vita, c’è un altro mondo”, come sussurrate da una presenza invisibile. La conversione fu fulminea, arrivando di colpo alla certezza dell’esistenza di un ordine nell’universo, alla cui sommità c’è Dio. L’intellettuale non riuscì mai a capacitarsi di quanto gli accadde, sopratutto quando, dopo aver ricevuto i rudimenti del catechismo -essendo lui completamente a digiuno-, si accorse di conoscere praticamente già tutto, senza che nessuno gliel’avesse insegnato. Uscito dalla chiesa disse all’amico: «Sono cattolico, apostolico, romano… Dio esiste ed è tutto vero». In seguito anche la madre (protestante) e la sorella si convertirono al cattolicesimo. La conversione procurò grande imbarazzo al padre, a causa dell’importante incarico politico. La società improvvisamente si disinteressò di lui, al di fuori del suo migliore amico, Willemin. Frossard divenne molto amico di Giovanni Paolo II.
 
[Fonte: UCCR, 7 luglio, 2011]