Il Papa: no a tendenze eugenetiche che sopprimono i nascituri “imperfetti”

Francesco riceve i partecipanti al convegno “Catechesi e persone con disabilità” del Dicastero per la nuova Evangelizzazione: «La Chiesa non sia afona nella difesa dei disabili»
 
A fronte di una mentalità del rifiuto, di una visione spesso narcisistica e utilitaristica che porta alla marginalizzazione, di una tendenza eugenetica che induce a sopprimere i nascituri con imperfezioni, spetta alla Chiesa far sentire la sua voce per difendere e promuovere le persone con disabilità. Una voce che, quindi, non può essere «afona» o «stonata».

Francesco tocca un nervo scoperto della società moderna nel suo discorso ai partecipanti al Convegno “Catechesi e persone con disabilità: un’attenzione necessaria nella vita quotidiana della Chiesa”, promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ricevuti oggi in Vaticano. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del 25.mo anniversario di promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, e si conclude domani presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma.

Nella sua riflessione il Pontefice guarda al «grande sviluppo che nel corso degli ultimi decenni si è avuto nei confronti della disabilità»: «La crescita nella consapevolezza della dignità di ogni persona, soprattutto di quelle più deboli, ha portato ad assumere posizioni coraggiose per l’inclusione di quanti vivono con diverse forme di handicap, perché nessuno si senta straniero in casa propria». Continua a leggere

Lutero e la Riforma: Bergoglio in continuità con Wojtyla e Ratzinger

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(dal sito UCCR)
 
«Occorre riconoscere più chiaramente l’alta importanza della richiesta di Lutero di una teologia vicina alle Sacre Scritture e della sua volontà di un rinnovamento spirituale della Chiesa». Sono parole di Francesco? No, lo disse Giovanni Paolo II il 22/06/1996, in occasione del 450° anniversario della morte del padre della Riforma.

La posizione della Chiesa su Lutero è riemersa in occasione del recente viaggio di Francesco in Svezia. Il Papa ha espresso parole in linea con i suoi predecessori, venendo redarguito dal suo gruppetto di persecutori mediatici, esattamente come fecero con Papa Ratzinger: «Benedetto XVI devoto di san Lutero», si legge su un sito web tradizionalista, in riferimento al suo famoso discorso di Erfurt. «Davvero geniale Ratzinger! A quest’uomo, tra le sue mura, va a rendere omaggio e da lui prende lo spunto per esortarci a ripensare la nostra fede e riviverla in modo nuovo. Ma Ratzinger è un fedele di Lutero o il Vicario di Cristo?». Le stesse ironie su cui alcuni sghignazzano oggi rivolgendosi a Bergoglio.

In quell’occasione, Benedetto XVIspiegò infatti che «ciò che non dava pace a Lutero era la questione su Dio, che fu la passione profonda e la molla della sua vita e dell’intero suo cammino. Il pensiero di Lutero, l’intera sua spiritualità era del tutto cristocentrica». Recentemente Francesco ha spiegato che «l’intento di Martin Lutero, cinquecento anni fa, era quello di rinnovare la Chiesa, non di dividerla». Continua a leggere

Pena di morte: la Chiesa e i Papi, il Vangelo e il cinema

di Giovanni Marcotullio

(da Aleteia)
 
In un discorso tenuto ieri, papa Francesco ha chiesto che il n. 2267 del Catechismo sulla pena di morte venga modificato ancora una volta. Vediamo come e perché…
 

“Il giorno sette agosto 1797 fu uno de’ segnalati nella mia vita e lunga carriera. Ebbi l’onore di eseguire le mie funzioni per la prima volta in Roma, a piazza del Popolo, al cospetto de’ più eccelsi magistrati ecclesiastici, di insigni personaggi della Corte Pontificia, di ambasciatori, ministri, patrizi e dame del più alto lignaggio, impiccando Giacomo Dell’Ascensione. Era costui un pericolosissimo scalatore di botteghe, che dedicandosi a tal pericoloso mestiere, aveva saputo sottrarsi sempre alle indagini della punitiva giustizia e menar vita allegra, gioconda, lietissima. Ma dàlli e dàlli finì col cadere in una trappola tesagli con arte sottilissima. Colto quasi in flagrante, tentò sulle prime di far resistenza, ma poi mise senno, si lasciò arrestare e condurre alle carceri, ove confessò tutti i suoi delitti. Condannato, non voleva saperne di subir la pena. Diceva che i suoi delitti non erano passibili di morte, che la sentenza era un abominio. E ci volle del bello e del buono per metterlo legato sulla carretta. Mentre stavo per farlo salire sulla scala, mi diede un così terribile spintone che per poco non vacillai. Ma questo tratto villano mi inasprì e senza ulteriori complimenti, passatagli la porta al collo, lo mandai all’altro mondo, dove avrà portate le sue lagnanze contro la giustizia di Roma”.

Giovanni Battista Bugatti, Le memorie di Mastro Titta

 
Certo, il libro che va sotto il nome di “Memorie di un carnefice scritte da lui stesso” si gioverebbe non poco di un’edizione critica: a naso si scorgono almeno due o tre mani intervenute sul testo – un diario, probabilmente scarno, del boia; un redattore anticlericale intervenuto diffusamente a caricare il chiaroscuro delle contraddizioni insite nel soggetto; Continua a leggere

Vaticano. «Cure palliative, la risposta umana sul fine vita»

«Cure palliative, la risposta umana sul fine vita»

Dalla Pontificia Accademia per la Vita l’invito a rilanciare il patto tra medico, paziente e familiari per evitare nelle scelte di fine vita soluzioni astratte e burocratiche, come il biotestamento.

Mentre al Senato è allo studio il disegno di legge sulle «Dat» – le disposizioni anticipate di trattamento, conosciute forse dai più come testamento biologico –, la Pontificia Accademia per la Vita nel secondo giorno di workshop internazionale – aperto giovedì dal grande discorso del Papa sulla nuova cultura della vita – ha dato spazio, tra gli altri, anche al tema dell’accompagnamento e del sostegno al malato terminale, quantomai attuale nel dibattito biopolitico non solo italiano ma anche globale. «Dalla nostra assemblea – è la sintesi di don Renzo Pegoraro, cancelliere dell’Accademia – esce un messaggio forte a sostegno delle cure palliative. Occorre promuovere l’assistenza ai malati terminali, offrire un buon trattamento del dolore, un adeguato supporto psicologico e spirituale, e soprattutto permettere che il malato viva, fino alla morte, una dignitosa esistenza. Le Dat all’esame del Parlamento italiano sembrano più uno strumento burocratico che una vera risposta ai problemi reali».  Continua a leggere

San Petronio. Dalla bufala sui wc alle proteste sul pranzo in chiesa a Bologna

Dalla bufala sui wc alle proteste sul pranzo in chiesa a Bologna

Ecco perché il pranzo nella Basilica di San Petronio, nel corso della visita del Papa, non è una profanazione

di Riccardo Maccioni

(Avvenire, 3 10.17)

Che gioia vederci in tanti in questa casa. Iniziava così domenica scorsa il saluto del Papa ai poveri, circa un migliaio tra cui molti rifugiati e detenuti, invitati a pranzo nella basilica di San Petronio. Un sentimento condiviso da molti, ma non da tutti, se è vero che soprattutto in Rete e sui social, non sono mancate le critiche, anche molto pesanti, alla decisione presa dall’arcidiocesi di Bologna con l’avallo della Santa Sede. Sotto accusa proprio la scelta del luogo, della «casa». Ospitando i tavoli della solidarietà, la chiesa sarebbe stata ridotta a una sorta di banale mensa aziendale, anzi secondo i siti più fieramente contrari al Pontefice, «profanata».

E come spesso succede nei confronti di Francesco, lo dimostrano le recenti accuse di “eresia”, i toni si sono fatti subito accesi, trovando facile eco in presunti esperti e polemisti sempre pronti a prenderlo di mira. Così le critiche, che potevano anche essere legittime, si sono in breve ingigantite a dismisura alimentandosi, come nel vecchio gioco del telefono senza fili, di false notiziebufale o fake news che dir si voglia, a cominciare dalla presunta presenza in Basilica di “bagni chimici“. Che naturalmente c’erano, ma altrettanto ovviamente si trovavano fuori dalla chiesa. Continua a leggere

Quei poveri che pranzano in chiesa, e l’accusa di “profanazioneˮ

I commenti per gli “ultimiˮ a tavola con il Papa in San Petronio. Avveniva agli inizi del cristianesimo. Accadeva anche a Roma, con Gregorio Magno che serviva a tavola. E nel V secolo si tenne un pranzo per i poveri a San Pietro ammirato da Paolino da Nola
 
Papa Francesco lo aveva detto poco prima durante l’incontro all’Hub Regionale di Bologna: «Da lontano possiamo dire e pensare qualsiasi cosa, come facilmente accade quando si scrivono frasi terribili e insulti via internet». È accaduto anche nel caso della decisione dell’arcivescovo Matteo Zuppi di far mangiare un migliaio di i poveri con Papa Francesco all’interno della basilica di San Petronio.

Commentatori, giornalisti e “hatersˮ di professione, insieme a siti sedicenti cattolici, non si sono limitati a dissentire dalla scelta (critica del tutto legittima), ma hanno come spesso accade esasperato i toni, tirando in ballo addirittura la parola «profanazione». Nessuna sorpresa: se si è arrivati a dare dell’eretico al Pontefice sulla base di presunte eresie che lui mai ha scritto o pronunciate, anche un pranzo con poveri e disagiati sotto le volte di una chiesa può venire presentato come un atto eversivo e gravissimo, un affronto alla sacralità del luogo e un’offesa – anzi una profanazione – del Santissimo Sacramento. Continua a leggere

Papa Francesco e le accuse di eresia: «Su divorziati e risposati la morale è quella di Tommaso d’Aquino»

Il pontefice replica indirettamente alle accuse dei giorni scorsi, a proposito delle sue aperture sulla famiglia: «La teologia ci è ancora d’aiuto tutti i giorni»

CITTÀ DEL VATICANO – Eretico chi? Tommaso d’Aquino? Francesco risponde, seppure in modo indiretto, ai «dubbi» dei quattro cardinali (due dei quali nel frattempo deceduti) e pure alla pretesa «correzione filiale» firmata da qualche decina di persone, per lo più legate al modo tradizionalista, che gli attribuisce sette «proposizioni false ed eretiche» in tema di morale e famiglia. Una replica fondata sul più insospettabile ed ortodosso dei pensatori cristiani, uno dei massimi geni del pensiero teologico e filosofico: San Tommaso d’Aquino, appunto. Pietra dello scandalo, per la «fronda» conservatrice, è l’esortazione apostolica Amoris Laetitia del 2016, nella quale Francesco ha tirato le somme dei due ultimi Sinodi sulla famiglia. Francesco ne ha parlato ai confratelli gesuiti il 10 settembre, durante il suo viaggio in Colombia, ed il colloquio finora riservato verrà pubblicato nel prossimo numero della Civiltà Cattolica, la rivista della Compagnia di Gesù. «Alcuni sostengono che sotto l’Amoris Laetitia non c’è una morale cattolica o, quantomeno, non è una morale sicura», dice Francesco. «Su questo voglio ribadire con chiarezza che la morale dell’ Amoris Laetitia è tomista, quella del grande Tommaso. Potete parlarne con un grande teologo, tra i migliori di oggi e tra i più maturi, il cardinale Schönborn».

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Papa Francesco ferma la “via cattolica” all’eutanasia

di PierLuigi Zoccatelli

Come riportato dall’agenzia di stampa Catholic News Service, Papa Francesco ha dato ordine alla congregazione belga dei Fratelli della carità – un istituto religioso fondato dal servo di Dio Pierre-Joseph Triest (1760-1836), sacerdote per il quale nel 2001 è stato aperto il processo di beatificazione, la cui vocazione è la cura e l’assistenza degli anziani, dei malati psichiatrici e dei disabili, nonché l’istruzione soprattutto di ciechi e sordomuti – di cessare entro la fine di agosto il permesso all’eutanasia ai pazienti psichiatrici nei propri centri sanitari. In Belgio, infatti, i Fratelli della carità gestiscono 15 ospedali, per un totale di oltre 5mila posti letto.

Ne ha dato notizia il superiore generale della congregazione, fratel René Stockman F.C., sacerdote e psichiatra, precisando che il Papa ha dato la personale approvazione alla richiesta vaticana inoltrata ai Fratelli della carità, con la quale – a seguito di un’indagine congiunta svolta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, e dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di Vita Apostolica – si richiede che tutti i religiosi facenti parte dei consigli che gestiscono gli ospedali dell’istituto, debbano fare pervenire al proprio superiore generale – sotto pena di sanzione canonica –una lettera con la quale sottoscrivono il «pieno supporto alla posizione del magistero della Chiesa Cattolica, il quale ha sempre confermato che la vita umana va rispettata e protetta in maniera assoluta, dal momento del concepimento alla morte naturale». Continua a leggere

Resistere perché consegnati

Nei giorni scorsi il Papa ha nominato arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini, che a settembre succederà al cardinale Angelo Scola.

Qui un articolo che parla del nuovo arcivescovo.

Ho trovato una sua bella meditazione scritta per Pasqua (12.04.17).

Ne riporto uno stralcio:
 

“Resistere. Anche quando sembra di rimanere soli: tutti se ne sono andati, spaventati, scoraggiati, disperati. Resistere anche nella solitudine, perché stare vicini al Signore, seguirlo sulla via dolorosa, continuare a tenere fisso lo sguardo su di lui è la grazia di una amicizia che non delude, è l’ingresso nella comunione che salva, è il rimanere che consente di portare molto frutto.

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Il Papa: cure fino alla fine per Charlie. Il Bambino Gesù: venga da noi a Roma

Il Papa: cure fino alla fine per Charlie. Il Bambino Gesù: venga da noi a Roma

Papa Francesco interviene nuovamente sulla vicenda del piccolo Charlie esprimendo la propria vicinanza ai genitori. Anche Trump pronto ad aiutare: contatti per trasferirlo negli Usa.
 
Papa Francesco interviene nuovamente sulla vicenda del piccolo Charlie, il bimbo di 10 mesi ricoverato in un ospedale a Londra per una malattia rara definita incurabile. I medici staccheranno la spina in breve tempo: la data era stata già stabilita per venerdì, poi ai genitori è stato concesso un ultimo periodo per accommiatarsi dal figlio. L’appello del Papa è che si ascolti la volontà dei genitori. “Affetto e commozione”: con questi sentimenti Francesco sta seguendo la vicenda del piccolo Charlie Gard. Lo ha riferito il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke. Il Papa “esprime la propria vicinanza ai suoi genitori” e prega per loro “auspicando che non si trascuri il loro desiderio di accompagnare e curare sino alla fine il proprio bimbo”. Continua a leggere

La preghiera del Papa alla Madonna di Fatima

Salve Regina,
beata Vergine di Fatima,
Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio!
Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana;
pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli;
pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce. Continua a leggere

Il delegato papale su Medjugorje: “luce nel mondo”

Si è appena conclusa la visita a Medjugorje dell’arcivescovo Henryk Hoser, delegato di Papa Francesco incaricato di valutare la situazione locale a livello pastorale. Tornerà probabilmente un’altra volta prima di consegnare i risultati a Papa Francesco. Il giudizio di monsignor Hoser su Medjugorje è senz’altro favorevole.

Fin dall’omelia tenuta nella parrocchia di San Giacomo il 1° di aprile si è capito che il clima era positivo:

“Questo culto, che qui è così intenso, è estremamente importante e necessario per il mondo intero. Preghiamo per la pace, perché oggi le forze distruttrici sono immense: il commercio delle armi non smette di crescere, i giovani sono in lotta, le famiglie sono in lotta, la società è in lotta. Ci occorre un intervento del Cielo, e la presenza della Santa Vergine è uno di questi interventi. E’ un’iniziativa di Dio. Io vorrei dunque incoraggiarvi e confortarvi, in quanto Inviato Speciale del Papa: propagate nel mondo intero la pace, per mezzo della conversione del cuore. Continua a leggere

Rai Storia: Benedetto XVI, un rivoluzionario incompreso

Il papato di Joseph Ratzinger
 
In occasione dei novant’anni del papa emerito Benedetto XVI Rai Cultura propone «Benedetto XVI un rivoluzionario incompreso», uno speciale firmato da Antonia Pillosio, in onda martedì 4 aprile alle 21,10 su Rai Storia.

Per capire il papato di Joseph Ratzinger il racconto del documentario parte dal gesto rivoluzionario delle sue dimissioni, a lungo meditate e annunciate dopo l’inizio dell’anno della fede. Perché Benedetto XVI fece un simile annuncio l’11 febbraio, giorno della memoria della Vergine Maria a Lourdes, dedicato dalla Chiesa ai malati? Perché in una riunione di routine di cardinali? E perché la decisione di ritirarsi a vivere nel monastero di clausura all’interno del Vaticano? Continua a leggere

Scola dopo la visita di Francesco. «Ecco perché il popolo ama questo Papa»

«Il milione di persone a Monza per la Messa, le oltre 500mila nelle celebrazioni milanesi e lungo i 100 chilometri percorsi da papa Francesco dicono dell’amore della gente per lui»
 
“Il milione di persone radunato per la Messa a Monza, le oltre 500mila nelle celebrazioni milanesi e lungo i 100 chilometri percorsi da papa Francesco nella sua giornata dicono dell’amore della gente per questo Pontefice”. È la prima impressione a caldo del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, al termine della lunga giornata milanese di papa Francesco.

“Il popolo lo vuole vedere perché riconosce in Francesco un uomo costruttivo, riuscito. La questione è domandarsi da dove venga questa riuscita – continua Scola -. Proviene certamente dalla sua fede in Gesù, una fede concepita in termini incarnati, dentro la vita. Da qui nasce questo linguaggio della mente, del cuore e delle mani. Francesco comunica in termini estremamente familiari anche le realtà più importanti, come abbiamo ascoltato in queste sue 11 ore nelle terre ambrosiane”. Continua a leggere

Educare allo stupore e alla compassione

 
Riporto il testo integrale delle domande rivolte a Papa Francesco e delle risposte del Papa durante l’incontro con i cresimandi avvenuto ieri, 25 marzo 2017, allo stadio “San Siro” di Milano.

***

 
DOMANDA DI UN RAGAZZO

Ciao, io sono Davide e vengo da Cornaredo. Volevo farti una domanda: Ma a te, quando avevi la nostra età, che cosa ti ha aiutato a far crescere l’amicizia con Gesù?

Papa Francesco:

Buonasera!

Davide ha fatto una domanda molto semplice, alla quale per me è facile rispondere, perché devo soltanto fare un po’ di memoria dei tempi nei quali io avevo l’età vostra. E la sua domanda è: “Quando tu avevi la nostra età, che cosa ti ha aiutato a far crescere l’amicizia con Gesù?”. Sono tre cose, ma con un filo che le unisce tutt’e tre. La prima cosa che mi ha aiutato sono stati i nonni. “Ma come, Padre, i nonni possono aiutare a far crescere l’amicizia con Gesù?”. Cosa pensate voi? Possono o non possono? Continua a leggere

Addio al Miloslav Vlk, il «cardinale lavavetri» che resistette al comunismo

Per il regime cecoslovacco era il «cittadino Vlk»: alla fine degli Anni ‘70 lavorava come lavavetri, costretto a confessare sul marciapiede. Di nascosto, come nascosta era la «Chiesa sotterranea». L’ultima telefonata con papa Francesco a gennaio: «Sapevo che sei malato: un grande abbraccio, che Dio ti benedica»

di Gian Guido Vecchi

(Corriere della Sera, 19.03.17)
 
CITTÀ DEL VATICANO — Alla fine degli anni Settanta viveva in una mansarda di sette metri quadrati, in via Katerinska 26. D’inverno, a Praga, faceva così freddo che talvolta l’acqua gelava nel secchio. Se non c’era vento, però, si riusciva a lavorare anche a dieci gradi sotto zero. La signora Ludmilla Cihakova si ricordava di quel lavavetri stretto in un giubbotto, il cappello calato sugli occhiali scuri: capitava che si guardasse intorno, posasse il bastone con la spugna e s’arrischiasse «a confessare sul marciapiede, o a parlare con persone in difficoltà». Andò avanti così una decina di anni. Per il regime comunista era il «cittadino Vlk» e con lui, sabato mattina, se ne è andato un pezzo del «Secolo breve», una storia che è difficile anche solo immaginare, nel cuore dell’Europa, per chi è nato più tardi. Il cardinale Miloslav Vlk, arcivescovo emerito di Praga, aveva ottantaquattro anni e da tempo era malato di tumore. Continua a leggere

10 divertenti aneddoti sui papi

Conoscevate questi 10 divertenti aneddoti sui papi?

(da Aleteia)

Chi ha detto che i papi non sanno godersi uno scherzo? Ecco qualche esempio…

Sisto V: Un giorno il papa venne invitato ad assistere a un “miracolo” in una chiesa di Roma, una croce che sanguinava. Giunto sul posto, si rese conto che qualcosa non andava. Chiese allora che gli portassero un’ascia, e davanti alla croce disse: “Come Cristo ti adoro, come legno ti taglio”. Venne scoperto l’inganno, perché dall’interno della croce uscirono delle spugne imbevute di sangue. Per via della perspicacia del pontefice, si diffuse tra i romani il detto: “Come papa Sisto, che non ha perdonato neanche Gesù Cristo”.

Leone XIII: Il papa aveva riempito i Giardini Vaticani di animali che gli erano stati regalati durante il suo pontificato. Un giorno, mentre passeggiava, venne qausi gettato a terra da una gazzella che passò a tutta velocità. I presenti furono presi da grande spavento, ma il papa, sfoderando grande tranquillità per calmare tutti, disse: “Dove si è mai visto che un ‘Leone’ abbia paura di una gazzella indifesa?”.  Continua a leggere

Papa Francesco: “ogni vita è sacra!”

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“Cari fratelli e sorelle, oggi, in Italia, si celebra la Giornata per la Vita, sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Mi unisco ai Vescovi italiani nell’auspicare una coraggiosa azione educativa in favore della vita umana. Ogni vita è sacra! Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme preghiamo per i bambini che sono in pericolo d’interruzione della gravidanza, come pure per le persone che stanno alla fine della vita – ogni vita è sacra! – perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita. Ricordiamo le parole di Madre Teresa: ‘La vita è bellezza, ammirala; la vita è vita, difendila!’, sia col bambino che sta per nascere, sia con la persona che è vicina a morire: ogni vita è sacra!”
 
(Papa Francesco, Angelus 5 febbraio 2017)
 

Papa a media: sì a logica buona notizia, no a spettacolarizzazione del male

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Spezzare la spirale delle notizie negative, dando spazio alla logica della buona notizia. E’ l’esortazione rivolta dal Papa ai comunicatori nel Messaggio per la 51.ma Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, incentrato sul tema “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Il documento, pubblicato oggi, esorta i comunicatori cristiani ad essere “canali viventi” del Vangelo, la “Buona Notizia” che illumina anche le situazioni più drammatiche della storia. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Favorire una “comunicazione costruttiva” che rifiuti “i pregiudizi verso l’altro” e “favorisca una cultura dell’incontro”. Papa Francesco incoraggia tutti i comunicatori a spezzare il “circolo vizioso dell’angoscia” che si fissa sulle “cattive notizie”, scegliendo invece la logica della “buona notizia”. Ogni giorno, si legge nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, vengono “macinate” tante informazioni. Sta dunque ai comunicatori “offrire un pane fragrante e buono a coloro che si alimentano dei frutti della loro comunicazione”. Continua a leggere

Iniziative del MVA per la Giornata per la Vita

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Di seguito riportiamo le iniziative organizzate dal Movimento per la Vita Ambrosiano per la prossima Giornata per la Vita che la Chiesa italiana celebrerà domenica 5 febbraio 2017.

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Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

In occasione della Giornata per la Vita rifletteremo sull’accoglienza della vita a partire da madre Teresa, insieme a Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime e direttore di AsiaNews, e Luca Tanduo, Presidente Movimento per la Vita Ambrosiano.

Venerdi 3 febbraio 2017 ore 21

Parrocchia Beata Vergine Addolorata in San Siro, in Piazza Esquilino 1 a Milano (Metro M5 fermata Segesta oppure Bus 49 fermata piazza Axum)

Interverranno:  Continua a leggere

Papa: Madre Teresa, icona per tutti coloro che curano la globalizzazione irresponsabile

(da Asianews, 14.01.17)
 
Nell’incontrare membri della Global Foundation, papa Francesco condanna la “cultura dello scarto” e il “sistema capitalistico”, già rifiutato da Giovanni Paolo II nella sua Centesimus Annus. Madre Teresa “ha accolto ogni vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”. Per una globalizzazione “solidale e cooperativa” occorre “com-patire con coloro che soffrono”. Farsi guidare dalla dottrina sociale della Chiesa.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – Madre Teresa di Calcutta, canonizzata lo scorso 4 settembre è “un’icona dei nostri tempi” che “rappresenta e riassume” gli “sforzi di individui e di istituzioni per risanare i mali prodotti da una globalizzazione irresponsabile”. Lo ha detto oggi papa Francesco incontrando una delegazione della “Tavola Rotonda” di Roma della Global Foundation. Continua a leggere

Don Fabio Rosini: «Cari giovani, saper pregare è la via della felicità»

Don Fabio Rosini, 55 anni, biblista (Siciliani)

(da Avvenire, 14 gennaio 2017)

A Roma il sacerdote è da anni punto di riferimento per tanti ragazzi. Suo il best seller «Solo l’amore crea»

Siamo nel cuore di Roma. Dalle finestre della chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco osserviamo in silenzio largo Argentina. C’è il sole. Siamo qui per incontrare don Fabio Rosini e per trovare una risposta a tante domande. Perché questo sacerdote severo, ma anche pieno di umanità, è da anni un punto di riferimento per tanti ragazzi della capitale? Perché le sue catechesi sono così partecipate, così apprezzate, così “contagiose”? Perché il suo primo libro, Solo l’amore crea, resta in testa alle classifiche da settimane senza nessuna vera promozione? Don Fabio non ama le interviste. Teme di non essere capito. Di apparire diverso da quello che è. Noi apriamo il suo libro e leggiamo una paginetta scritta in corsivo. È la dedica alla mamma e al papà che non ci sono più. «… Da loro ho avuto tante buone certezze, i migliori insegnamenti, eppure con loro sono stato ignorante e cattivo, li ho addolorati, offesi e spazientiti. Ma nessuno ha pregato per me più di loro. I conti non tornano». Continua a leggere

Pio XII, le storiche scuse della Bbc: «abbiamo detto il falso, aiutò gli ebrei»

da Zenit, 21/12/16
 
Un nuovo piccolo ma significativo passo verso la verità storica della seconda guerra mondiale è stato compiuto in Gran Bretagna, ad opera della prestigiosa Bbc. Con un gesto di onestà intellettuale, l’emittente inglese ha ammesso che un suo servizio televisivo che accusava la Chiesa cattolica di essere rimasta inerte dinanzi alle persecuzioni degli ebrei da parte dei nazisti, era basato su false notizie.

Il servizio in questione è andato in onda lo scorso 29 luglio, nel tg serale, durante la visita di Papa Francesco ad Auschwitz in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Il giornalista che stava seguendo l’evento per conto della Bbc ha così commentato: “Il silenzio fu la risposta della Chiesa cattolica quando la Germania nazista demonizzò la popolazione ebraica e poi tentò di sradicare gli ebrei dall’Europa”.

Questa narrazione dei fatti è stata contestata con una denuncia formale da lord David Alton, parlamentare cattolico tra le fila dei liberali, e da padre benedettino Leo Chamberlain, storico ed ex direttore dell’Ampleforth College. Continua a leggere

Assisi. Papa Francesco sceglie la Natività di Giotto per gli auguri di Natale

La Natività affrescata da Giotto nel transetto destro della Basilica inferiore di San Francesco d'Assisi

La Natività affrescata da Giotto nel transetto destro della Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi

La Natività di Giotto è stata scelta dal Papa per essere utilizzata per gli auguri di Natale. Il significato dell’affresco.
 
Quest’anno Papa Francesco ha scelto, per gli auguri natalizi, l’immagine della Natività affrescata da Giotto nel transetto destro della Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi (1313 circa).

L’affermazione biblica che vi appone dietro è quella di Isaia 9,5: «Ci è stato dato un figlio… il Principe della pace”. Cogliendo quindi dal Natale pensieri, sguardi e gesti di pace. Continua a leggere

Papa: “Più dell’economia di mercato conta il bene dell’umanità”

Udienza Papa imprenditori Time Life

Francesco riceve in udienza i partecipanti al Fortune-Time Global Forum, incoraggiando il raggiungimento di un nuovo “accordo sociale”, che non sia astratto”
 
Il XXI secolo ci lancia una sfida: creare “inclusivi e giusti modelli economici”. Lo ha rammentato papa Francesco durante l’udienza concessa stamattina agli imprenditori partecipanti al Fortune-Time Global Forum. Tema dell’incontro è La sfida del 21º secolo: creare un nuovo patto sociale e, a tal proposito, il Santo Padre ha sottolineato che non si richiede un “nuovo accordo sociale in astratto” ma “idee concrete e un’azione efficace che andrà a vantaggio di tutti e inizierà a rispondere alle pressanti questioni dei nostri giorni”.

Il Pontefice ha ringraziato i congressisti per la loro promozione della “centralità” e della “dignità della persona umana all’interno delle istituzioni e dei modelli economici” e per “attirare l’attenzione sulla piaga dei poveri e dei rifugiati, che sono così spesso dimenticati dalla società”. Continua a leggere