“Lettere a una moglie”

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“Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif” di Giuseppe Signorin
 
Si può fare. Un matrimonio felice, in un’età in cui la maggior parte dei giovani sono ancora parcheggiati all’università o alle prese con le serate “da sballo”, si può fare.
La prova – non l’unica, per fortuna – è il libro Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif, scritto dal punk barbuto Giuseppe Signorin per i tipi di Berica Editrice, e inserito nella neonata collana “Uomovivo”.

Nell’intento iniziale dell’autore, il testo voleva essere una raccolta di lettere umoristiche scritte all’ex fidanzata – oramai moglie – Anita nel corso del primo anno di matrimonio: un regalo da consegnarle nella data del primo anniversario, per strapparle un sorriso (… e forse anche per dimostrarle il suo amore o almeno per tentare di giustificare il fatto che, di quando in quando, passava del tempo a scrivere). Continua a leggere

Il significato del corpo (Papa Francesco, “Amoris Laetitia”)

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Dio stesso ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso per le sue creature. Quando la si coltiva e si evita che manchi di controllo, è per impedire che si verifichi «l’impoverimento di un valore autentico». San Giovanni Paolo II ha respinto l’idea che l’insegnamento della Chiesa porti a «una negazione del valore del sesso umano» o che semplicemente lo tolleri «per la necessità stessa della procreazione». Il bisogno sessuale degli sposi non è oggetto di disprezzo e «non si tratta in alcun modo di mettere in questione quel bisogno». A coloro che temono che con l’educazione delle passioni e della sessualità si pregiudichi la spontaneità dell’amore sessuato, san Giovanni Paolo II rispondeva che l’essere umano è «chiamato alla piena e matura spontaneità dei rapporti», che «è il graduale frutto del discernimento degli impulsi del proprio cuore». È qualcosa che si conquista, dal momento che ogni essere umano «deve con perseveranza e coerenza imparare che cosa è il significato del corpo». La sessualità non è una risorsa per gratificare o intrattenere, dal momento che è un linguaggio interpersonale dove l’altro è preso sul serio, con il suo sacro e inviolabile valore. Continua a leggere

Trattando dell’amore coniugale, due sono gli estremi da evitare…

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Trattando dell’amore coniugale, due sono gli estremi da evitare: uno è il rifiuto di riconoscere l’amore sessuale, l’altro sta nel dare troppa importanza all’attrazione sessuale. Il primo errore fu vittoriano; il secondo è freudiano. Per il Cristiano, il sesso è inseparabile dalla persona, e voler ridurre la persona a sesso è tanto stolto quanto voler ridurre la personalità a polmoni o a torace. Alcuni vittoriani, per la loro stessa educazione, negarono praticamente il sesso come una funzione della personalità; alcuni sessuofili dei tempi moderni negano la personalità e divinizzano il sesso.
L’animale maschio è attratto verso l’animale femmina, ma una personalità umana è attratta verso un’altra personalità umana. L’attrazione della bestia verso la bestia è fisiologica; l’attrazione dell’essere umano verso un altro essere umano è fisiologica, psicologica e spirituale. Lo spirito umano ha una sete d’infinito che il quadrupede non ha. Quest’infinito è, in realtà, Dio. Ma l’uomo può pervertire tale sete, mentre l’animale non può perché non ha il concetto dell’infinito. Continua a leggere

L’avvocato che salva il matrimonio della sua cliente.

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di Rafael Gonçalves
 
Come da prassi nei miei appuntamenti, annoto i documenti da presentare nel corso dell’azione legale sul mio blocco e chiedo al cliente di portare tutta la documentazione. Ma questo caso era diverso… Ho ascoltato pazientemente la mia cliente mentre parlava dei motivi che la portavano al divorzio, e come nella maggior parte dei casi di questo tipo si poteva percepire quanto la coppia fosse legata e l’amore che ancora c’era tra le parti.

Si trattava di un momento di conflitto unico, e quella decisione, a mio avviso, era precipitosa, ma chi sono io per interferire nella vita altrui? Chi sono per mettere bocca nel rapporto della coppia? Chi sono per giudicare la decisione di entrambi? SONO L’AVVOCATO! E ho imparato quando ero ancora all’università che devo risolvere i conflitti, orientare le parti prima che si decida di agire in campo giuridico. Ed è questo che ho fatto. Continua a leggere

Storia di Adams, l’ex nazionale francese in coma da 33 anni. La moglie: «Mai l’eutanasia»

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Sposata da 46 anni con l’ex calciatore del Paris Saint-Germain, Bernadette dimostra un amore sconfinato: «Lo lavo, lo vesto e gli dò io da mangiare. È ancora vivo ed è meraviglioso»

Niente video e niente fotografie, né a lui né alla sua camera. L’amore che Bernadette (foto in basso) nutre per suo marito si capisce anche da questo piccolo dettaglio, dal rispetto profondo per la sua immagine. Essendo un ex calciatore della nazionale francese, trovare foto di Jean-Pierre Adams non è difficile ma da quando è entrato in coma 33 anni fa, non è stato diffuso neanche uno scatto. Bernadette non l’ha permesso.

L’ERRORE MEDICO. La moglie si prende cura di lui tutti i giorni, 24 ore su 24, dal 1982, quando il roccioso difensore allora 34enne ex Paris Saint-Germain, ormai a fine carriera, si è sottoposto a un intervento chirurgico di routine per sistemare il ginocchio. Continua a leggere

Papa Francesco: «Non può esserci confusione tra famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione»

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“La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al ‘sogno’ di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità”. E dunque “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”.
 

Città del Vaticano, 22.01.16 (AdnKronos) – “Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”. Papa Francesco ha ricevuto in udienza il Tribunale della Rota Romana, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario e ha incentrato la sua riflessione sulla famiglia, rispondendo così al dibattito che si è sollevato intorno alle unioni civili.

“Nel percorso sinodale sul tema della famiglia, che il Signore ci ha concesso di realizzare nei due anni scorsi, abbiamo potuto compiere, in spirito e stile di effettiva collegialità, un approfondito discernimento sapienziale, grazie al quale la Chiesa ha – tra l’altro – indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”, avverte il Papa. Continua a leggere

San Giovanni Paolo II ci spiega la famiglia: Una sola carne

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1. “Ci benedica il Signore, fonte della vita”. L’invocazione che abbiamo ripetuto nel Salmo responsoriale, carissimi Fratelli e Sorelle, ben sintetizza la preghiera quotidiana di ogni famiglia cristiana, ed oggi, in questa celebrazione eucaristica giubilare, efficacemente esprime il senso del nostro incontro.

Voi siete qui convenuti non solo come singoli, ma come famiglie. Siete giunti a Roma da ogni parte del mondo, portando con voi la profonda convinzione che la famiglia è un grande dono di Dio, un dono originario, segnato dalla sua benedizione.
Così è, infatti. Fin dall’alba della creazione sulla famiglia si posò lo sguardo benedicente di Dio. Dio creò l’uomo e la donna a sua immagine, e diede loro un compito specifico per lo sviluppo della famiglia umana: ” … li benedisse e disse loro: siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra” (Gn 1, 28). Continua a leggere

L’amore coniugale, come progetto e impegno comune

Opus Dei - L’amore coniugale, come progetto e impegno comune

Il segreto dell’amore è volere che l’altro sia felice. In tal modo la relazione coniugale e l’educazione dei figli si edifica sulla solida base della donazione.
 
L’unità è il segreto della vitalità e della fecondità a tutti i livelli della vita. La disgregazione è, per eccellenza, il segno della morte fisica.

Quando si tratta dell’unità tra un uomo e una donna per formare una famiglia, l’unità deve esserci non soltanto sul piano biologico ma su quello spirituale. L’amore coniugale, anche se ha inizio con il sentimento, si consolida grazie all’unità degli obiettivi, dei desideri e delle aspirazioni nel progetto comune di vita. “La donazione fisica totale sarebbe menzogna, se non fosse segno e frutto della donazione personale totale, nella quale tutta la persona, anche nella sua dimensione temporale, è presente: se la persona si riservasse qualcosa o la possibilità di decidere altrimenti per il futuro, già per questo essa non si donerebbe totalmente”1. Continua a leggere

Perché sposarsi in chiesa? Ce lo spiega Giovanni Paolo II

 
“Per la maggioranza delle persone, le nozze celebrate in chiesa sono ancora un’attrattiva: desiderano celebrare il matrimonio religioso. Perché è così?”. Karol Wojtyła se lo chiedeva già molti anni prima di diventare papa con il nome di Giovanni Paolo II, come dimostra un articolo finora inedito apparso di recente in una raccolta di contributi scritti tra il 1952 e il 1962 intitolata “Educare ad amare. Scritti su matrimonio e famiglia” (Cantagalli).

Nel testo, di straordinaria attualità nonostante i decenni trascorsi dalla sua redazione, Wojtyła sottolineava che le nozze celebrate in chiesa sono più attraenti del matrimonio contratto nell’Ufficio di Stato Civile nel Comune per “la stragrande maggioranza delle persone”, anche quelle “non molto credenti”, anche se “ci sono, anzi aumentano, le persone per le quali la questione è indifferente”. Continua a leggere

Quali matrimoni sono validi per la Chiesa?

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Il teologo Nicola Reali spiega quando il matrimonio naturale è anche un sacramento
 
«La Chiesa, conviene ricordarlo, ha sempre riconosciuto l’esistenza di un vero matrimonio naturale tra due non battezzati. Sin dagli inizi dell’umanità tali alleanze tra un uomo ed una donna che corrispondevano al piano creatore di Dio erano e sono benedette (Gen 1, 27-28). Tra i veri matrimoni, quindi, anche oggi nel mondo ci sono moltissimi naturali, tra non battezzati, ed altri sacramentali contratti tra i battezzati che comportano una grazia speciale (Instrumentum Laboris 57). “La serietà dell’adesione a questo progetto e il coraggio che essa richiede si lasciano apprezzare in modo speciale proprio oggi” (Instrumentum Laboris 57)». Continua a leggere

Papa: non esiste divorzio cattolico, nullita’ era gia’ prevista

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(AGI) – CdV, 28 set. – “Il divorzio cattolico non esiste, la nullita’ viene riconosciuta se il matrimonio non c’e’ stato. Ma se c’e’ stato, e’ indissolubile”. Lo ha ribadito Papa Francesco sull’aereo che lo prtava aRoma da Philadelphia, rispondendo ai giornalisti che viaggiavano con lui. “Nella riforma dei processi di nullita’ matrimoniale – ha spiegato – ho chiuso la porta alla via amministrativa attraverso la quale poteva entrare il divorzio. Chi pensa al divorzio cattolico, sbaglia, perche’ quest’ultimo documento ha chiuso la porta al divorzio, che sarebbe potuto venire per via amministrativa”. Anche se le cause potranno essere risolte direttamente dal vescovo locale in una forma abbreviata, anche in questo caso – in quanto la riforma li designa come primi giudici delle nullita’ – si tratta “sempre della via giudiziaria”. Continua a leggere

La famiglia? Un’esperienza che nasce prima dello Stato

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Privilegiando le unioni fondate su un’istituzione giuridica e regolate da un codice i Costituenti hanno voluto creare una piattaforma ideale dove potessero crescere gli eventuali figli
 
«Viviamo una vera e propria schizofrenia: tutti applaudono per il divorzio breve e nello stesso tempo coloro che vivono liberi in coppia vogliono invece sposarsi ed entrare nell’unico istituto giuridico che prevede veri e propri vincoli». Con molta ironia Alberto Gambino, 48 anni, professore ordinario di Diritto privato presso l’Università Europea e autore del volume Matrimonio,famiglia e legge naturale, spiega il paradosso in cui stiamo vivendo. C’è, in tal senso, molta confusione. Il professore l’affronta nel suo testo con chiarezza e lucidità.Cosa sia la famiglia secondo la Costituzione italiana non è un tema di dubbia interpretazione: «La defiˆnizione è molto chiara, è “una società naturale fondata sul matrimonio” e defiˆnendola società naturale i Costituenti volevano sottolineare che la famiglia preesiste allo Stato. È un’esperienza millenaria che nasce prima della Repubblica. Continua a leggere

Nullità matrimoniale: il Vescovo diventa “giudice unico”

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Processi più brevi e gratuiti ma il sacro vincolo coniugale rimane indissolubile: lo stabilisce il motu proprio di papa Francesco

Città del Vaticano, 08 Settembre 2015 (ZENIT.org) Luca Marcolivio |

Il processo di scioglimento per nullità del matrimonio sacramentale non sarà più facile ma più celere. Sarà inoltre il Vescovo diocesano il supremo giudice di tali cause giudiziarie, ferma restando la possibilità di ricorrere alla Rota Romana, rafforzando così il legame tra le Chiese particolari e la Sede di Pietro. Continua a leggere

La preghiera di una moglie per il marito e viceversa. Semplice, diretta, adatta a tutte coppie. Usiamola

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Vedendo le grandi sfide che pone la vocazione di essere sposi e genitori, padre Evaristo Sada, L.C., ha capito che una grande forma di preghiera delle persone sposate è la preghiera di intercessione. Per questo ha proposto ad alcune coppie sposate d’impegnarsi a recitare tutti i giorni questa preghiera l’uno per l’altro:
 

Signore, ti supplico, concedi al/la mio/a sposo/a

(dire a voce alta il nome)

la grazia di fare esperienza del tuo amore,

e di raggiungere la salvezza eterna alla fine della sua vita.

 

leggi tutto l’articolo su «Aleteia»

fonte: Il timone
 

Cosa distrugge tanti matrimoni tra buoni cattolici? L’incapacità di gestire (e vincere) la rabbia

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di Kate Veik

Delle numerose coppie cattoliche che a Washington sono passate per l’ufficio di padre T.G. Morrow, consulente familiare, due lo hanno colpito particolarmente. Si trattava di coppie modello da diversi punti di vista: erano aperte alla vita, educavano i figli alla fede e ricevevano frequentemente i sacramenti. Però entrambi i matrimoni si sono sgretolati. La colpa? Molto semplice: la rabbia.

«La rabbia è un veleno» dice padre Morrow, teologo morale e autore di Overcoming sinful anger (Superare la rabbia peccaminosa, Sophia Press, 2014). «Se marito e moglie si arrabbiano con frequenza, questo distrugge la loro relazione. La rende tanto dolorosa che alla fine desiderano terminarla». Continua a leggere

Amore e rispetto

tratto dal bellissimo sito: “mogli e mamme per vocazione
 

Amore e rispetto: un “simple secret” che può aiutarvi ad avere il meglio dal vostro matrimonio! Questo è quanto afferma l’autore del libro “Love & Respect – The love she most desires, the respect he desperately needs” e quanto testimoniano le tante coppie che hanno visto rifiorire il loro rapporto grazie ai consigli di Emerson Eggerichs.

Il messaggio di questo libro è molto semplice:

il principale bisogno di una moglie è sentirsi amata
il principale bisogno di un marito è sentirsi rispettato

Quando questi bisogni trovano risposta, la coppia trova pace, riscopre una nuova intimità, entrambi si sentono profondamente apprezzati e, inoltre, si sperimenta una relazione di coppia così come l’ha da sempre intesa Dio, alla divina! Continua a leggere

Con la Humanae vitae, Paolo VI si oppose a stereotipi culturali molto diffusi

Il 25 Luglio 1968, papa Paolo VI pubblicò l’enciclica Humanae vitae, che sintetizza la dottrina della Chiesa sul matrimonio, sull’apertura alla vita, sulla contraccezione…

Angel Rodriguez Luño, decano della Facoltà di Teologia alla Pontificia Università della Santa Croce analizza l’attualità dell’enciclica montiniana, a 47 anni dalla pubblicazione

Roma, 25 Luglio 2015 (ZENIT.org) Rocío Lancho García
 
Il 25 Luglio 1968, papa Paolo VI pubblicò l’enciclica Humanae vitae, che sintetizza la dottrina della Chiesa sul matrimonio, sull’apertura alla vita, sulla contraccezione e sulla genitorialità responsabile. Tutte tematiche che continuano a far parlare di sé, dentro e fuori la Chiesa. Per capire meglio i fondamenti teologici di questo documento, il suo contesto storico e le sue implicazioni, ZENIT ha intervistato il decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce di Roma, Angel Rodriguez Luño. Continua a leggere

Finché morte non vi separi…

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“Finché morte non vi separi” – Un anziano di 95 anni e sua moglie di 96, sposati per 75 anni hanno portato a compimento questo voto morendo l’uno nelle braccia dell’altro.

Jeanette Toczko e suo marito Alexander Toczko, si conoscevano sin da quando avevano solo otto anni, sposarono nel 1940 quando Alexander serviva l’US Navy come telegrafista.

Essere dei devoti cattolici li ha sicuramente aiutati a consolidare un legame forte. Alexander portava sempre con sé una foto della Prima Comunione di Jeanette.

Nel 1971 si trasferirono a San Diego, California, dove stabilirono la loro agenzia fotografica di pubblicità e moda. Continua a leggere

Questa è la mia vita

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di Costanza Miriano
 
Qualche giorno fa a mia madre è uscita di bocca una frase incauta. “Ma perché non me li mandi tutti, i ragazzi, qualche giorno a Perugia?” L’ha detto. L’ho sentita. Non so quanto poi ci abbia messo a pentirsene, ma l’ha detto.  Segue una lunga contrattazione: la mamma dei quattro in oggetto – che sarei io – è riluttante, il babbo pure: ci dispiace separarci dai figli, ma fa caldo, non c’è scuola, noi dobbiamo lavorare, e così si incastrano impegni e turni e si raggiunge l’accordo. Due giorni e mezzo dai nonni. Porta il babbo, riprendo io così sbaciucchio qualche nipote a caso.

Nella fervida fantasia di una madre lavoratrice stremata dalla stanchezza due giorni e mezzo senza figli assumono istantaneamente proporzioni fantasmagoriche: superato il dispiacere della separazione comincio a fare progetti. Riordinerò ricevute, credenze, cassetti, leggerò libri arretrati, andrò dall’estetistaparrucchierepodologo, farò ore e ore di meditazione, anzi, credo che diventerò una suora di clausura ma anche un po’ una maratoneta da due e cinquanta, una donna meravigliosa dallo spirito saldo, il corpo efficiente, la mensola delle spezie senza barattolini scaduti, il marito ascoltato come merita. Continua a leggere

Papa: Differenza uomo donna fa crescere figli. Famiglie reagiscano a colonizzazione ideologica

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Le differenze tra uomo e donna fanno crescere i figli. Le famiglie reagiscano alla colonizzazione ideologica. Così Papa Francesco aprendo il Convegno ecclesiale della Diocesi di Roma. Di seguito le parole del Papa:
 
“Come sapete, da alcuni anni stiamo riflettendo e ci interroghiamo su come trasmettere la fede alle nuove generazioni della città che, a seguito di alcune ben note vicende, ha bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale. E questo è un compito molto forte. La nostra città deve rinascere moralmente e spiritualmente, perché sembra che tutto sia lo stesso, che tutto sia relativo; che il Vangelo è sì una bella storia di cose belle, è bello leggerlo, ma rimane lì, un’idea. E non tocca il cuore! La nostra città ha bisogno di questa rinascita. E questo impegno è tanto importante quando parliamo di educazione dei ragazzi e dei giovani, per la quale i primi responsabili siete voi genitori. I nostri ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l’anima, e la famiglia deve agire contro questo. Mi diceva, due settimane fa, una persona, un uomo molto cattolico, bravo, giovane, che i suoi ragazzini andavano in prima e seconda elementare e che la sera, lui e sua moglie tante volte dovevano “ri-catechizzare” i bambini, i ragazzi per quello che riportavano da alcuni professori della scuola o per quello che dicevano i libri che davano lì. Queste colonizzazioni ideologiche, che fanno tanto male e distruggono una società, un Paese, una famiglia. E per questo abbiamo bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale. Continua a leggere

Metodi naturali, terapia per l’intera vita di coppia

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di Luciano Moia

Coppie più consapevoli, più informate, più generative, più dialoganti, più flessibili nell’affrontare i momenti di crisi. Non serve la bacchetta magica per ottenere questa terapia vincente per le crisi coniugali. Basta frequentare per almeno dodici mesi uno dei corsi proposti dalla Confederazione italiana dei centri per la regolazione naturale della fertilità. Lo spiega il primo dossier realizzato tra le coppie che hanno accettato di raccontare il loro approccio ai metodi naturali.

Denominazione che oggi, alla luce di quanto sta emergendo dal Congresso mondiale in corso a Milano – a cui prendono parte oltre cento esperti provenienti dai cinque continenti – appare un po’ riduttiva. Come completamente fuori strada risulta ormai chi pensa ancora che i “metodi” siano una sorta di procedura anticoncezionale di ispirazione cattolica. Continua a leggere

Il mistero del matrimonio

Opus Dei - Il mistero del matrimonio

(dal sito opusdei.it)
 
In occasione dell’anno mariano per la famiglia che si sta vivendo nell’Opus Dei, condividiamo una serie di articoli sull’amore umano. Il primo riguarda il matrimonio.
 
La realtà umana del matrimonio

Il matrimonio è una realtà naturale che risponde al modo di essere persona, uomo e donna. In tal senso la Chiesa insegna che “Dio stesso è l’autore del matrimonio (GS 48, 1). La vocazione al matrimonio è iscritta nella natura stessa dell’uomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore”[1].

In sostanza, non si tratta di una creazione culturale, perché soltanto il matrimonio riflette pienamente la dignità dell’unione tra uomo e donna. Le sue caratteristiche non sono state stabilite da nessuna religione, società, legislazione o autorità umana; né sono state scelte per configurare diversi modelli matrimoniali e familiari secondo le preferenze del momento. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “La Chiesa conserva la differenza tra essere fidanzati ed essere sposi”

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All’Udienza generale di oggi Papa Francesco si è soffermato sul valore e l’importanza del fidanzamento. Rivolgendosi ai tanti giovani presenti in Piazza San Pietro, il Pontefice ha messo in guardia dalla cultura del “tutto e subito” che mina le basi del matrimonio come patto per tutta la vita. Il fidanzamento – ha spiegato il Papa – è invece il tempo nel quale l’uomo e la donna sono chiamati a “lavorare” sul loro amore, senza bruciare le tappe, un tempo di conoscenza reciproca e di condivisione di un progetto. E’ un cammino di maturazione, lento ma necessario, perché “chi pretende di volere tutto e subito, poi cede anche su tutto e subito alla prima difficoltà o alla prima occasione”. “Non c’è speranza per la fiducia e la fedeltà del dono di sé, se prevale l’abitudine a consumare l’amore come una specie di ‘integratore’ del benessere psico-fisico. L’amore non è questo!”. “La Chiesa, nella sua saggezza, – ha aggiunto il Papa – custodisce la distinzione tra l’essere fidanzati e l’essere sposi, non è lo stesso, proprio in vista della delicatezza e della profondità di questa verifica. Stiamo attenti a non disprezzare a cuor leggero questo saggio insegnamento, che si nutre anche dell’esperienza dell’amore coniugale felicemente vissuto. I simboli forti del corpo detengono le chiavi dell’anima: non possiamo trattare i legami della carne con leggerezza, senza aprire qualche durevole ferita nello spirito (1 Cor 6,15-20)”.

Tutta da leggere la bellissima catechesi di oggi del Santo Padre. Di seguito il testo completo e poi il video: Continua a leggere

Milano, il Card. Scola apre un ufficio per accogliere i fedeli separati

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(da famigliacristiana.it)
 
07/05/2015  Si tratta di un servizio pastorale, che partirà l’8 settembre prossimo, per aiutare le coppie sposate e in crisi, o già sulla strada della separazione, a fare la scelta migliore per il proprio futuro e a viverla in maniera conforme all’insegnamento della Chiesa. «La comunità cristiana», scrive l’arcivescovo Scola, «è impegnata, in modo del tutto particolare, ad accompagnare le famiglie ferite»
 
Un Ufficio diocesano per assistere e accompagnare il cammino delle coppie che sono separate, legalmente o di fatto, o che sono giunte alla scelta di farlo. L’ha voluto l’arcivescovo di Milano,cardinale Angelo Scola, per permettere alle coppie in crisi di riflettere, essere aiutati da consulenti esperti e poter fare la scelta migliore per il proprio futuro. Continua a leggere

Papa Francesco e la bellezza del matrimonio: “amarsi così come Cristo ama la Chiesa”, senza riserve e per sempre

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PAPA FRANCESCO, UDIENZA GENERALE, 6 maggio 2015

La Famiglia – 13. Matrimonio (II)
 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel nostro cammino di catechesi sulla famiglia tocchiamo oggi direttamente la bellezza del matrimonio cristiano. Esso non è semplicemente una cerimonia che si fa in chiesa, coi fiori, l’abito, le foto…. Il matrimonio cristiano è un sacramento che avviene nella Chiesa, e che anche fa la Chiesa, dando inizio ad una nuova comunità familiare.

E’ quello che l’apostolo Paolo riassume nella sua celebre espressione: «Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa» (Ef 5,32). Ispirato dallo Spirito Santo, Paolo afferma che l’amore tra i coniugi è immagine dell’amore tra Cristo e la Chiesa. Una dignità impensabile! Ma in realtà è inscritta nel disegno creatore di Dio, e con la grazia di Cristo innumerevoli coppie cristiane, pur con i loro limiti, i loro peccati, l’hanno realizzata! Continua a leggere