Michelle Hunziker “Prigioniera di una setta per 5 anni. Ora vi racconto perché”

Uscita da questo incubo nel 2006 ora lo racconta in un libro
 
di Paola Belletti
 
Michelle Hunziker è un volto noto  da tempo a tutti gli italiani e non solo. Di origini svizzere si trasferì vicino a Bologna a 16 anni.

Bella ed energetica ha sempre interpretato un femminile sensuale ma misurato (si, sì ci ricordiamo tutti le rotondità alla fine di quella lunga Treccia, nelle gigantografie esposte dietro gli autobus o affisse sui palazzi. Era giovanissima).

Simpatica, spiritosa, in grado di cantare, ballare, recitare, condurre o fare da spalla. Qualche imitazione o personaggio caricaturale, anche piuttosto riusciti. Trasmette e dichiara un’immediata simpatia per la vita e tutto ciò che essa comporta.

Un divorzio famoso alle spalle, un periodo poco chiaro che lo ha preceduto, ora appare più sicura, serena. Sposata in seconde nozze con Tomaso Trussardi ha già avuto con lui due figlie.  Solo lui il destinatario, fino ad ora, delle confidenze su quel terribile periodo.

Ma ora Michelle ha parlato chiaro. Proprio di quel periodo strano. Perché dietro il suo volto, soprattutto quello semplificato rimandatoci dagli schermi e dalle pagine di giornale, si nasconde una persona, che ha sempre una storia e spesso ferite.  Continua a leggere

Marie Heurtin – Dal buio alla luce

Titolo Originale: Marie Heurtin
Paese: FRANCIA
Anno: 2014
Regia: Jean-Pierre Améris
Sceneggiatura: Philippe Blasband, Jean-Pierre Améris
Produzione: ESCAZAL FILMS, IN CO-PRODUZIONE CON FRANCE 3 CINÉMA, RHÔNE-ALPES
Durata: 95
Interpreti: Isabelle Carré, Ariana Rivoire
 

Marie Heurtin è vissuta realmente, a cavallo fra l’800 e il ‘900,in un piccolo paese del Poitier. Sordomuta e cieca, viveva come una selvaggia nella casa dei suoi genitori. Il padre, modesto artigiano, in cerca di una soluzione, si reca presso l’Istituto di Larnay, per affidare la cura di Marie a delle suore. Suor Margherita ha il coraggio di tentare l’impossibile: dedicarsi all’educazione di quella ragazza, che vede come un’anima chiusa dentro un corpo che non le consente di comunicare…. Continua a leggere

“Cura Brochero, la pelìcula”: il film sul primo Santo argentino

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 Presentata dall’Ambasciata d’Argentina, l’opera diretta da Lorena Chuscoff racconta l’esempio di vita cristiana del sacerdote canonizzato da Francesco domenica
 
Raccontare l’altissimo modello di vita cristiana di Josè Gabriel Brochero, sacerdote argentino vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento, e dimostrare come il suo esempio positivo possa cambiare in meglio le nostre vite anche oggi. Questo l’obiettivo del film argentino Cura Brochero, la pelìcula, presentato a Roma presso Casa Argentina, centro culturale collegato all’Ambasciata d’Argentina. Un’opera che assume un significato ancora maggiore alla luce della canonizzazione di Brochero, avvenuta domenica scorsa: il primo santo argentino proclamato dal primo Pontefice argentino. Quando i segni della provvidenza sono così evidenti…

Il film, diretto da Lorena Chuscoff, con sceneggiatura della stessa Chuscoff e di Pablo Gomez, è una produzione indipendente della Maranatha Asociaciòn Civil, che ha riunito uomini dello spettacolo e volontari dell’associazionismo sociale cattolico, tutti profondamente legati alla figura del sacerdote originario di Cordoba, conosciuto anche come il Cura (curato in lingua spagnola) Brochero e il Cura Gaucho (mandriano o cowboy in spagnolo). Continua a leggere

Scegliere un film 2016

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Autori: Armando Fumagalli, Raffaele Chiarulli
Editore: San Paolo
Numero pagine: 304
Data: Settembre 2016
 

Scegliere un film è un’utile guida alle più interessanti uscite cinematografiche. A caratterizzare il volume sono l’attenzione alla componente narrativa del film e una lettura in ottica cristiana. Il libro si rivolge ad appassionati di cinema, a chi organizza cineforum e ai genitori che vogliono scegliere un film da godere in famiglia. Nel volume è presente una guida rapida di consultazione e di scelta: «i migliori film per tutti» e «i migliori film per i più giovani» sono film che offrono un’ottima occasione di intrattenimento con contenuti positivi. «I film per discutere» sono film a volte più problematici o meno «leggeri» che tuttavia possono essere occasione di arricchimento culturale e riflessione.
 
(fonte: edizionisanpaolo.it)
 

“Bridget Jones’s baby” e le solitudini contemporanee

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di Giacomo Bertoni

(dal blog di Costanza Miriano)

Lo ammetto, non ho resistito: sono andato al cinema a vedere “Bridget Jones’s baby”. Parliamoci chiaro, in questi tempi di incertezza e spaesamento, l’immagine di noi soli su un divano, con la musica alta e una confezione di gelato (personalmente preferisco la pizza surgelata), è molto reale. Sì, siamo divisi fra scuola o università, lavoro, volontariato, sport… Ma il momento “chi sono?” “dove vado?” “cosa sto combinando?” è spesso presente, e il gelato è una compagnia ottima. Il terzo capitolo delle disavventure di Bridget Jones si apre con questa immagine storica, nella quale è facile identificarsi. Ma l’evoluzione (che, prometto, farò di tutto per non spoilerare) è un limpido specchio dei nostri tempi.

Tutto parte da un profondo senso di solitudine, misto al rimpianto di non aver avuto figli. Nonostante una carriera brillante, Bridget Jones sente che le manca qualcosa. E si sente profondamente sola. I suoi grandi amori sono irraggiungibili: uno si è sposato, l’altro è morto. Alcune amiche care hanno formato le loro famiglie (delle quali emerge un’immagine decisamente poco accattivante), mentre altre rincorrono il tempo che passa lanciandosi in divertimenti sfrenati (e non è retorica). Per un attimo, ci casca anche la nostra Bridget, ma basta una notte per cambiare definitivamente la sua vita. Continua a leggere

IL MISSIONARIO – la preghiera come unica arma

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Nuovo film della Dominus Production in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 18, 19 e 20 Ottobre 2016
 
È difficile essere un adolescente, specialmente nel mondo d’oggi. Gli stimoli esterni sono numerosissimi, spesso contrastanti ed esercitano la loro influenza sul carattere non ancora formato del ragazzo.
Altrettanto arduo è essere genitore: agli occhi del figlio la figura paterna o materna incarna il senso del dovere e rappresenta direttive comportamentali la cui importanza non è sempre compresa; ne consegue un fortissimo desiderio di evasione, infrangendo le regole per trovare la propria identità.

Quale ruolo può svolgere la famiglia durante il raggiungimento della maturità da parte dell’adolescente? Come tutelare un giovane dai pericoli della società, dalle compagnie sbagliate, dalle false promesse di un facile successo? C’è ancora spazio per il raccoglimento interiore, per la preghiera e per il dialogo nella quotidianità familiare? Continua a leggere

“Chef”: un’amicizia può cambiare la vita

di Susanna Manzin

(dal blog Pane & Focolare)
 
“Chef” è un film francese del 2012 diretto da Daniel Cohen, o meglio, come scritto nei titoli di testa, “cucinato a modo suo da Daniel Cohen, rosolato dal direttore di produzione, infornato dal produttore esecutivo”. La sceneggiatura e i dialoghi sono stati “decantati” dallo stesso Daniel Cohen, il suono è stato impastato e amalgamato, il montaggio è stato tritato … insomma, già nei titoli di testa si capisce che il film strizza l’occhio al cibo come metafora della vita.

La colonna sonora è del nostro Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche del film “La vita è bella”, di Roberto Benigni.

Protagonisti sono due cuochi, entrambi in crisi sia professionale che familiare, ma il loro incontro cambierà in meglio la vita di tutti e due. Continua a leggere

Bud Spencer, quel “gigante buono” con la fede nel Padreterno

Morto a 86 anni Carlo Perdersoli, in arte Bud Spencer. Aspettava la morte e il giudizio di Dio “con dignità” e senza paura, perché “la nostra anima resta viva anche dopo aver lasciato la terra”
 
“La vita non è nelle nostre mani. Prima o poi ci presenteremo di fronte al Padreterno, che sia quello cristiano o quello islamico. Non si può sfuggire. Da quando siamo nati, siamo in viaggio verso la morte”. Il suo di viaggio, è finito ieri sera. Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, è spirato in un ospedale di Roma. Al capezzale i familiari, dai quali si è congedato – ha riferito il figlio alla stampa – con un “grazie”.

Una parola che condensa le emozioni che questo “gigante buono” del cinema italiano, protagonista assoluto del filone spaghetti western e icona divertente in coppia con Terence Hill, ha provato nella sua intensa vita.

Attore sì, ma anche atleta dal fisico granitico. Nato a Napoli 86 anni fa, Pedersoli mostrò sin da giovane una predisposizione per il nuoto. Lo praticò ad alti livelli, partecipando anche alle Olimpiadi di Roma del 1960. Continua a leggere

“Sant’Antonio di Padova” (Film)

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Ieri sera su Tv2000 è stato trasmesso il film della Lux Vide “Sant’Antonio di Padova”, sulla vita del Santo di origine portoghese. Tra gli interpreti Daniele Lotti, Enrico Brignano, Vittoria Puccini.
Antonio è uno dei santi più popolari della Cristianità, infatti la Basilica di Sant’Antonio di Padova è uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitati nel mondo cattolico, ma la storia dell’uomo, avventurosa e intensa, non è molto nota. Il film tv è stato prodotto proprio con l’intento di far conoscere la sua vita.

Un film molto bello, che consiglio. Oggi, tra l’altro, è la sua festa. Sant’Antonio da Padova prega per noi!

***

Sicilia, 1221. Il francescano Antonio, naufragato sull’isola con il confratello Giulietto, racconta al vescovo del luogo la sua storia. Fernando, così si chiamava Antonio prima di vestire il saio, era un nobile portoghese destinato a diventare cavaliere. Continua a leggere

Vi faccio ridere perché Dio ci vuole felici

Paolo Cevoli

Il comico lanciato da Zelig racconta la sua fede: «È come la differenza tra una giornata grigia e una di sole: una prospettiva che illumina la vita»

di Francesca D’Angelo

Paolo Cevoli non ha dubbi: se il Signore l’ha voluto così, basso e un po’ bruttino, ma con la battuta fulminante, è perché il suo talento è sempre stato quello di «essere un patacca». Niente di più, niente di meno. Così, questo romagnolo doc ha preso sul serio la propria vocazione e nel 2000 ha lasciato la sua carriera da ristoratore per investire nella comicità. A Zelig è diventato famoso come lo sgangherato (ed esilarante) assessore Palmiro di Roccofritto. Poi è seguita una lunga carriera teatrale dove, tra excursus storici e gag memorabili, è riuscito a parlare di amore, di vita e persino di fede. Il tutto senza mai scadere in cinici sermoni ma sfruttando quella leggerezza, capace di toccare il cuore, tipica della comicità più genuina.  Continua a leggere

Anche a Hollywood si può essere contro l’aborto. L’esempio di 10 star

Anche a Hollywood si può essere contro l'aborto. L'esempio di 10 star che non hanno paura del mondo

di Projeções de Fé
 
Non è facile essere pro-vita a Hollywood, dove l’ambiente è esplicitamente liberale e politically correct. Nonostante questo, certe celebrità non si lasciano intimidire e prendono pubblicamente posizione contro l’aborto. Eccone alcune:
 
Jack Nicholson

Quando era una ballerina di un bar appena 17enne, June, madre di Jack Nicholson, è rimasta incinta. Pur ricevendo le pressioni dei colleghi ad abortire, ha preferito dare alla luce il bambino che in seguito avrebbe vinto tre premi Oscar.

June ha lasciato il bambino con i suoi genitori, e lui è cresciuto pensando di essere figlio dei suoi nonni e che la madre biologica fosse sua sorella. È stato solo da adulto, dopo la morte di June, che Nicholson ha scoperto la propria storia. Continua a leggere

‘Poveri ma belli’ nella New York anni ‘50

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“Brooklyn”: una storia d’altri tempi narrata con delicata intensità

di Luca Marcolivio

Tra i film di maggior pregio passati nelle sale in questi mesi, spicca un’opera discreta, che colpisce per la sua straordinaria delicatezza, davvero insolita per il cinema d’oggi.

Ispirato al romanzo di Colm Tóibín e diretto da John Crowley, Brooklyn va a rovistare nel bauletto dei ricordi di una generazione ancora in vita, quella che fu testimone dell’ultima grande ondata migratoria dall’Europa agli Stati Uniti.

Nella New York dei primi anni ‘50 si intrecciano le vicende dell’irlandese Ellis (Saoirse Ronan) e dell’italiano Tony (Emory Cohen). Due ragazzi poveri ma dal cuore enorme, tra i quali scoppia un grande amore, quasi subito ostacolato dalle intemperie del destino. Continua a leggere

Storia di Paul Ponce, “il giocoliere di Dio”

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Famoso in tutto il mondo, il divo argentino aveva successo, donne, tutto. Tranne la felicità. La sua conversione è ora raccontata in un film-documentario
 
Il giocoliere di Dio racconta la conversione di Paul Ponce, giocoliere argentino famoso in tutto il mondo, una storia sconosciuta che descrive l’attualità del matrimonio cristiano e comunica la pace generata da un’esistenza spesa tutta accanto a Dio. Il documentario, tradotto e doppiato in italiano da Infinito+1, in uscita in dvd il prossimo 19 marzo, fa parte della serie “Può toccare anche a te”, del regista spagnolo Juan Manuel Cotelo, autore di L’ultima cima (il documentario più visto nella storia del cinema spagnolo), Terra di Maria e di Dio esce allo scoperto. Continua a leggere

“In Fondo Alla Salita”. In Arrivo Un Film Su Medjugorje. Intervista Al Regista Simone Visentini

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(dal sito cristianitoday.it)
 
In arrivo sugli schermi cinematografici e televisivi, un film su Medjugorje dal titolo “In fondo alla salita”, che parlerà di un giovane ragazzo (interpretato dall’attore Emanuele Marzani) che dopo una vita di sesso, droga e musica satanica, si avvicina all’amore di Dio, grazie ad un pellegrinaggio a Medjugorje.

Per saperne di più, abbiamo intervistato il regista Simone Visentini

Simone anche la tua conversione comincia a Medjugorje nel 2010. Puoi raccontarci?
La mia è stata la classica vita di: sesso, droga e rock roll ed il tutto è stato complicato anche da un matrimonio finito, dal quale è nato mio figlio che oggi ha 17 anni.
Poi ho incontrato la mia attuale moglie e per grazia di Dio ci siamo sposati con la Sua Benedizione.
Così a Medjugorje nel 2010, ho scoperto che la mia vita stava andando nella direzione sbagliata, perché prima di allora, non avevo messo al centro di essa, Maria e Gesù. Continua a leggere

Il giocoliere di Dio

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Ricevo e volentieri condivido:
 
Infinito+1 è lieta di presentarvi Paul Ponce, ‪Il Giocoliere di Dio‬. Paul da bambino fu il giocoliere più giovane del mondo e oggi è uno fra i più grandi. Dopo un’adolescenza di successi passata sui palcoscenici più prestigiosi del pianeta, sente che gli manca “qualcosa”…
Quello che vedete qua sotto è il trailer in italiano e le voci dei due protagonisti sono di Alessandro Greco e di sua moglie Beatrice Bocci, anche loro testimoni, nella loro vita matrimoniale, della presenza e dei doni di Dio. Il film non uscirà al cinema ma solo in DVD. Il nostro scopo è doppiarlo in italiano, ma non abbiamo le risorse economiche per farlo. Quindi… ci serve il vostro aiuto. Ecco come:

1) Potete pregare e far pregare per la diffusione di questo progetto in tutta Italia, perché farà molto bene a tutti!

2) Potete acquistare il DVD in anticipo andando su questo link: http://www.infinitomasuno.it/negozio-online/. Il DVD vi sarà spedito a casa (se tutto va bene) il 19 Marzo, Festa di San Giuseppe. Vogliamo credere di farcela grazie alla vostra generosità!

3) Potete sponsorizzare il doppiaggio del film attraverso una donazione scrivendo a: distribuzione@infinitomasuno.org. Continua a leggere

L’essere umano è fatto per alte mete e grandi ideali

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GOD’s NOT DEAD
 
dal 25 Febbraio nei migliori cinema!
 
Ispirato ad una storia vera, GOD’S NOT DEAD, racconta di una matricola universitaria che sfida un prestigioso professore di filosofia, rischiando ben più del proprio futuro accademico, semplicemente per difendere ciò in cui crede: l’esistenza di Dio.

…e noi quanto siamo disposti a rischiare per difendere quello in cui crediamo? Continua a leggere

Il “cristero” 14enne José, morto martire, sarà santo

Il 22 gennaio papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce un miracolo al giovane José Sanchez del Rio, autorizzando così la sua canonizzazione. Il 14enne messicano è morto martire nel 1928 durante la rivolta dei “cristeros”, che si opposero alle persecuzioni anticattoliche ordinate dall’allora presidente del Messico imbracciando le armi.

«VIVA CRISTO RE!». Il giovane si era unito alla rivoluzione per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe. Troppo piccolo per combattere, era diventato il portabandiera di quello strano esercito. Il 6 febbraio 1928, nella cruenta battaglia di Cotija, venne catturato dall’esercito governativo. I soldati gli offrirono la liberazione e ogni bene, chiedendogli in cambio di rinnegare la sua fede. Continua a leggere

Il prete amico dell’uomo

Terence Hill interprete di don Matteo

di Enrico Cattaneo 
 
Il notevole successo della fiction televisiva Don Matteo,interpretato da Terence Hill, oltre che all’intreccio di elementi drammatici e comici, è dovuto senza dubbio alla figura del protagonista, questo “prete detective”, che ha più fiuto di tutti e arriva sul posto giusto sempre prima dei carabinieri. Ma, ci chiediamo, è possibile fare un’indagine più approfondita di questa figura di prete? Io penso che ne valga la pena, perché essa può dire la sua parola nella attuale evoluzione della figura del sacerdote cattolico, che a volte stenta a trovare modelli di riferimento.

Anzitutto don Matteo si presenta come il misterioso personaggio biblico di Melchisedek «senza padre né madre»: non è circondato da genitori, fratelli, sorelle, nipoti. Non ha legami di sangue con nessuno nel paese, e già questo può essere caratterizzato come un tratto che richiama, anche se lontanamente, il Vangelo. Continua a leggere

La famiglia si costruisce anche a tavola

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(dal blog: Pane & Focolare)
 
Oggi vi voglio mostrare una scena tratta da un film, The Blind Side, con il quale Sandra Bullock ha vinto l’Oscar nel 2010 come miglior attrice protagonista. Narra la storia vera di Michael Oher, un ragazzo abbandonato dalla madre, che viene accolto da una famiglia che saprà dargli calore, affetto e saprà aiutarlo a mettere a frutto i suoi grandi talenti. Perché un film così può interessare ad un blog sulla cultura della tavola? Ora ve lo spiego.

La famiglia si può costruire anche attraverso i pasti: perché a tavola è possibile creare un’empatia che consolida e conferma il fatto di essere una vera famiglia. Bisogna però rispettare alcune regole: apparecchiare con cura, sedersi tutti intorno al tavolo allo stesso orario, spegnere la televisione, conversare, ascoltarsi. Si realizza così un rito che produce effetti benefici sulle persone che lo vivono. Continua a leggere

Don Matteo torna e sbanca l’auditel. Una lezione per tutti

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Don Matteo torna per la decima volta e sbanca letteralmente l’auditel totalizzando subito una media di ascolti, fra il primo ed il secondo episodio, pari a circa 9 milioni di telespettatori. Numeri da capogiro che hanno immediatamente portato alcuni critici, increduli di fronte a tanta longevità catodica, a tuonare – un po’ come altri hanno fatto, in questi giorni, (s)parlando di Checco Zalone – contro un pubblico che sarebbe mediocre e poco esigente, assai facile da accontentare.  Ora, al di là di quanto pensa questo o quel giornalista, credo che sul successo di Don Matteo ci si dovrebbe interrogare un po’ tutti per una ragione molto semplice, che è la natura del personaggio di Terence Hill: un prete vestito da prete – trasgressione enorme, se ci pensate -, che non ha particolari fissazioni per vere o presunte “aperture dottrinali” e, alla denuncia del global warming e alla lotta alla corruzione e ad altre priorità sociali, preferisce instancabilmente il tema Dio. Un peso da museo, si direbbe. Continua a leggere

Vita, Famiglia e Natale: c’è tutto nel film “Yellow Day”

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Il film di Natale che stimola il dialogo tra genitori e figli su molti dei temi più spinosi dell’esistenza ma che soprattutto promuove la cultura della vita, così come la intendeva Giovanni Paolo II.

È Yellow Day, un lungometraggio che sarà nelle sale americane durante le feste di Natale, scritto e prodotto da Jeff Galle.

Secondo quanto riportato da LifeSiteNews, lo stesso Jeff Galle ha dichiarato, infatti, che il film rispecchia proprio la visione di Giovanni Paolo II sul tema della dignità e del valore della vita umana, la quale ha avuto, parola degli autori, un importante impatto sul film. Continua a leggere

“La vita è meravigliosa” (di Frank Capra)

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In questi giorni (esattamente il 20 dicembre), nel 1946, usciva negli Stati Uniti il film “La vita è meravigliosa” diretto da Frank Capra e tratto dal racconto “The Greatest Gift” di Philip Van Doren Stern. L’American Film Institute ha inserito “La vita è meravigliosa” al primo posto della classifica dei cento film statunitensi più commoventi e ispiratori di sempre.
Di seguito ripropongo una breve recensione seguita dal link al video integrale del film.

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In questo periodo è bello rivedere – o scoprire, per chi non lo avesse ancora visto – il film capolavoro di Frank Capra, La vita è meravigliosa. Una pellicola del 1946, che narra una storia semplice, fiabesca ma avvincente.. Continua a leggere…
 

Star Wars: la storia delle storie

(dal sito Cattonerd)
 
E se “Star Wars” e la Bibbia parlassero della stessa storia?

Giungendo nelle sale il VII episodio della saga di George Lucas non mi posso esimere dallo scrivere la mia sul fenomeno di “Star Wars”, su cui di recente si è parlato moltissimo. Vabbè, lo sappiamo, alcuni ne sono esaltati, altri continuano a versare qualche lacrimuccia per la dissoluzione dell’universo espanso, e c’è addirittura chi si andrà a vedere per la prima volta la trilogia originale per non essere insultato dagli amici nerd e/o cinofili.
Io invece colgo l’occasione per provare ad esplicare quella che reputo la formula narrativa che sta alla base del grande successo di “Star Wars”: riconfermare il vecchio, superandolo con il nuovo.  Continua a leggere

“Il sapore del successo”: anche a tavola, la bellezza salverà il mondo

di Francesco Arnaldi

(da:  paneefocolare.com)
 
Il film diretto da John Wells “Il sapore del successo” vede un eccellente Bradley Cooper interpretare il ruolo di uno chef stellato, Adam Jones, all’inseguimento di un sogno: la terza stella Michelin. L’inizio della pellicola non potrebbe essere dei più classici: un uomo allo sbando, che ha consumato la sua giovinezza in droghe, alcool e donne, che ha deciso di rimettersi in carreggiata e che trova la forza necessaria nei propri talenti. Abbiamo visto tante volte questa rinascita messa a tema nei film: il ragazzo di periferia salvato dalla musica, lo scapestrato salvato dalla danza. Il film è interessante e ingegnoso perché questa volta la forma d’arte che salva il protagonista dall’autodistruzione è il cibo. Sì, perché Adam Jones è uno chef due stelle Michelin, il migliore sulla piazza, ed è tra i fornelli che combatte i suoi demoni e le sue insicurezze. Continua a leggere