Il delegato papale su Medjugorje: “luce nel mondo”

Si è appena conclusa la visita a Medjugorje dell’arcivescovo Henryk Hoser, delegato di Papa Francesco incaricato di valutare la situazione locale a livello pastorale. Tornerà probabilmente un’altra volta prima di consegnare i risultati a Papa Francesco. Il giudizio di monsignor Hoser su Medjugorje è senz’altro favorevole.

Fin dall’omelia tenuta nella parrocchia di San Giacomo il 1° di aprile si è capito che il clima era positivo:

“Questo culto, che qui è così intenso, è estremamente importante e necessario per il mondo intero. Preghiamo per la pace, perché oggi le forze distruttrici sono immense: il commercio delle armi non smette di crescere, i giovani sono in lotta, le famiglie sono in lotta, la società è in lotta. Ci occorre un intervento del Cielo, e la presenza della Santa Vergine è uno di questi interventi. E’ un’iniziativa di Dio. Io vorrei dunque incoraggiarvi e confortarvi, in quanto Inviato Speciale del Papa: propagate nel mondo intero la pace, per mezzo della conversione del cuore. Continua a leggere

Nuovo studio: la Sindone e il Sudario di Oviedo “hanno avvolto la stessa persona”

Lo studio è in realtà di un anno fa, ma visto che siamo in prossimità della Passione, lo condivido volentieri.  La Sindone mi commuove sempre per il ricordo della morte terribile che Gesù ha patito anche per me.

***

da Aleteia
 
I punti da cui è sgorgato il sangue corrispondono totalmente

La Sindone di Torino e il Sudario di Oviedo (Spagna) “hanno avvolto, con quasi totale sicurezza, il cadavere della stessa persona”. È la conclusione a cui è giunta un’indagine che ha paragonato le due reliquie mediante uno studio basato sull’antropologia forense e la geometria.

Il lavoro è stato realizzato dal dottore in Belle Arti e docente di Scultura dell’Università di Siviglia Juan Manuel Miñarro all’interno di un progetto del Centro Spagnolo di Sindonologia (CES), entità con sede a Valencia. Continua a leggere

Il santuario in cui Gesù è rimasto impresso su una pietra

web-sopo-colombia-sanctuary-04-cathopic-sonia-trujillo-g-cc1 
Nel comune colombiano di Sopó, a circa 40 minuti di macchina da Bogotà, c’è un santuario meraviglioso, immerso nella natura e custodito dall’immenso cielo blu che d’estate copre Sabana de Bogotá. È il Santuario de Mi Padre Jesús de la Piedra de Sopó, dove il volto di Gesù è rimasto impresso su una pietra.

La storia di questo posto risale al 3 dicembre 1753. Rosa Nieto, una donna di grande semplicità e dai valori cristiani, viveva nella parrocchia. Aveva il compito di lavare le tovaglie per il servizio dell’altare, e si recò al torrente Moya, dove l’acqua era pura, per lavare le tovaglie in una pozza che si era formato lì. Continua a leggere

3 fatti scientificamente inspiegabili sull’immagine di Guadalupe

3 fatti scientificamente inspiegabili sull’immagine di Guadalupe

Basilica di Guadalupe, Città del Messico – Riproduzione

Uno dei più impressionanti: il mantello ha le caratteristiche di un corpo umano vivo!
 
Il 12 dicembre 1531 la Madonna apparve in Messico a un indigeno di 57 anni di nome Juan Diego, a cui chiese di raccogliere con la sua tilma, un mantello tipico fatto di un tessuto molto povero, delle rose che erano fiorite nonostante fosse inverno e di presentarle all’arcivescovo monsignor Juan de Zumárraga come prova delle apparizioni. Quando Juan Diego dispiegò il mantello con le rose davanti all’arcivescovo, i presenti si resero conto che sulla tilma dell’indigeno era impressa l’immagine che oggi tutti conoscono come Nostra Signora di Guadalupe.  Continua a leggere

Miracolo della Pietà di Cannobio (Lago Maggiore)

quadretto

La sera dell’8 gennaio 1522, nell’osteria di Tommaso Zacchei sono rimasti soltanto alcuni avventori; l’oste è già andato a coricarsi. In cucina rimane la moglie Elisabetta con le due figliole, delle quali la più piccola, di tredici anni, di nome Antonietta, viene mandata dalla mamma al piano superiore a prendere qualcosa che le occorre. La bambina obbedisce e, giunta nella stanza superiore, “la saletta”, il suo occhio è attirato dal quadretto dell’Addolorata (La Pietà) appeso alla parete, di fronte alla scala.

È un quadretto come tanti altri che sostituisce il Crocifisso nelle case cristiane. Il busto di Gesù morto emerge dal sepolcro con le braccia rilasciate ed incrociate a mostrare le piaghe delle mani. Alla sinistra di chi guarda, a destra di Gesù, la Madonna Addolorata sostiene con la mano destra il Figlio, ed indica la ferita del costato. A sinistra di Gesù si trova S. Giovanni piangente, con le mani giunte. Sullo sfondo compaiono gli strumenti della passione: la croce, le funi, i dadi, la spugna, le mani di Pilato, ecc. Continua a leggere

È morto Grillo, il vescovo a cui la Madonna pianse in mano

Monsignor Grillo e la Madonna di Civitavecchia nel 1996

di Riccardo Caniato
 
È morto mons. Girolamo Grillo, il vescovo della Madonnina delle lacrime di Civitavecchia. È successo ieri, nel giorno di Maria Regina. E in questo chi lo ha conosciuto potrà leggerci una carezza, quasi una firma del Cielo nel momento del distacco e del dolore, perché dice molto di lui e della vicenda in cui è stato coinvolto. A Civitavecchia, non tutti sanno, all’evento delle lacrimazioni fece seguito, negli anni 1995 e 1996, un ciclo di apparizioni della Vergine presso la famiglia Gregori, proprietaria della statua, su cui la Chiesa ancora indaga, ma avvalorate, come a breve vedremo dallo stesso ordinario diocesano… Orbene la Madonna  si è qui presentata nei titoli di «Regina della Chiesa» e di «Regina della Famiglia», e lo stesso vescovo Grillo, nel 2011, introduceva con queste parole il libro testimonianza dedicato ai misteriosi eventi verificatesi nella sua diocesi: «Sarà questo il mio testamento spirituale: un vero atto di amore alla celeste Regina che ha voluto coinvolgermi in una storia lunga e, per qualche verso drammatica». Continua a leggere

Il miracolo della neve ricorda la Dedicazione di S. Maria Maggiore

IL MIRACOLO DELLA NEVE

Una nevicata di petali bianchi. Sarà rinnovata anche stasera, nel giorno della Dedicazione di Santa Maria Maggiore, la tradizione che rievoca il “miracolo della neve”, il prodigio che il 5 agosto di quasi 1.700 anni fa diede origine alla costruzione del tempio mariano, poi sostituito dall’attuale Basilica papale. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Lo stesso sogno la stessa notte. La prova, incredibile, la mattina dopo. È un frate domenicano a mettere nero su bianco il racconto di una tradizione che già ai suoi tempi è vecchia di mille anni. Fra Bartolomeo da Trento è un letterato medievale della metà del 13.mo secolo che ama raccogliere nei suoiliber gesta di Santi e di miracoli attribuiti alla Vergine. Ed è lui a narrare di quella visione a occhi chiusi che, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 358, folgora il sonno di un anziano patrizio romano, Giovanni, il quale da tempo desiderava con sua moglie di poter impiegare i propri beni nella costruzione di un’opera che onorasse la Madre di Dio. Costruiscimi una chiesa in quel punto dove domani troverai la neve, gli dice Lei stessa in sogno. Continua a leggere

Lourdes, «Nata sorda ora mia figlia ci sente»

lourdes_an_51013582_300 Lourdes, mercoledì 11 maggio. Sono le 20,30. Una bambina di sei anni, sorda dalla nascita, sta giocando con Giuseppe Secondi, il direttore del pellegrinaggio dell’Unitalsi lombarda che ha portato nella città delle apparizioni mariane 225 pellegrini provenienti dalle parrocchie della sottosezione Milano Sud-Ovest. «Quando dico alla piccola che non posso più giocare con lei perché un impegno mi attende, torna dalla mamma e la vedo togliersi gli apparecchi acustici senza i quali è condannata alla sordità – racconta Giuseppe –. All’invito della madre a rimetterli, risponde: ‘Ci sento bene, non mi servono più’».

La voce del direttore del pellegrinaggio, che abbiamo raggiunto ieri a Lourdes a poche ore dal ritorno del gruppo in Italia, è colma di gioia, commozione, trepidazione. Gratitudine. «Sono i sentimenti di tutti i pellegrini», testimonia Giuseppe. Quegli stessi sentimenti, elevati all’ennesima potenza, abitano la voce e il cuore della mamma, che non si sottrae alla richiesta di raccontare, mentre si prepara ad andare all’aereo che ieri sera le ha riportate a casa. Continua a leggere

Miracolo eucaristico in Polonia approvato dal vescovo

jan_anton_van_der_baren_-_eucharist_in_a_garland-e1460942074951

In Polonia nella diocesi di Legnica nel 2013 è avvenuto un miracolo eucaristico simile a quello di Buenos Aires: un’ostia consacrata si è trasformata nel muscolo di un cuore umano, che presentava segni di grande patimento.

Il miracolo è stato però confermato solo domenica scorsa dalla Congregazione per la dottrina della fede che lo ha riconosciuto permettendo il culto del frammento reliquiario.

Il vescovo diocesano, mons. Zbigniew Kiernikowski, lo ha annunciato con queste parole (riportate e tradotte dal sito Aleteia):

“Il 25 dicembre 2013, durante la distribuzione della Santa Comunione, un’ostia consacrata è caduta a terra, e poi è stata raccolta e deposta in un recipiente pieno di acqua (vasculum). Poco dopo sono apparse delle macchie di colore rosso. Il vescovo emerito di Legnica, Stefan Cichy, ha istituito una commissione per studiare il fenomeno. Nel febbraio 2014 un piccolo frammento rosso dell’ostia è stato separato e posto in un corporale. La commissione ha ordinato l’estrazione di alcuni campioni per sottoporli ad analisi rigorose da parte di importanti istituti di ricerca. Continua a leggere

La Sacra Spina della Passione è tornata a fiorire

Fedeli nella chiesa di San Giovanni Bianco dove è custodita la Sacra Spina

 di Andrea Lavelli
 
Alla fine è arrivata anche la conferma ufficiale del vescovo di Bergamo: dopo 84 anni la “Sacra spina” custodita a San Giovanni Bianco è veramente tornata a “fiorire”. È un vero e proprio prodigio quello che sta avvenendo nel piccolo paese della Valle Brembana (provincia di Bergamo) che da più di 500 anni custodisce una delle spine della corona di Cristo. Altre volte in passato la preziosa reliquia aveva fatto registrare il fenomeno miracoloso della “fioritura”, che avveniva soprattutto nella circostanza eccezionale in cui il Venerdì santo coincideva con la data del 25 marzo, solennità dell’Annunciazione: in queste occasioni testimoni oculari avevano notato e registrato la presenza di gemme, fiori e altri segni sulla superficie della spina.

Così è avvenuto anche quest’anno quando, la sera del giorno di Pasqua, si è verificato ilmiracolodella fioritura di due piccole gemme: il parroco don Diego Ongaro ha raccontato a L’Eco di Bergamo della «trasformazione completa di colore di una gemma e l’apparizione di una nuova escrescenza sulla cima». Continua a leggere

I cinque sassi di Medjugorie – Davide contro Golia

(dal blog mienmiuaif.wordpress.com)
 
Forse anche tu, da ragazzo, passando vicino ad uno specchio d’acqua con i tuoi compagni di gioco, hai preso dei sassi ben levigati e piatti, e hai sfidato i tuoi amici nel gioco a chi gettava questi sassi a pelo d’acqua, facendoli balzare più volte sulla superficie, contando il numero di questi balzi, prima che il sasso si inabissasse nelle profondità dell’acqua. Vinceva chi riusciva a collezionare il maggior numero di balzi.

Oppure hai gettato un sasso nell’acqua del lago, o di uno stagno, per vedere i cerchi concentrici sulla superficie dell’acqua, provocati dall’impatto con la massa d’acqua, allargarsi sempre più e irradiarsi sulla superficie dello stagno. Continua a leggere

San Leopoldo, miracolo a Loreto. Una ragazza guarisce

loreto02

Una ragazza con grave infezione al volto appoggia alla mascella malata un fazzoletto che poco prima era appoggiato alla teca del Santo e guarisce: i medici non sanno dare una spiegazione. Probabile miracolo di San Leopoldo: a dare l’annuncio è l’Arcivescovo Giovanni Tonucci, delegato pontificio per la basilica di sant’Antonio e prelato di Loreto, durante la messa di questa mattina al Santo.

Il miracolo sarebbe successo lunedì mattina a Loreto, dove la teca del santo era stata esposta alla venerazione dei pellegrini: si parla di una ragazza con una grave infezione alla mascella, misteriosamente guarita prima dell’intervento chirurgico. Di fronte allo stupore dei medici, la ragazza avrebbe spiegato che la zia, poco prima, le aveva appoggiato sulla guancia un fazzoletto che aveva passato sull’urna di San Leopoldo. I medici, secondo quanto raccontato dall’arcivescovo Tonucci, stanno cercando delle spiegazioni razionali, per dimostrare che questa guarigione è davvero miracolosa. Continua a leggere

Storia della piccola Ximena, salvata dal miracolo del “cristero” 14enne José Sanchez del Río

sanchez-del-rio-cristero-santo-miracolo-facebook-2

Colpita da un ictus a pochi mesi di vita, era già stata data per spacciata dai medici. Poi la guarigione inspiegabile grazie al giovane martire messicano

La piccola Ximena Guadalupe Magallón Gálvez non aveva «nessuna speranza di sopravvivere». I numerosi danni causati al suo fisico da un ictus l’avevano ridotta in fin di vita. Anche il suo cervello aveva subìto lesioni che i medici ritenevano irreparabili. Ma grazie all’intercessione di quel ragazzino eroe dei “cristeros” messicani, morto martire quasi novant’anni fa gridando «Viva Cristo Re!» davanti ai suoi aguzzini scatenati dal presidente massone Plutarco Elías Calles, Ximena Guadalupe è improvvisamente guarita. Oggetto di una guarigione inspiegabile. Tanto da spingere la Chiesa cattolica a riconoscerne l’origine divina. È questo infatti – stando alla ricostruzione pubblicata oggi dalla Catholic News Agency (Cna) – il secondo miracolo attribuito al beato José Luis Sánchez del Río, un riconoscimento che condurrà presto il 14enne portabandiera dei “cristeros” alla canonizzazione. Continua a leggere

Medjugorje, Messaggio della Regina della Pace, 25 gennaio 2016

madonna

“Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Senza preghiera non potete vivere perché la preghiera è la catena che vi avvicina a Dio. Perciò, figlioli, nell’umiltà del cuore ritornate a Dio e ai Suoi comandamenti per poter dire con tutto il cuore: come in cielo così sia fatto anche sulla terra. Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù. Perciò, figlioli, ritornate al Mio Cuore perché Io possa guidarvi a Mio Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

Quando la Madonna apparve a Roma…

SantAndreaFratteCappellaMadonna-SteO153-740x493

Il 20 gennaio 1842 la miracolosa apparizione a S. Andrea delle Fratte all’ebreo ateo Alphonse Ratisbonne, che si convertì, si fece sacerdote…

(da zenit.org 20.01.16 – Federico Cenci)

Il 20 gennaio è una data preminente della devozione mariana a Roma. Ogni anno infatti si fa memoria dell’unica apparizione certificata della Vergine dentro le mura della Città Eterna. La si fa presso la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, tra Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi, dove nel 1842 si consumò il celeste prodigio.

L’antefatto di quanto sarebbe avvenuto il giorno successivo, si ebbe nella notte tra il 19 e il 20 gennaio nella camera da letto di Alphonse Ratisbonne, un uomo d’origine ebraica che si definiva ateo ed anticlericale. Una croce nera, sprigionante inquietudine, gli apparve in sogno e fu per lui fonte d’angoscia.  Continua a leggere

Lourdes, riconosciuto il 69esimo miracolo: donna italiana guarisce da un tumore

La grotta di Lourdes

di Franca Giansoldati
 
Città del Vaticano – La commissione medico-scientifica del santuario di Lourdes ha riconosciuto un nuovo miracolo. Si tratta della sessantanovesima guarigione scientificamente inspiegabile da quando è stato istituito il Bureau Medical. La miracolata, stavolta, è una donna italiana, Danila Castelli, guarita in modo prodigioso, istantaneo e inconfutabile da una grave forma tumorale. Moglie di un ginecologo, madre di 4 figli, la donna nel 1989 si era recata in preghiera nella grotta dove apparve la Vergine alla pastorella Bernadette Sobirou, per chiedere la grazia.   Continua a leggere

Madre Teresa santa, il via libera del Papa

teresa665SF98000000_48878812_300 
di Stefania Falasca

L’ok del Papa è arrivato nel giorno del suo compleanno. Francesco ha ratificato questo pomeriggio, giovedì 17 dicembre, il riconoscimento del miracolo attribuito a Madre Teresa di Calcutta e ha disposto di promulgarne il decreto. Si chiude così l’iter del processo super miro per “l’apostola degli ultimi”, che sarà canonizzata con ogni probabilità il 4 settembre, nell’Anno Santo della Misericordia. La data verrà resa pubblica nel prossimo Concistoro. Giusto tre giorni fa, il 15 dicembre, il caso di guarigione straordinaria è stato sottoposto alla valutazione ultima del congresso dei vescovi e cardinali riuniti in Congregazione, i quali dopo aver ascoltato l’esposizione di un “ponente” hanno espresso il loro giudizio pienamente positivo da sottoporre all’approvazione del Papa. È stato questo l’ultimo gradino della procedura di giudizio nella fase romana del processo sul miracolo, iniziato nel giugno di quest’anno nella diocesi di Santos in Brasile e che porterà la beata Madre Teresa agli onori degli altari della Chiesa universale. Continua a leggere

Casen Broussard, il bambino malato di cancro che ha parlato con Gesù

casen

A solo due anni e mezzo, a Casen Broussard è stato diagnosticato un neuroblastoma, una forma di cancro infantile che “si sviluppa dalle cellule nervose immature”, di solito nelle ghiandole surrenali.
 
UN INCONTRO SPECIALE

Da allora, racconta l’emittente televisiva americana WLBT, la sua vita è stata tutt’altro che normale. Cure, corse in ospedale a Memphis, paura di non farcela. Ma non solo. C’è un ulteriore episodio che rende ancora più anomala la storia di Casen. In questo calvario, che ora sembra volgere verso il meglio, il piccolo avrebbe dialogato con Gesù.
 
“CASEN CON CHI HAI PARLATO?”

Come scrive Indipendent Journal (30 novembre), che ha ripreso la storia, il bimbo avrebbe dato indicazioni precise sui suoi presunti dialoghi. “Casen, con chi hai parlato?” gli chiedeva la mamma e lui: “con Gesù”. E al papà, che lo sollecitava, il piccolo rispondeva: “Davvero non lo conosci? Non puoi vederlo?”. Continua a leggere

Medjugorie: Messaggio del 2 dicembre 2015 a Mirjana

img-_innerArt-_chiesa_medjugorie1

“Io sono sempre con voi perché mio Figlio vi ha dato in custodia me, e voi, figli miei, voi avete bisogno di me, mi cercate, venite da me e rallegrate il mio cuore materno. Io ho e avrò sempre l’amore per voi, per voi che soffrite e per voi che il vostro dolore e la vostra sofferenza offrite a mio Figlio e a me. Il mio amore cerca l’amore di tutti i miei figli e i miei figli cercano il mio amore. Per mezzo dell’amore Gesù cerca l’unione tra il cielo e la terra, tra il Padre Celeste e voi, figli miei, la sua Chiesa. Perciò bisogna pregare molto, pregare e amare la Chiesa alla quale appartenete. Adesso la Chiesa soffre e ha bisogno degli apostoli, coloro che amando la comunità, testimoniando e donandosi indicheranno le vie di Dio. Ha bisogno degli apostoli, coloro che vivendo con il cuore eucaristico faranno grandi opere. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Continua a leggere

Uno dei miracoli di Lourdes: tumore scomparso e articolazione ricostruita

radiografia

Il caso di Vittorio Micheli inizia il 4 giugno 1962 quando gli fu diagnosticato un sarcoma dell’anca(osteosarcoma del bacino), cioè un tumore primario dell’osso. Totalmente incurabile. L’evoluzione è rapida e in breve tempo diviene totale la distruzione della articolazione coxo-femorale, con sbriciolamento dell’osso, dei tendini e dei muscoli.

Mario Botta, cardiochirurgo dell’ospedale Niguarda di Milano, ha certificato: «La gamba del signor Micheli era attaccata al corpo solo attraverso la pelle», come mostrano le radiografie e altri esami radiologici, nonché l’esame istologico effettuato da tre Scuole di anatomopatologia. All’uomo non sono state somministrate medicine antitumorali e non è stato neanche sottoposto a radioterapia, in quanto gli specialisti avevano ritenuto che sarebbe stato del tutto inutile. Continua a leggere

Oggi è l’anniversario della medaglia miracolosa

jrq0rm-medaglia_03y03603y036000000

“Tutte le persone che porteranno questa Medaglia
riceveranno grandi grazie.
Le grazie saranno abbondanti
per quelle che la porteranno con fiducia”

 
La Medaglia della Madonna delle Grazie, più nota come Medaglia Miracolosa, ha avuto origine in Francia, nel 1830, quando venne rivelata dalla Madonna a santa Caterina Labouré, giovane religiosa nel convento parigino delle Figlie della Carità.
Questa Medaglia è stata coniata per ordine di Maria SS.ma stessa, come segno di amore, pegno di protezione e sorgente di grazie.
Il formato della Medaglia è ovale. In una delle facce è raffigurata la Madonna, con le braccia tese, mentre distribuisce ai fedeli grazie, rappresentate dalla luce che irradia; allo stesso tempo, col suo piede verginale schiaccia la testa dell’infernale serpente. All’intorno, l’immagine è incorniciata da questa invocazione: Continua a leggere

‘Guarito dall’acqua santa’: un medico ‘miracolato’ che fa discutere i colleghi

image-1

Valerio Petterle, 55 anni, noto urologo vittoriese, si salva grazie alle preghiere e all’acqua benedetta del santuario di Monfenera a Pederobba. Il medico si era ammalato di appendicite perforata con peritonite e shock settico. Furono fatte due operazioni ma la situazione precipitò. Tanto che fu chiamato un sacerdote per l’estrema unzione.

Le continue preghiere e l’acqua miracolosa di Monfenera lo fecero guarire. La completa guarigione dell’urologo ha lasciato senza parole i colleghi medici. Le analisi effettuate hanno confermato che tutto era sparito, perfino i buchi delle operazioni. Continua a leggere

Medjugorje, 2 settembre 2015

IMG_7110

Messaggio di Maria dato a Medjugorje, 2 settembre 2015:
 
“Cari figli,
cari miei apostoli dell’amore,
miei portatori della verità,
vi invito di nuovo e vi raduno intorno a me, affinché mi aiutiate, affinché aiutiate tutti i miei figli assetati dell’amore e della verità, assetati di mio Figlio.
Io sono la grazia, mandatavi dal Padre Celeste, per aiutarvi a vivere la parola di mio Figlio.
Amatevi gli uni gli altri.
Ho vissuto la vostra vita terrena e so che spesso non è facile, però se amerete gli uni gli altri, pregherete con il cuore, giungerete alla perfezione spirituale e vi si aprirà la porta del paradiso.
Lì io vi attendo, vostra madre. Continua a leggere

Nuovo miracolo sul monte Podbrdo a Medjugorje. Cristiano, via la carrozzella, si alza e cammina!

Brdo-ukazanja

E’ davvero incredibile testimoniare anche attraverso un sito web o una pagina facebook la quantità enorme di miracoli veri e propri che accadono in questa nostra epoca, nella quale Gesù e Maria sembrano assenti, agli occhi soprattutto dei non vedenti della fede.

Ed ogni volta non è facile, neanche per la nostra redazione dei Papaboys, confrontare le fonti, approfondire, cercare le persone che hanno beneficiato di questi interventi straordinari per poter testimoniare a tutti voi carissimi fratellini e sorelline la veridicità delle notizie che vi offriamo da leggere.

Anche questo nuovo miracolo accaduto a Medjugorje è incredibile, ed è avvenuta ad un uomo che si chiama “Cristiano Felice”! Originario di Piane Crati in Italia. Questo pellegrino italiano nella cittadina mariana, ha testimoniato della sua guarigione in Međugorje. E non era solo: lo accompagnava il sacerdote don Antonello de Luca. Continua a leggere

Suor Emmanuel: “Così ho visto giovani feriti e persi ritrovarsi a Medjugorje”

suor_Emmanuel-230x300

Membro della Comunità delle Beatitudini, da 25 anni vive nel paese della Bosnia Erzegovina
 
di Tiziana Oberti
18 agosto 2015
 
MEDJUGORJE – Continua il diario del mio viaggio e dei miei incontri durante il 26° Festival dei Giovani di Medjugorje che dal 31 luglio al 6 agosto 2015 ha portato nel paese della Bosnia Erzegovina oltre 60 mila ragazzi tra i quali tre bus partiti da Genova. La seconda voce raccolta  è quella di Suor Emmanuel Maillard della Comunità delle Beatitudini.

Di seguito la trascrizione letterale dell’intervista.
 
Suor Emmanuel è a Medjugorje da 25 anni chi meglio di lei ci può raccontare i frutti di questo paesino della Bosnia Erzegovina  soprattutto nei giovani visto che siamo qui per questo XXVI Festival dei Giovani?
 
Allora è una cosa meravigliosa questo Festival dei Giovani, è iniziato molto piccolo, mi ricordo con padre Slavko durante la guerra eravamo 15 “gatti” nella rotonda, ma padre Slavko è stato molto fedele, perseverante per radunare tutti questi giovani e adesso vedi sono 50 mila persone che vengono, è una cosa incredibile. Perché? Le persone non sono stupide quando ci sono i frutti vengono, questo è. Continua a leggere