Delpini dona una sede al Movimento per la Vita

L’arcivescovo ai Cav: voi siete la speranza di un’Europa che sembra priva di futuro
 
(da Avvenire Milano & Lombardia, 12.11.17)
 
Un dono inaspettato. E un segnale forte di vicinanza e sostegno. Hanno una nuova sede, a due passi dalla Stazione Centrale e dal brulicante quartiere di Porta Nuova, il movimento per la vita ambrosiano e Federvita Lombardia, il coordinamento regionale dei 58 Centri di aiuto alla vita lombardi. Merito dell’arcivescovo Mario Delpini, che in occasione della sua partecipazione al 37° Convegno nazionale dei Cav ha consegnato personalmente le chiavi di un appartamento ai volontari impegnati ogni giorno accanto alle donne e alle mamme in difficoltà.
Il gesto di Delpini è stato compiuto lontanto dai riflettori. «Da tempo avevamo annunciato alla diocesi che al 31 dicembre saremmo stati costretti ad abbandonare la nostra sede storica di via Tonezza – ha spiegato il presidente del Movimento per la vita ambrosiano Luca Tanduo –. Nei giorni scorsi la sorpresa della chiamata dall’arcivescovado ». Delpini, in veste di presidente dell’Opera diocesana Istituto San Vincenzo, ha deciso di offrire in comodato d’uso gratuito uno spazio rimasto vuoto proprio vicino alla sede storica dell’ente religioso, che si occupa da sempre di sostegno alla disabilità, in via Copernico. «Si tratta di un’enorme mansarda, dove oltre a sistemare i volontari e gli operatori – ha aggiunto il presidente di Federvita Lombardia, Paolo Picco – potremo ospitare incontri del direttivo nazionale e in futuro attivare una postazione di Sos Vita», cioè del servizio di sostegno telefonico e in chat attivo 24 ore su 24 per rispondere alle emergenze. Continua a leggere

Mpv, dal 10 al 12 novembre a Milano il 37° convegno nazionale dei Cav

 

Si terrà a Milano, dal 10 al 12 novembre, il 37° convegno nazionale dei Cav (Centri di aiuto alla vita), promosso dal Movimento per la vita italiano. L’appuntamento annuale sarà anticipato, il 9 e 10 novembre, da due altri eventi: il convegno delle Case di accoglienza e il seminario per volontari “Sos vita”. Gian Luigi Gigli, presidente dell’Mpv, inaugurerà i lavori. Tra i relatori monsignor Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara, che parlerà di “Difesa della vita: la nuova frontiera delle migranti”.

Vari i gruppi di lavoro, tra cui una sessione su “Comunichiamo vita”: interverrà anche Massimo Magliocchetti, responsabile dell’Agenzia Vitanews.

Sabato mattina, monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, celebrerà la messa. Domenica concluderanno i lavori Carlo Casini, presidente onorario dell’Mpv (“Una storia che viene da lontano”), e Gian Luigi Gigli (“Mille Cav in Movimento: vivai di nuovo umanesimo”).

Info: www.mpv.org

 

 

Iniziative del MVA per la Giornata per la Vita

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Di seguito riportiamo le iniziative organizzate dal Movimento per la Vita Ambrosiano per la prossima Giornata per la Vita che la Chiesa italiana celebrerà domenica 5 febbraio 2017.

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Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

In occasione della Giornata per la Vita rifletteremo sull’accoglienza della vita a partire da madre Teresa, insieme a Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime e direttore di AsiaNews, e Luca Tanduo, Presidente Movimento per la Vita Ambrosiano.

Venerdi 3 febbraio 2017 ore 21

Parrocchia Beata Vergine Addolorata in San Siro, in Piazza Esquilino 1 a Milano (Metro M5 fermata Segesta oppure Bus 49 fermata piazza Axum)

Interverranno:  Continua a leggere

«Credo nella misericordia»

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(dal sito chiesadimilano.it)
 
A Milano-Congressi musical e testimonianza della Comunità Cenacolo di Madre Elvira

di don Pino MARELLI
 
Nella nostra città, nelle nostre regioni ci sono tante e straordinarie strutture di misericordia. Sono capaci di compiere autentici “miracoli” di accoglienza e di conversione, ma normalmente nel silenzio e nella riservatezza. Accolgono persone in difficoltà e mediante cammini formativi aprono i cuori, soprattutto dei giovani, alla conversione e alla speranza.
Una di queste numerose realtà è la “Comunità Cenacolo di Madre Elvira”: ha la casa madre a Saluzzo (Cn), ha realizzato 64 tante piccole comunità diffuse in tutto il mondo. Presto, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, sarà a Milano per cantare, con un musical, la bellezza della misericordia. Continua a leggere

Il paralitico

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“Io nemmeno ci credevo. Non esistono i miracoli, al mondo, dicevo: solo disperazione e miseria. Ero paralitico da sempre, cattivo per inclinazione, e non credevo a nulla. Però lasciai che mi ci portassero, per farli contenti. Lui era in una casa così affollata che non si passava dalla porta. Dovettero aprire un buco nel tetto per farmici passare, tutto imbracato: mi vergognavo. Lui mi fissò. Mi aspettavo lo sguardo rapito di un guaritore e invece aveva la sconfinata tenerezza di una madre. E in quello sguardo vidi immediatamente che lui sapeva: ogni menzogna, ogni bestemmia, ogni male. Lui mi sapeva. Ma tutto questo per lui non contava, il mio male per lui era come un velo di polvere su un tavolo, da poterlo soffiare via con un sorriso. Continua a leggere

Il Papa ai giovani della Gmg: “Non lasciatevi anestetizzare l’anima”

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La messa conclusiva di Francesco con un milione e mezzo di ragazzi: «Puntate al traguardo dell’amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un no forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a sé e ai propri comodi»
 
di Andrea Tornielli
 
Mentre attraversa in papamobile alcuni settori della grande spianata del Campus Misericordiae di Cracovia lo salutano migliaia di bandiere. Oltre un milione di giovani (un milione e mezzo secondo gli organizzatori) hanno dormito all’addiaccio in questo luogo. Molti hanno vegliato in preghiera per tutta la notte. È presente la cantante israeliana Noah, che si è esibita prima dell’inizio della cerimonia. È la giornata conclusiva della Gmg polacca, e la liturgia prevede la lettura del Vangelo di Luca che racconta la conversione di Zaccheo: il ricco pubblicano piccolo di statura, odiato da tutti nella città di Gerico, che si arrampica su un albero per vedere il passaggio di Gesù e viene sorprendentemente invitato a scendere dal Nazareno, che si auto-invita a casa sua provocando il mormorio di tutti, scandalizzati per la scelta di visitare l’abitazione di un peccatore. Continua a leggere

“Cari giovani, lasciate un’impronta nel mondo”

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“Ma nella vita c’è un’altra paralisi ancora più pericolosa e spesso difficile da identificare, e che ci costa molto riconoscere. Mi piace chiamarla la paralisi che nasce quando si confonde la FELICITÀ con un DIVANO / KANAPA! Sì, credere che per essere felici abbiamo bisogno di un buon divano. Un divano che ci aiuti a stare comodi, tranquilli, ben sicuri. (…) La “divano-felicità” / “kanapaszczęście” è probabilmente la paralisi silenziosa che ci può rovinare di più; perché a poco a poco, senza rendercene conto, ci troviamo addormentati, ci troviamo imbambolati e intontiti mentre altri – forse i più vivi, ma non i più buoni – decidono il futuro per noi. Sicuramente, per molti è più facile e vantaggioso avere dei giovani imbambolati e intontiti che confondono la felicità con un divano; per molti questo risulta più conveniente che avere giovani svegli, desiderosi di rispondere al sogno di Dio e a tutte le aspirazioni del cuore.
Ma la verità è un’altra: cari giovani, non siamo venuti al mondo per “vegetare”, per passarcela comodamente, per fare della vita un divano che ci addormenti; al contrario, siamo venuti per un’altra cosa, per lasciare un’impronta. E’ molto triste passare nella vita senza lasciare un’impronta. Ma quando scegliamo la comodità, confondendo felicità con consumare, allora il prezzo che paghiamo è molto ma molto caro: perdiamo la libertà. Non siamo liberi di lasciare un’impronta. Perdiamo la libertà. Questo è il prezzo. E c’è tanta gente che vuole che i giovani non siano liberi; c’è tanta gente che non vi vuole bene, che vi vuole intontiti, imbambolati, addormentati: ma mai liberi! No, questo no! Dobbiamo difendere la nostra libertà!”.
 
Papa Francesco ai giovani della GMG in Polonia (Veglia di preghiera 30.07.16)
 

Meeting di Rimini: un viaggio di un’ora alla scoperta della Misericordia

Il Figliol Prodigo, Rembrandt Van Rijn / Wikimedia Commons - Hermitage Torrent, Public Domain

Il Figliol Prodigo, Rembrandt Van Rijn / Wikimedia Commons – Hermitage Torrent, Public Domain

Con il contributo del governo dell’Honduras e di tre università pontificie e il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, è in allestimento una mostra ispirata ai frutti del perdono nella nostra società

(da Zenit, 28.07.16)

Alla XXXVII edizione del Meeting di Rimini non poteva mancare un riferimento al tema dell’Anno Giubilare Straordinario. Nell’allestire una mostra sulla Misericordia, le chiavi di lettura potevano essere molteplici. Con il contributo di una pluralità di soggetti di diversa natura è ora in cantiere L’abbraccio misericordioso. Una sorgente di perdono, visitabile al pubblico di Riminifiera, durante tutta la durata del Meeting (19-25 agosto 2016)

Sorta da un’idea dell’ambasciatore dell’Honduras presso la Santa Sede, Carlos Avila Molina, la mostra è stata realizzata da quest’ultimo, assieme a suor Mary Melone, rettrice della Pontificia Università Antonianum, Federica Bergamino della Pontificia Università della Santa Croce, don Filippo Belli e Luca Pezzi, in collaborazione con i due atenei menzionati e con la Pontificia Università Salesiana. Continua a leggere

Chi salva un bambino, salva il mondo intero

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“Voglio prendermi cura di te. Ragioni ed esperienze a favore della vita”: a Mestre un dibattito di alto profilo, che attinge a San Giovanni Paolo II e alla Genesi
 
Voglio prendermi cura di te. Ragioni ed esperienze a favore della vita. Questo il tema del convegno che si è tenuto domenica 22 maggio a Mestre. I tre interventi che si sono succeduti hanno affrontato il tema della tutela della vita, ciascuno secondo l’ambito proprio dei relatori invitati.

La prima relazione è stata presentata da Stephan Kampowski, professore di antropologia filosofica presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma. La questione antropologica, dunque.

Perché difendere la vita? O meglio: perché la vita oggi deve essere difesa? Quali attacchi essa subisce e perché? A queste domande il prof. Kampowski ha inteso rispondere partendo dal numero 40 dell’enciclica di San Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae. In esso si legge: «Dalla sacralità della vita scaturisce la sua inviolabilità, inscritta fin dalle origini nel cuore dell’uomo, nella sua coscienza. Continua a leggere

Il perdono è terapeutico

 (da Avvenire, 28.03.16)
 
All’ospedale Fatebenefratelli di Brescia si impara a ritrovare l’armonia e il benessere interiore mettendo in pratica il perdono. È una metodologia innovativa, quella proposta dall’Irccs San Giovanni di Dio, rivolta a tutti coloro che lavorano negli ospedali e nei centri di cura, con l’obiettivo di formare professionisti in grado di “insegnare” dei percorsi per “imparare” a perdonare e, là dove è possibile, a riconciliarsi; tutto questo, per aiutare le persone a superare le conflittualità e a ritrovare la pace in se stessi, con il mondo e, per chi ha fede, con Dio.

«Tutti abbiamo bisogno, in certi momenti della vita», spiega fra Marco Fabello, responsabile scientifico del corso condotto il 9 e il 16 marzo, «di perdonare e di essere perdonati. Senza perdono, si finirebbe per rimanere avvinti al male fatto o subito, si continuerebbe a soffrire in noi stessi e si rimarrebbe prigionieri del passato, sciupando le opportunità che il presente ci offre». Continua a leggere

La gioia della testimonianza

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Come molti sapranno, il 30 gennaio scorso si è svolta a Roma una grande manifestazione in difesa della famiglia e dei bambini: il “Family day”. Io e la mia famiglia abbiamo partecipato con convinzione a questa bellissima festa, espressione di popolo, che ha riunito credenti e non credenti, donne e uomini, bambini e anziani, intere famiglie e gruppi di suore o religiosi, africani, protestanti e anche omosessuali. Una piazza spontanea, tranquilla, colorata e festosa, ma decisa ad andare avanti non solo a difendere i diritti della famiglia, ma soprattutto a promuoverli.

L’entusiasmo era contagioso: i nostri figli, che non avevano mai partecipato ad un evento del genere, hanno iniziato quasi subito a reclamare bandiere da sventolare. E’ stata anche una bella occasione per rivedere tanti amici e conoscere per la prima volta di persona amici ancora solo “virtuali” che sui social condividono con noi la causa della vita, della famiglia e l’amore per i più deboli. Continua a leggere

Giornata per la Vita

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Oggi si celebra la 38a Giornata nazionale per la Vita. Questa giornata è stata istituita dalla Chiesa italiana all’indomani dell’approvazione della legge sull’aborto (L. 194, 22 maggio 1978) allo scopo di esortare tutti, credenti e non credenti, a non rassegnarsi a questa ingiusta legge e soprattutto a mantenere alta l’attenzione dinanzi alle offese arrecate alla vita umana.

Oggi dopo la Messa, sarà possibile – donando un’offerta che andrà a sostenere mamme con gravidanze difficili o indesiderate – acquistare delle bellissime primule.

Pochi euro per tante donne e bimbi che aspettano solo di nascere ed essere amati.

Buona Giornata per la Vita!
 
PRIMULA
 

Un raduno di «uomini vivi», un’immensa Compagnia dell’Agnello. Come aveva profetizzato Chesterton

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Da una testimonianza su Facebook del collaboratore de «La Croce» Andreas Hofer
 
Ieri giornata memorabile al Circo Massimo. È stata quello che tutti ci attendevamo: una insorgenza popolare pacifica e festosa, capitanata dal grande cuore di uomini e donne vivi, una vera Compagnia dell’Agnello con i suoi condottieri e le sue regine. Immensa gratitudine per aver visto realizzarsi sotto i miei occhi uno dei pensieri più belli di un altro uomo vivo dal cuore immenso, G.K. Chesterton, che non a caso è il vero patrono del Family Day: Continua a leggere

Ecco la splendida canzone per la Marcia per la Vita 2016

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di Costanza d’Ardia e Libby Reichert

(da Aleteia)
 
“Hear our voice, we are one, we will fight until we’ve won”.
 
È arrivato ancora una volta quel periodo dell’anno in cui persone di ogni età provenienti da ogni parte degli Stati Uniti si recano a Washington e in altri luoghi per sostenere a una sola voce la dignità della vita umana.

Quest’anno, uno degli artisti favoriti di Cecilia – PJ Anderson – si esibirà al raduno dei giovani e alla Messa per la Vita alla Marcia per la Vita di Washington. Per l’occasione ha composto la canzone “Love Will Heal”.

Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare PJ e di chiedergli qualcosa sulla canzone e sul suo messaggio per il movimento pro-vita:  Continua a leggere

Dopo mille anni, il Giubileo della misericordia riscopre la “placchetta del pellegrino”

Dopo mille anni, il giubileo della misericordia riscopre «la placchetta del pellegrino»

Dopo mille anni viene nuovamente svelato il documento con cui anticamente si certificava l’avvenuto pellegrinaggio di fedeli a Roma: la «placchetta del pellegrino» (Testimonium), documento storico che ora, in occasione del Giubileo straordinario, gli Archivi vaticani e la Biblioteca apostolica riportano alla luce realizzandone la replica fedele e ufficiale.

La presentazione è in programma mercoledì 20 gennaio alle 12 nella chiesa romana dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi. Lorena Bianchetti, alla presenza del cardinale Raffaele Farina, presidente della Pontificia Commissione referente sull’Istituto per le Opere di Religione, e monsignor Jean-Louis Brugues, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, coordinerà l’evento di presentazione della realizzazione della replica fedele del «documento metallico» di cui si era praticamente persa memoria, e che ha accompagnato e protetto il ritorno in patria di migliaia di fedeli. Il suo originale è custodito oggi nell’archivio del medagliere della Biblioteca apostolica vaticana. Continua a leggere

Giubileo – Come ottenere l’indulgenza?

L’8 dicembre nella Solennità dell’Immacolata Concezione si svolgerà la cerimonia di apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Ecco un elenco, non esaustivo, dei principali simboli e significati del Giubileo della Misericordia.
 
Che cosa significa Giubileo? Viene detto anche Anno santo, perché promuove la santità della vita dei credenti. Chiedeva il Papa Paolo VI in occasione dell’Anno santo del 1975: “L’Anno santo pone la questione: tu conosci te stesso? Che cosa sai di te stesso? Chi sei? Sei cristiano? E che cosa significa essere cristiano?”. Dunque è l’anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, della conversione e della penitenza sacramentale. Per Papa Francesco sarà “un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre più nel cuore del Vangelo dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina”. Continua a leggere

Aperte nel mondo le Porte Sante. Papa Francesco: «La gioia della conversione vince tristezza e paura»

Papa Francesco apre la Porta Santa della basilica di San Giovanni in Laterano

di Massimo Introvigne
 
Domenica 13 dicembre 2015 in tutto il mondo sono state aperte le Porte Sante per il Giubileo nelle diverse diocesi cattoliche. Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della diocesi di Roma a San Giovanni in Laterano, affermando che il Giubileo è una chiamata alla conversione, che vale anche per i politici, e che sperimentare la conversione è sempre fonte di gioia.

L’Anno Santo, ha detto il Papa, dev’essere per tutti l’anno della gioia. «L’invito rivolto dal profeta all’antica città di Gerusalemme, oggi è indirizzato anche a tutta la Chiesa e a ciascuno di noi: “Rallegrati … esulta!” (Sof 3,14). Il motivo della gioia è espresso con parole che infondono speranza, e permettono di guardare al futuro con serenità. Il Signore ha revocato ogni condanna e ha deciso di vivere in mezzo a noi». È anche la gioia del Natale. Continua a leggere

Il Papa apre nel nome di Maria la Porta Santa «Questo è il Giubileo della tenerezza di Dio»

L'abbraccio tra papa Francesco e il papa emerito Benedetto XVI

Papa Francesco ha aperto la Porta Santa nel nome di Maria Immacolata. Nell’omelia della Messa del Giubileo della Misericordia, il Papa ha chiesto ai credenti di«anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza». Prima dell’apertura l’abbraccio con papa Ratzinger. Di seguito il commento di Massimo Introvigne

 
Prima di recarsi in pellegrinaggio a Piazza di Spagna per l’annuale omaggio alla Madonna, l’8 dicembre 2015 Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Misericordia in Piazza San Pietro, in una solenne cerimonia cui ha partecipato anche il pontefice emerito Benedetto XVI.  Francesco ha invitato tutti a meditare sulla speciale relazione che intercorre fra l’Immacolata Concezione e la misericordia. Chi guarda Maria, ha detto, scopre che un mondo nuovo è possibile. Continua a leggere

Messa di inizio Giubileo, omelia integrale di Papa Francesco

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Papa Francesco presiede in una Piazza San Pietro gremita da oltre 50 mila persone la Messa di inizio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia, con l’apertura della Porta Santa giubilare nella Basilica vaticana.

Di seguito, il testo integrale dell’omelia pronunciata dal Papa:

“Tra poco avrò la gioia di aprire la Porta Santa della Misericordia. Compiamo questo gesto, come l’ho fatto a Bangui, tanto semplice quanto fortemente simbolico, alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato, e che pone in primo piano il primato della grazia. Ciò che ritorna più volte in queste Letture, infatti, rimanda a quell’espressione che l’angelo Gabriele rivolse a una giovane ragazza, sorpresa e turbata, indicando il mistero che l’avrebbe avvolta: «Rallegrati, piena di grazia» (Lc 1,28). Continua a leggere

Peccato, confessione e misericordia: ecco come entrare nella Porta santa e vivere il Giubileo

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(da lanuovabq.it)
 
Era il 1983 quando monsignor Alessandro Maggiolini (1931-2008), appena nominato vescovo di Carpi, dava alle stampe un libro curiosamente intitolato “Apologia del peccato”. Nei tempi moderni, sosteneva monsignor. Maggiolini, un buon vescovo si trova a dover difendere il peccato, perché senza una cosciente categoria di peccatori un povero pastore può chiudere bottega.

Ora si apre il Giubileo della Misericordia e l’attuale vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, ci ricorda che la testimonianza dell’amore divino è data da un Avere un cuore libero e presso Dio. É il titolo della sua Lettera Pastorale pubblicata per l’occasione, dove ci parla del sacramento della Confessione. Così da Carpi hanno chiuso il cerchio: peccato e misericordia, o si tengono insieme, oppure il Giubileo rischia di scivolare via come l’olio. Continua a leggere

Come mi sto preparando al Giubileo?

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Una riflessione a pochi giorni dall’apertura della Porta Santa a Roma
 
di Pippo Corigliano
 
Questa è la cartolina del Giubileo che m’impone d’interrogarmi su come mi sto preparando all’evento. Sento che prima di aprirmi alla misericordia di Dio mi devo convincere di averne bisogno. A chi oggi vorrei chiedere perdono? Ai miei genitori in primo luogo. Non c’è misura fra quanto mi hanno dato e quanto io ho dato a loro. Sono stato un figlio affettuoso ma loro mi hanno dato la vita, mi hanno dedicato un tempo infinito, mi hanno trasmesso la gioia di amare e tanto tanto altro. A loro chiedo perdono perché ora saprei ringraziarli meglio e tento di rimediare pregando per loro con tutto il cuore. A loro chiedo comprensione e misericordia sapendo che è già accordata. E a Dio? Se è così forte la relazione con i miei genitori perché è evanescente quella con Dio? Perché è così insoddisfacente? Meno male che ci sono i santi: loro si sono resi conto (per quanto possibile a una creatura) dell’amore di Dio che li ha creati e li ha salvati col Suo Sangue. Continua a leggere

«Don Santo, è un miracolo». Il mistero del dolore innocente e la risposta a Veronesi

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Abbiamo incontrato al Meeting don Merlini, missionario della Fraternità San Carlo a Bologna: «L’Italia ormai è scristianizzata»
 
Rimini. Che cosa si può dire davanti al dolore innocente di una bambina di pochi anni che muore di tumore? Si può reagire come Umberto Veronesi, che in un suo libro scrisse: “Il cancro è la prova della non esistenza di Dio. Come puoi credere nella Provvidenza o nell’amore divino quando vedi un bambino invaso da cellule maligne che lo consumano giorno dopo giorno davanti ai tuoi occhi?”. Oppure come la mamma di uno di questi bambini, che proprio pochi mesi fa ha risposto così al celebre oncologo su Facebook: «Non è vero, io attraverso il tumore di mia figlia ho conosciuto Dio».

«UOMINI VERI». Don Santo Merlini ha assistito a tanti di questi «miracoli». A Rimini, al di fuori dello stand della Fraternità dei missionari di san Carlo Borromeo, di cui fa parte, ne racconta alcuni a tempi.it confermando che il Meeting è molto più degli incontri e delle mostre che sono presenti in catalogo. Continua a leggere

Una testimonianza da EXPO Milano 2015: alla ricerca della bellezza

(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Pubblichiamo la suggestiva esperienza di una giornata trascorsa a Expo
 
Come si legge su un pannello di Palazzo Italia: “Restituire bellezza al mondo è nutrimento per il Pianeta ed energia per la vita”.

Ed è arrivato anche per me il giorno di visitare EXPO. Ho varcato quei cancelli e mi sono tuffata nell’Esposizione Universale di Milano. Già vedo le vostre facce: com’è? Bello? Quali padiglioni hai visitato? E l’Albero della Vita? C’era tanta gente?

Non voglio farvi un resoconto dettagliato, mi abbandonereste già alla quinta riga. Vorrei invece raccontarvi le suggestioni che mi ha lasciato questa giornata. Come molti di voi sanno, sono appassionata della cultura del cibo e della tavola, e un’esposizione universale come questa è, per usare una metafora in tema, pane per i miei denti. Continua a leggere