10 divertenti aneddoti sui papi

Conoscevate questi 10 divertenti aneddoti sui papi?

(da Aleteia)

Chi ha detto che i papi non sanno godersi uno scherzo? Ecco qualche esempio…

Sisto V: Un giorno il papa venne invitato ad assistere a un “miracolo” in una chiesa di Roma, una croce che sanguinava. Giunto sul posto, si rese conto che qualcosa non andava. Chiese allora che gli portassero un’ascia, e davanti alla croce disse: “Come Cristo ti adoro, come legno ti taglio”. Venne scoperto l’inganno, perché dall’interno della croce uscirono delle spugne imbevute di sangue. Per via della perspicacia del pontefice, si diffuse tra i romani il detto: “Come papa Sisto, che non ha perdonato neanche Gesù Cristo”.

Leone XIII: Il papa aveva riempito i Giardini Vaticani di animali che gli erano stati regalati durante il suo pontificato. Un giorno, mentre passeggiava, venne qausi gettato a terra da una gazzella che passò a tutta velocità. I presenti furono presi da grande spavento, ma il papa, sfoderando grande tranquillità per calmare tutti, disse: “Dove si è mai visto che un ‘Leone’ abbia paura di una gazzella indifesa?”.  Continua a leggere

Papa Francesco: “ogni vita è sacra!”

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“Cari fratelli e sorelle, oggi, in Italia, si celebra la Giornata per la Vita, sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Mi unisco ai Vescovi italiani nell’auspicare una coraggiosa azione educativa in favore della vita umana. Ogni vita è sacra! Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme preghiamo per i bambini che sono in pericolo d’interruzione della gravidanza, come pure per le persone che stanno alla fine della vita – ogni vita è sacra! – perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita. Ricordiamo le parole di Madre Teresa: ‘La vita è bellezza, ammirala; la vita è vita, difendila!’, sia col bambino che sta per nascere, sia con la persona che è vicina a morire: ogni vita è sacra!”
 
(Papa Francesco, Angelus 5 febbraio 2017)
 

Papa a media: sì a logica buona notizia, no a spettacolarizzazione del male

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Spezzare la spirale delle notizie negative, dando spazio alla logica della buona notizia. E’ l’esortazione rivolta dal Papa ai comunicatori nel Messaggio per la 51.ma Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, incentrato sul tema “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Il documento, pubblicato oggi, esorta i comunicatori cristiani ad essere “canali viventi” del Vangelo, la “Buona Notizia” che illumina anche le situazioni più drammatiche della storia. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Favorire una “comunicazione costruttiva” che rifiuti “i pregiudizi verso l’altro” e “favorisca una cultura dell’incontro”. Papa Francesco incoraggia tutti i comunicatori a spezzare il “circolo vizioso dell’angoscia” che si fissa sulle “cattive notizie”, scegliendo invece la logica della “buona notizia”. Ogni giorno, si legge nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, vengono “macinate” tante informazioni. Sta dunque ai comunicatori “offrire un pane fragrante e buono a coloro che si alimentano dei frutti della loro comunicazione”. Continua a leggere

Iniziative del MVA per la Giornata per la Vita

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Di seguito riportiamo le iniziative organizzate dal Movimento per la Vita Ambrosiano per la prossima Giornata per la Vita che la Chiesa italiana celebrerà domenica 5 febbraio 2017.

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Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

In occasione della Giornata per la Vita rifletteremo sull’accoglienza della vita a partire da madre Teresa, insieme a Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime e direttore di AsiaNews, e Luca Tanduo, Presidente Movimento per la Vita Ambrosiano.

Venerdi 3 febbraio 2017 ore 21

Parrocchia Beata Vergine Addolorata in San Siro, in Piazza Esquilino 1 a Milano (Metro M5 fermata Segesta oppure Bus 49 fermata piazza Axum)

Interverranno:  Continua a leggere

Papa: Madre Teresa, icona per tutti coloro che curano la globalizzazione irresponsabile

(da Asianews, 14.01.17)
 
Nell’incontrare membri della Global Foundation, papa Francesco condanna la “cultura dello scarto” e il “sistema capitalistico”, già rifiutato da Giovanni Paolo II nella sua Centesimus Annus. Madre Teresa “ha accolto ogni vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”. Per una globalizzazione “solidale e cooperativa” occorre “com-patire con coloro che soffrono”. Farsi guidare dalla dottrina sociale della Chiesa.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – Madre Teresa di Calcutta, canonizzata lo scorso 4 settembre è “un’icona dei nostri tempi” che “rappresenta e riassume” gli “sforzi di individui e di istituzioni per risanare i mali prodotti da una globalizzazione irresponsabile”. Lo ha detto oggi papa Francesco incontrando una delegazione della “Tavola Rotonda” di Roma della Global Foundation. Continua a leggere

Don Fabio Rosini: «Cari giovani, saper pregare è la via della felicità»

Don Fabio Rosini, 55 anni, biblista (Siciliani)

(da Avvenire, 14 gennaio 2017)

A Roma il sacerdote è da anni punto di riferimento per tanti ragazzi. Suo il best seller «Solo l’amore crea»

Siamo nel cuore di Roma. Dalle finestre della chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco osserviamo in silenzio largo Argentina. C’è il sole. Siamo qui per incontrare don Fabio Rosini e per trovare una risposta a tante domande. Perché questo sacerdote severo, ma anche pieno di umanità, è da anni un punto di riferimento per tanti ragazzi della capitale? Perché le sue catechesi sono così partecipate, così apprezzate, così “contagiose”? Perché il suo primo libro, Solo l’amore crea, resta in testa alle classifiche da settimane senza nessuna vera promozione? Don Fabio non ama le interviste. Teme di non essere capito. Di apparire diverso da quello che è. Noi apriamo il suo libro e leggiamo una paginetta scritta in corsivo. È la dedica alla mamma e al papà che non ci sono più. «… Da loro ho avuto tante buone certezze, i migliori insegnamenti, eppure con loro sono stato ignorante e cattivo, li ho addolorati, offesi e spazientiti. Ma nessuno ha pregato per me più di loro. I conti non tornano». Continua a leggere

Pio XII, le storiche scuse della Bbc: «abbiamo detto il falso, aiutò gli ebrei»

da Zenit, 21/12/16
 
Un nuovo piccolo ma significativo passo verso la verità storica della seconda guerra mondiale è stato compiuto in Gran Bretagna, ad opera della prestigiosa Bbc. Con un gesto di onestà intellettuale, l’emittente inglese ha ammesso che un suo servizio televisivo che accusava la Chiesa cattolica di essere rimasta inerte dinanzi alle persecuzioni degli ebrei da parte dei nazisti, era basato su false notizie.

Il servizio in questione è andato in onda lo scorso 29 luglio, nel tg serale, durante la visita di Papa Francesco ad Auschwitz in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Il giornalista che stava seguendo l’evento per conto della Bbc ha così commentato: “Il silenzio fu la risposta della Chiesa cattolica quando la Germania nazista demonizzò la popolazione ebraica e poi tentò di sradicare gli ebrei dall’Europa”.

Questa narrazione dei fatti è stata contestata con una denuncia formale da lord David Alton, parlamentare cattolico tra le fila dei liberali, e da padre benedettino Leo Chamberlain, storico ed ex direttore dell’Ampleforth College. Continua a leggere

Assisi. Papa Francesco sceglie la Natività di Giotto per gli auguri di Natale

La Natività affrescata da Giotto nel transetto destro della Basilica inferiore di San Francesco d'Assisi

La Natività affrescata da Giotto nel transetto destro della Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi

La Natività di Giotto è stata scelta dal Papa per essere utilizzata per gli auguri di Natale. Il significato dell’affresco.
 
Quest’anno Papa Francesco ha scelto, per gli auguri natalizi, l’immagine della Natività affrescata da Giotto nel transetto destro della Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi (1313 circa).

L’affermazione biblica che vi appone dietro è quella di Isaia 9,5: «Ci è stato dato un figlio… il Principe della pace”. Cogliendo quindi dal Natale pensieri, sguardi e gesti di pace. Continua a leggere

Papa: “Più dell’economia di mercato conta il bene dell’umanità”

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Francesco riceve in udienza i partecipanti al Fortune-Time Global Forum, incoraggiando il raggiungimento di un nuovo “accordo sociale”, che non sia astratto”
 
Il XXI secolo ci lancia una sfida: creare “inclusivi e giusti modelli economici”. Lo ha rammentato papa Francesco durante l’udienza concessa stamattina agli imprenditori partecipanti al Fortune-Time Global Forum. Tema dell’incontro è La sfida del 21º secolo: creare un nuovo patto sociale e, a tal proposito, il Santo Padre ha sottolineato che non si richiede un “nuovo accordo sociale in astratto” ma “idee concrete e un’azione efficace che andrà a vantaggio di tutti e inizierà a rispondere alle pressanti questioni dei nostri giorni”.

Il Pontefice ha ringraziato i congressisti per la loro promozione della “centralità” e della “dignità della persona umana all’interno delle istituzioni e dei modelli economici” e per “attirare l’attenzione sulla piaga dei poveri e dei rifugiati, che sono così spesso dimenticati dalla società”. Continua a leggere

CEI: Giornata per la vita 2017 nel solco di Madre Teresa

“Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Questo il titolo del Messaggio del Consiglio Permanente per la 39ª Giornata Nazionale per la vita, che sarà celebrata domenica 5 febbraio 2017.
“La Santa degli ultimi di Calcutta – affermano i Vescovi – ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce. Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati”.
“Educare alla vita –si legge ancora nel Messaggio – significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale”. Continua a leggere

I nuovi poveri sono i giovani

di Stefano Grossi Gondi, 18 ottobre 2016
 
Il modello di povertà italiano è cambiato: riguarda maggiormente i giovani che gli anziani, contrariamente al passato. Lo dice il Rapporto 2016 della Caritas su povertà ed esclusione sociale, presentato il 17 ottobre. Le ragioni di questo ribaltamento stanno nella difficoltà di molti giovani ad entrare nel mondo del lavoro, mentre nonni e genitori si assumono il compito di mantenerli.

Il Rapporto viene a completare quello sulle politiche di contrasto alla povertà, del quale abbiamo parlato recentemente. I Centri di ascolto della Caritas sono un osservatorio affidabile per avere il polso della situazione sociale: tra le oltre 190 mila persone incontrate nel corso del 2015, gli stranieri sono ancora la maggioranza (57,2%), ma al Sud prevalgono gli italiani (66,6%), mentre per la prima volta c’è una perfetta parità tra uomini e donne, mentre tradizionalmente erano queste ultime a rivolgersi soprattutto alla Caritas. Si chiede aiuto soprattutto per difficoltà economiche (76,9%) e di disagio occupazionale (57,2%), poi ci sono i problemi abitativi (25,0%) e familiari (13,0%). Continua a leggere

«Credo nella misericordia»

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(dal sito chiesadimilano.it)
 
A Milano-Congressi musical e testimonianza della Comunità Cenacolo di Madre Elvira

di don Pino MARELLI
 
Nella nostra città, nelle nostre regioni ci sono tante e straordinarie strutture di misericordia. Sono capaci di compiere autentici “miracoli” di accoglienza e di conversione, ma normalmente nel silenzio e nella riservatezza. Accolgono persone in difficoltà e mediante cammini formativi aprono i cuori, soprattutto dei giovani, alla conversione e alla speranza.
Una di queste numerose realtà è la “Comunità Cenacolo di Madre Elvira”: ha la casa madre a Saluzzo (Cn), ha realizzato 64 tante piccole comunità diffuse in tutto il mondo. Presto, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, sarà a Milano per cantare, con un musical, la bellezza della misericordia. Continua a leggere

Papa Francesco: oggi c’è guerra mondiale contro il matrimonio, gender è grande nemico

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Il Papa in Georgia

(da Radio Vaticana, 01.10.16)
 
Primo appuntamento del pomeriggio a Tblisi è stato l’incontro del Papa con i sacerdoti, i religiosi e le religiose nella Cattedrale di S. Maria Assunta a Tbilisi. Ha introdotto l’incontro l’amministratore apostolico, mons. Pasotto, che ha parlato dell’esperienza di questa piccola minoranza cattolica: è una sfida e un’opportunità essere minoranza ma a volte è duro. Poi sono seguite quattro testimonianze: un giovane, una madre di famiglia, un seminarista e un sacerdote.

Guerra mondiale contro il matrimonio, gender grande nemico
Il Papa ha parlato a braccio: oggi “un grande nemico” del matrimonio – ha detto – è “la teoria del gender. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio …  ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee”, sono le “colonizzazioni ideologiche che distruggono”. Per questo occorre “difendersi dalle colonizzazioni ideologiche”. Continua a leggere

Madre Teresa di Calcutta santa

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Domani alle 10.30 Papa Francesco presiederà in Piazza San Pietro la Messa di Canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta.
Di seguito riporto l’omelia che l’allora Papa Giovanni Paolo II pronunciò in occasione della beatificazione della suora albanese, il 19 ottobre 2003.

 
1. «Chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti» (Mc 10,44). Queste parole di Gesù ai discepoli, risuonate poc’anzi in questa Piazza, indicano quale sia il cammino che conduce alla “grandezza” evangelica. È la strada che Cristo stesso ha percorso fino alla Croce; un itinerario di amore e di servizio, che capovolge ogni logica umana. Essere il servo di tutti!
Da questa logica si è lasciata guidare Madre Teresa di Calcutta, Fondatrice dei Missionari e delle Missionarie della Carità, che oggi ho la gioia di iscrivere nell’Albo dei Beati. Sono personalmente grato a questa donna coraggiosa, che ho sempre sentito accanto a me. Icona del Buon Samaritano, essa si recava ovunque per servire Cristo nei più poveri fra i poveri. Nemmeno i conflitti e le guerre riuscivano a fermarla. Continua a leggere

Paolo VI dopo il terremoto del 1976 in Friuli

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«Noi non vogliamo dire di più davanti ai lutti e alle rovine dalle dimensioni tragiche, che sembrano superare ogni misura e rifiutare ogni conforto. Vogliamo comprendere e raccogliere in silenzio riverente il grido ineffabile di questa acerbissima pena. Ma una parola non possiamo tacere per i cuori forti, per gli animi buoni: niente disperazione! Niente cecità del fato! La nostra incapacità a dare una spiegazione, che rientri negli schemi abituali della nostra breve e miope logica, non annulla la nostra superiore fiducia nella misteriosa, ma sempre provvida e paterna presenza della bontà divina, che sa risolvere a nostro vantaggio anche le più gravi e incomprensibili sciagure».

Sono le parole di Paolo VI, pronunciate il 9 maggio 1976, pochi giorni dopo il devastante terremoto del Friuli. Continua a leggere

È morto Grillo, il vescovo a cui la Madonna pianse in mano

Monsignor Grillo e la Madonna di Civitavecchia nel 1996

di Riccardo Caniato
 
È morto mons. Girolamo Grillo, il vescovo della Madonnina delle lacrime di Civitavecchia. È successo ieri, nel giorno di Maria Regina. E in questo chi lo ha conosciuto potrà leggerci una carezza, quasi una firma del Cielo nel momento del distacco e del dolore, perché dice molto di lui e della vicenda in cui è stato coinvolto. A Civitavecchia, non tutti sanno, all’evento delle lacrimazioni fece seguito, negli anni 1995 e 1996, un ciclo di apparizioni della Vergine presso la famiglia Gregori, proprietaria della statua, su cui la Chiesa ancora indaga, ma avvalorate, come a breve vedremo dallo stesso ordinario diocesano… Orbene la Madonna  si è qui presentata nei titoli di «Regina della Chiesa» e di «Regina della Famiglia», e lo stesso vescovo Grillo, nel 2011, introduceva con queste parole il libro testimonianza dedicato ai misteriosi eventi verificatesi nella sua diocesi: «Sarà questo il mio testamento spirituale: un vero atto di amore alla celeste Regina che ha voluto coinvolgermi in una storia lunga e, per qualche verso drammatica». Continua a leggere

Oralità e Magistero

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Oralità e Magistero. Il problema teologico del magistero ordinario, D’Ettoris Editori, Crotone 2016
 
– Presentazione dell’autore, don Pietro Cantoni
 
1. Il “Magistero” è un problema complesso e molto discusso. Il mio tentativo in questo libro è quello di proporre e prospettare un “cambiamento di paradigma” (Cambiamento di paradigma è l’espressione coniata da Thomas S. Kuhn nella sua importante opera La struttura delle rivoluzioni scientifiche [1962] per descrivere un cambiamento nelle assunzioni basilari all’interno di una teoria scientifica dominante. Il concetto di scienza rivoluzionaria è messo in contrasto con la sua idea di scienza normale). Finora il Magistero è stato visto in un’ottica soprattutto “grafica”, cioè come un insieme di documenti scritti. Non si tratta di una prospettiva completamente sbagliata perché – per lo più – i pronunciamenti del Magistero si traducono in documenti scritti: bolle, responsi, lettere motu proprio, lettere encicliche, costituzioni apostoliche, esortazioni apostoliche post-sinodali, ecc. Continua a leggere

Il miracolo della neve ricorda la Dedicazione di S. Maria Maggiore

IL MIRACOLO DELLA NEVE

Una nevicata di petali bianchi. Sarà rinnovata anche stasera, nel giorno della Dedicazione di Santa Maria Maggiore, la tradizione che rievoca il “miracolo della neve”, il prodigio che il 5 agosto di quasi 1.700 anni fa diede origine alla costruzione del tempio mariano, poi sostituito dall’attuale Basilica papale. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Lo stesso sogno la stessa notte. La prova, incredibile, la mattina dopo. È un frate domenicano a mettere nero su bianco il racconto di una tradizione che già ai suoi tempi è vecchia di mille anni. Fra Bartolomeo da Trento è un letterato medievale della metà del 13.mo secolo che ama raccogliere nei suoiliber gesta di Santi e di miracoli attribuiti alla Vergine. Ed è lui a narrare di quella visione a occhi chiusi che, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 358, folgora il sonno di un anziano patrizio romano, Giovanni, il quale da tempo desiderava con sua moglie di poter impiegare i propri beni nella costruzione di un’opera che onorasse la Madre di Dio. Costruiscimi una chiesa in quel punto dove domani troverai la neve, gli dice Lei stessa in sogno. Continua a leggere

“Quando diciamo: ‘Padre ho peccato…’, Lui ci tappa la bocca: ci ha già perdonato!”

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di Luca Marcolivio

(Zenit, 04-08-2016)

Ad Assisi si è celebrato un altro momento topico dell’Anno Santo straordinario. Recandosi per la seconda ad Assisi, dopo la prima visita del 4 ottobre 2013, papa Francesco ha chiamato a sé il Patrono d’Italia come testimone d’eccellenza della Misericordia.

Le temperature altissime e il sole a picco di inizio ad agosto, non hanno affatto scoraggiato i numerosi pellegrini, assiepati dietro le transenne nei pressi della Basilica di Santa Maria degli Angeli, molti dei quali reduci dalla Festa del Perdono.

È proprio per celebrare gli 800 anni della tradizionale “Perdonanza” che il Santo Padre si è recato alla Porziuncola, varcandone il portale d’ingresso intorno alle 15.45, con qualche minuto di anticipo sulla tabella di marcia, mentre il coro intonava l’inno del Giubileo straordinario: Misericordes sicut Pater!  Continua a leggere

Il Papa ai giovani della Gmg: “Non lasciatevi anestetizzare l’anima”

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La messa conclusiva di Francesco con un milione e mezzo di ragazzi: «Puntate al traguardo dell’amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un no forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a sé e ai propri comodi»
 
di Andrea Tornielli
 
Mentre attraversa in papamobile alcuni settori della grande spianata del Campus Misericordiae di Cracovia lo salutano migliaia di bandiere. Oltre un milione di giovani (un milione e mezzo secondo gli organizzatori) hanno dormito all’addiaccio in questo luogo. Molti hanno vegliato in preghiera per tutta la notte. È presente la cantante israeliana Noah, che si è esibita prima dell’inizio della cerimonia. È la giornata conclusiva della Gmg polacca, e la liturgia prevede la lettura del Vangelo di Luca che racconta la conversione di Zaccheo: il ricco pubblicano piccolo di statura, odiato da tutti nella città di Gerico, che si arrampica su un albero per vedere il passaggio di Gesù e viene sorprendentemente invitato a scendere dal Nazareno, che si auto-invita a casa sua provocando il mormorio di tutti, scandalizzati per la scelta di visitare l’abitazione di un peccatore. Continua a leggere

“Cari giovani, lasciate un’impronta nel mondo”

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“Ma nella vita c’è un’altra paralisi ancora più pericolosa e spesso difficile da identificare, e che ci costa molto riconoscere. Mi piace chiamarla la paralisi che nasce quando si confonde la FELICITÀ con un DIVANO / KANAPA! Sì, credere che per essere felici abbiamo bisogno di un buon divano. Un divano che ci aiuti a stare comodi, tranquilli, ben sicuri. (…) La “divano-felicità” / “kanapaszczęście” è probabilmente la paralisi silenziosa che ci può rovinare di più; perché a poco a poco, senza rendercene conto, ci troviamo addormentati, ci troviamo imbambolati e intontiti mentre altri – forse i più vivi, ma non i più buoni – decidono il futuro per noi. Sicuramente, per molti è più facile e vantaggioso avere dei giovani imbambolati e intontiti che confondono la felicità con un divano; per molti questo risulta più conveniente che avere giovani svegli, desiderosi di rispondere al sogno di Dio e a tutte le aspirazioni del cuore.
Ma la verità è un’altra: cari giovani, non siamo venuti al mondo per “vegetare”, per passarcela comodamente, per fare della vita un divano che ci addormenti; al contrario, siamo venuti per un’altra cosa, per lasciare un’impronta. E’ molto triste passare nella vita senza lasciare un’impronta. Ma quando scegliamo la comodità, confondendo felicità con consumare, allora il prezzo che paghiamo è molto ma molto caro: perdiamo la libertà. Non siamo liberi di lasciare un’impronta. Perdiamo la libertà. Questo è il prezzo. E c’è tanta gente che vuole che i giovani non siano liberi; c’è tanta gente che non vi vuole bene, che vi vuole intontiti, imbambolati, addormentati: ma mai liberi! No, questo no! Dobbiamo difendere la nostra libertà!”.
 
Papa Francesco ai giovani della GMG in Polonia (Veglia di preghiera 30.07.16)
 

Sulla novità di Amoris laetitia

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Un saggio del teologo Pietro Cantoni su «Cristianità», la rivista di «Alleanza Cattolica» parla delle aperture del documento al di là di letture «normalistiche»
 
di Andrea Tornielli

(da La Stampa, 01/07/2016)
 
«Non si convocano due sinodi dei vescovi, conducendo discussioni animate e accese per due anni al solo scopo di lasciare tutto esattamente come prima. È il senso profondo dell’espressione “riforma nella continuità” proposta da Papa Benedetto XVI». È la chiave interpretativa di Amoris laetitia, l’esortazione post-sinodale sulla famiglia, proposta dal teologo Pietro Cantoni in un saggio pubblicato sull’ultimo numero di «Cristianità», rivista di «Alleanza Cattolica» non certo sospettabile di progressismo.

Don Cantoni, fratello del fondatore di «Alleanza Cattolica», affronta senza giri di parole i temi contenuti nel capitolo ottavo dell’esortazione. «Scopo del documento è celebrare la bellezza del matrimonio cristiano con il suo ineliminabile carattere d’indissolubilità e di apertura alla vita. All’interno di questo argomento e in stretta dipendenza da questa intenzione vanno letti il capitolo ottavo, “Accompagnare, discernere ed integrare la fragilità”, e in particolare i paragrafi dal n. 300 al n. 312». Continua a leggere

Benedetto XVI a Papa Francesco: “La sua bontà è il luogo in cui mi sento protetto”

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Discorso di Benedetto XVI nel 65esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, martedì 28 giugno 2016
 

Santo Padre, cari fratelli, 65 anni fa, un fratello ordinato con me ha deciso di scrivere sulla immaginetta di ricordo della prima Messa soltanto, eccetto il nome e le date, una parola, in greco: “Eucharistómen” (Ευχαριστούμεν), convinto che con questa parola, nelle sue tante dimensioni, è già detto tutto quanto si possa dire in questo momento. “Eucharistómen” dice un grazie umano, grazie a tutti. Grazie soprattutto a Lei, Santo Padre!
La Sua bontà, dal primo momento dell’elezione, in ogni momento della mia vita qui, mi colpisce, mi porta realmente, interiormente. Più che nei Giardini Vaticani, con la loro bellezza, la Sua bontà è il luogo dove abito: mi sento protetto. Grazie anche della parola di ringraziamento, di tutto. E speriamo che Lei potrà andare avanti con noi tutti su questa via della Misericordia Divina, mostrando la strada di Gesù, verso Gesù, verso Dio. Continua a leggere

Il Papa ai giovani astronomi: la Chiesa è amica della vera scienza

Quando 125 anni fa Leone XIII fondò l’Osservatorio Vaticano, lo fece anche per «confermare quanto la Chiesa fosse amica della “vera e fondata scienza, sia umana che divina” (Motu proprio Ut mysticam, 14 marzo 1891)». Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza questa mattina i partecipanti (allievi e professori) alla Scuola estiva di Astronomia della Specola Vaticana.

Rivolgendosi ai giovani astronomi, il Papa ha detto: «Il fatto che vi siete riuniti per questa scuola estiva mostra che il desiderio di comprendere l’universo, creato da Dio, e il nostro posto in esso, è comune a uomini e donne che vivono in contesti culturali e religiosi assai differenti. Tutti noi viviamo sotto lo stesso cielo; e tutti siamo mossi dalla bellezza che si rivela nel cosmo e si riflette anche nei nostri studi sui corpi e le sostanze celesti. Siamo così uniti dal desiderio di scoprire la verità su come opera questo meraviglioso universo, avvicinandoci sempre più al suo Creatore». Continua a leggere

Il Papa istituisce la festa di Maria Maddalena

Esisteva già nel messale romano come memoria obbligatoria, ora Francesco la rende più solenne elevandola allo stesso grado delle feste che celebrano gli apostoli, per sottolineare l’importanza della prima testimone della resurrezione e il ruolo della donna nell’evangelizzazione. Il giorno della celebrazione rimane il 22 luglio

di Andrea Tornielli

La Stampa, 10.06.16
 
Per volere di Papa Francesco, la Congregazione del Culto con un decreto a firma del cardinale Robert Sarah ha elevato la memoria di santa Maria Maddalena al grado di festa. Il documento è datato 3 giugno, solennità del Sacro Cuore di Gesù. Una decisione, spiega il Segretario del dicastero, l’arcivescovo Arthur Roche, anch’egli firmatario del decreto, che «si iscrive nell’attuale contesto ecclesiale, che domanda di riflettere più profondamente sulla dignità della donna, la nuova evangelizzazione e la grandezza del mistero della misericordia divina». Continua a leggere