Il chitarrista di Vasco Rossi che è diventato Terziario Francescano

La sua è una storia che ormai da sedici anni è diventata itinerante. Da quando ha deciso di lasciare il rock duro e passare all’ideale di vita francescano.
 
Perché Nando Bonini è passato da chitarrista di Vasco Rossi a Terziario Francescano.

Musicista, compositore, autore, arrangiatore, Bonini si affaccia alle opere di carattere religioso già nel 1995, quando, su commissione di alcuni amici, compone un musical sulla vita di San Francesco.

“IL MIO PEGGIOR DIFETTO…”

Fu l’inizio della svolta. «Il musical su San Francesco – confessava a lalucedimaria.it – è stato l’inizio, per me in modo inconsapevole, di un cammino che ora continua e prosegue fino a quando Dio vorrà. Il Signore ha usato il mio peggior difetto in quel periodo, la vanagloria, per farmi avvicinare alla fede. La storia è lunga e non posso raccontarla tutta, ma in breve accettai l’incarico perché mi mancava nel curriculum la direzione artistica di un musical, che significa la gestione di tante persone, le musiche, le scenografie, ecc. Insomma, un lavoro dove mi vedevo a capo di tutto». Continua a leggere

L’educazione al canto è un’arma sottovalutata per ricostruire un popolo

L'educazione al canto è un'arma sottovalutata per ricostruire un popolo

di Giovanni Maddalena
 
Un concerto a Sheffield e l’importanza di insegnare la musica.
 
Cantavano in tanti lo scorso sabato 8 a Sheffield, per il 275esimo anniversario della prima del Messiah di Handel, tenuta a Dublino nella primavera del 1742. La società bachiana della cittadina inglese, ora nota soprattutto per la celebre università che quest’anno ospitava la società britannica degli storici della filosofia, aveva organizzato un concerto di beneficienza in cui ciascuno poteva partecipare come cantante, se voleva non limitarsi a fare lo spettatore. Ovviamente c’erano orchestra, cantanti professionisti e direttore celebre, ma il coro – quello dello splendido Hallelujah – era formato dal popolo. Saranno stati in quattrocento. Prove nel pomeriggio, cena in piedi e poi il concerto nella splendida cattedrale gotica.

L’idea è bella di per sé, ma quando i quattrocento si sono alzati in piedi per il primo coro, la profonda emozione che ha afferrato il pubblico faceva nascere anche qualche ulteriore pensiero su tecnologia, gesti ed educazione a cui spesso questa rubrica è stata dedicata. Al canto, e alla musica in genere, viene riservato poco spazio nella formazione italiana. Continua a leggere

“Ubi Caritas” come non l’avete mai sentita prima

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Audrey Assad offre un’interpretazione moderna di un antico pezzo di musica sacra
 
Audrey Assad porta nuova vita al canto latino “Ubi Caritas”, dal suo album “Inheritance“, del 2016. Quella di accompagnare le parole da una melodia celtica è stata una decisione ispirata, che esalta il testo antico coinvolgendo il pubblico.

Lo stile di Assad si incentra sulla sua voce, leggera e melodiosa, e lei sa sempre come realizzare al meglio ogni verso. Il rumore ambientale diventa, lentamente, un dolce accompagnamento di archi, poi affiancato da un deciso rullante.

È una boccata d’ossigeno vedere un’artista contemporanea interpretare i “classici” delle canzoni cristiane. C’è stato un tempo in cui ogni compositore che si rispettasse esplorava la musica sacra, e siamo davvero grati che Audrey mantenga viva la tradizione. Ci piacerebbe sentire questo pezzo arrangiato per un coro di voci bianche. Continua a leggere

“Che sia benedetta”

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(da prolife.it)
 
Per l’ennesimo anno non ho guardato Sanremo, ma stamattina sui social leggo una amica speciale che parla di una canzone: parole di apprezzamento e i commenti di altrettante persone speciali, mi hanno spinto ad ascoltare questa canzone. Sto parlando di “Che sia benedetta”, di Fiorella Mannoia. Nonostante i giudizi, e i pregiudizi, su Sanremo mi sono ricreduta! Ecco, l’ho detto, mi sono ricreduta.

Finalmente una canzone in cui posso ritrovarmi, con uno spessore che va oltre le rime banali. Ha le parole giuste che arrivano al cuore.. Onore al merito, anzi ai meriti della canzone… Il primo: trovare oggi una canzone che benedica qualcosa e non la maledica, è già un miracolo! Il secondo, una canzone che benedice la vita: chi ne ha mai sentito parlare in questi termini, almeno a Sanremo? Continua a leggere

La tradizione cattolica incontra il gospel

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L’artista Edwin Fawcett propone un’accoppiata inaspettata, che però funziona 
 
È un abbinamento inaspettato: Gospel e… cattolicesimo? Ma Edwin Fawcett fa proprio questo. Prende la ricchezza delle Scritture e della tradizione cattolica e l’unisce al sound dolce e sentimentale del gospel.

La realizzazione del suo ultimo album, “Lift Your Eyes”, ha richiesto più di dieci anni di lavoro. In esso riecheggiano le parole del profeta Isaia. Edwin dice che le parole di Isaia “hanno offerto qualcosa di diverso – un messaggio più profondo e intimo da Dio a me, che parla di Dio e di me”.

“You are precious” (in italiano “tu sei prezioso”) è un messaggio rivolto a tutti, soprattutto a coloro che sono lontani, che non si sentono amabili, perdonabili, degni. Continua a leggere

Nonostante le nostre debolezze, Dio continua a voler contare su di noi

Nonostante le nostre debolezze, Dio continua a voler contare su di noi

(da Aleteia)
 
L’artista cattolica Dana Catherine condivide l’ispirazione dietro il suo ultimo singolo
 
Dana Catherine è abbastanza nuova nella scena musicale cattolica; ma con una voce simile a quella di Francesca Battistelli, uno stile che richiama quello meraviglioso di Marie Miller e un’aria di allegria proprio come Sara Bareilles, sicuramente farà strada.

E se il suo recente crowdfunding dovesse rivelare qualcosa, sembrerebbe che abbia già ottenuto un certo seguito, oltrepassando l’obiettivo in meno di due settimane. Ha anche attirato l’attenzione di Jennifer Fulwiler, che l’ha invitata come ospite del suo programma Sirius XM dopo aver scoperto su Twitter il singolo di Dana Catherine “My Savioir in Me”. Continua a leggere

Lead, Kindly Light: John Henry Newman sung by Audrey Assad

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di Robert Cheab

(dal blog Theologhia)
 
Sentire questo poema di Newman cantato così bene, mi ha riportato con la mente ai tempi dello studio della teologia, quando abbiamo fatto un corso prevalentemente su Newman. Durante quel corso, il docente, il caro gesuita p. Michael Paul Gallagher, ci raccontò che il giorno in cui Newman ricevette la notizia della sua nomina a fellow ad Oxford stava suonando il violino. Era così preso dalla musica che non intese del tutto le parole del messaggero e proseguì – dopo essersi accontentato di annuire alla notizia – a suonare come se niente fosse. Solo dopo si accorse di quanto gli è stato annunciato e corse di gioia verso Oxford.

Ecco, me lo immagino così allegro allora a sentire il suo poema più famoso cantato così bene.

Buon ascolto!

Segue sotto il testo del poema in inglese e poi in italiano Continua a leggere

Tutta la freschezza di JJ Heller in “This Year”

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(da Aleteia)
 
Ogni nuovo anno inizia con l’entusiasmo dei buoni propositi e anche se non vogliamo ammetterlo perché magari non ci piace, ognuno di noi fa un bilancio personale, desidera che il nuovo anno sia migliore e si pone degli obiettivi da raggiungere o si impone di non ripetere gli stessi errori.

JJ Heller, in tutta la sua spumeggiante freschezza, condivide con noi i suoi buoni propositi e ci regala un pezzo pieno di vita e coraggio. Non serve vivere nel rimpianto e soffermarsi in ciò che non va; non è importante quante volte si cade ma quante riusciamo a rialzarci; i nostri occhi vanno addestrati per vedere sempre e comunque tutto ciò che c’è di positivo nelle situazioni perché solo così ci sentiremo vivi e non intorpiditi.

E se imparassimo a pensare un po’ meno a noi stessi e di più agli altri? Continua a leggere

Nick Fabian

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(da Aleteia)

“Il mio obiettivo è far alzare lo sguardo alle persone, portandole ad ammirare la bellezza trascendente che la musica può far sperimentare”.
Nick Fabian

Nick Fabian è stato descritto come la “perfetta combinazione tra la gioia del sabato sera e la riflessività della domenica mattina”.

E questa perfetta combinazione sembra piacere alle persone. Dopo il successo della sua “Stuck In My Head”, l’ultimo video “How Do You Do That” sta diventando rapidamente virale, e siamo sicuri che anche questo sarà una grande successo.

Il giovane artista – figlio di musicisti professionisti, entrambi dell’orchestra sinfonica di Dallas – inizialmente studiò canto lirico. Dopo il primo anno da matricola, però, sentì il bisogno di cambiare (musicalmente e non solo). La vita delle confraternite universitarie lo aveva spinto verso una profonda spirale di decadenza, lasciandogli il desiderio di avere di più. Continua a leggere

“Controlled Burn”. C’è redenzione, dietro la distruzione

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(da Aleteia)
 
Qui a Cecilia abbiamo diffuso diverse ottime canzoni sulla misericordia: un’intera playlist sulla Divina Misericordia, l’interpretazione moderna che Matt Maher ha realizzato di un vecchio pezzo gospel e un inno brasiliano sulla misericordia, tra gli altri. Ovviamente c’è anche la canzone ufficiale del Giubileo della Misericordia:“Misericordes Sicut Pater”.

Ci piacerebbe aggiungere un altro canzone alla lista: “Controlled Burn” di Alanna Boudreau, appena lanciata. La canzone, presente nel suo ultimo album Champion, mostra un aspetto nuovo della giovane artista, rivelando la sua profondità e maturità. E anche se (ne siamo abbastanza sicuri) lui non l’abbia ancora ascoltata, pensiamo che Papa Francesco sarebbe d’accordo con la nostra scelta. Infatti le parole del pezzo di Alanna riflettono in modo meraviglioso il testo di Lumen Fidei: Continua a leggere

Il mondo visto con gli occhi dei bambini con bisogni speciali

Un video musicale eccezionale, ispirato dall’esperienza di due sorelle nei campi estivi

Nove anni di volontariato in un campo per bambini con bisogni speciali hanno lasciato un marchio indelebile nel cuore delle sorelle Lauren e Nicky Costabile.

E quando non sono impegnate nel volontariato, le ragazze adorano fare musica: compongono infatti, insieme a loro cugina Emily Dolan, la band The CostaCrew. La loro canzone “If I Could See Through Your Eyes” (riprodotta qui sopra) è stata un’opportunità per unire i due mondi. Continua a leggere

«Credo nella misericordia»

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(dal sito chiesadimilano.it)
 
A Milano-Congressi musical e testimonianza della Comunità Cenacolo di Madre Elvira

di don Pino MARELLI
 
Nella nostra città, nelle nostre regioni ci sono tante e straordinarie strutture di misericordia. Sono capaci di compiere autentici “miracoli” di accoglienza e di conversione, ma normalmente nel silenzio e nella riservatezza. Accolgono persone in difficoltà e mediante cammini formativi aprono i cuori, soprattutto dei giovani, alla conversione e alla speranza.
Una di queste numerose realtà è la “Comunità Cenacolo di Madre Elvira”: ha la casa madre a Saluzzo (Cn), ha realizzato 64 tante piccole comunità diffuse in tutto il mondo. Presto, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, sarà a Milano per cantare, con un musical, la bellezza della misericordia. Continua a leggere

La preghiera al crocifisso di San Damiano

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In un momento particolare della vita, di difficoltà o smarrimento, possiamo rivolgerci al crocifisso, come fece San Francesco (di cui oggi la Chiesa fa memoria) con il crocifisso di San Damiano. Come illumino’ il poverello, possiamo chiedere che Dio illumini anche noi. Francesco recitava questa preghiera già nel 1205-1206, durante il periodo del suo discernimento vocazionale, quando frequentava la piccola chiesa di San Damiano, dove si trovava il Crocifisso bizantino ancora visibile oggi nella Basilica di Santa Chiara ad Assisi.
 
PREGHIERA:

O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre
del cuore mio.
Dammi una fede retta,
speranza certa,
carità perfetta
e umiltà profonda. Continua a leggere

Un artista cattolico di Nashville parla dell’ispirazione profetica dietro al suo ultimo album

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“L’odio è un peso che non voglio più portare”.
 
Questo pensiero ha svegliato PJ Anderson nel cuore della notte. L’artista di Nashville ha subito iniziato a comporre la canzone “Mercy, Mercy”, che ha poi dato anche il titolo al suo album.

Questo è successo nel gennaio 2015. Due mesi dopo Papa Francesco ha dichiarato il 2016 come Anno giubilare della Misericordia.

“Non penso sia una coincidenza”, ha detto Anderson. “Dio ha messo questa canzone nel mio cuore. C’è così tanto bisogno di misericordia, nel nostro mondo”.

Il tema della misericordia è emerso in tutta la sua potenza questo agosto: PJ è stato infatti invitato ad esibirsi alla Giornata Mondiale della Gioventù in Polonia, patria della Devozione alla Divina Misericordia. “Dio ci ha destinati alla sua misericordia sin dal principio. A volte dimentichiamo che la misericordia e il perdono sono la vita”, ha detto Anderson. “È ora di abbracciare la misericordia nelle nostre vite. La sua misericordia, dolce come la pioggia d’estate”. Continua a leggere

Il sound jazz che non riuscirete a togliervi dalla testa

Il titolo di quest canzone di Nick Fabian è una profezia che si autoadempie: “Stuck In My Head” in inglese significa “rimasto in testa”, ed è esattamente ciò che farà: vi rimarrà in testa. Ascoltatela, e capirete perché su Facebook è diventata così virale.

E sappiate che potete scaricare gratuitamente la canzone, parte di un progetto realizzato da alcuni artisti cattolici in seguito alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. Oltre a Fabian, l’album gratuito include 18 artisti cattolici da 9 diversi paesi. Qui potete scaricare l’album. Continua a leggere

Un senzatetto ha chiesto a un frate francescano di suonargli una canzone. Ecco com’è andata…

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Break down this old, weary facade and show yourself. Please show yourself in me.
 
“Hai mai abbracciato un albero?” Così un senzatetto ha approcciato Brother Isaiah mentre camminava per Manhattan. Il tizio, un rocker ricoperto di tatuaggi, indossava una maglietta con su il nome di un gruppo e aveva le cuffie alle orecchie. “Quando mi trovo a Central Park abbraccio tutti gli alberi che incontro”, ha aggiunto.

Vedendo la chitarra del frate, il vagabondo gli ha chiesto di suonargli una canzone. E proprio lì, nel mezzo di quell’affollato marciapiede newyorchese, Brother Isaiah si è inginocchiato e ha suonato la canzone che vi proponiamo (guardate il video in alto).

Quasi tutto il mondo attorno a loro ha continuato a seguire il ritmo pulsante della vita di New York; ma per questi due uomini il tempo si è fermato. Non si trattava di un mero concerto per un passante, ma era una vera e propria preghiera di amore e solidarietà per quell’uomo senza dimora. Continua a leggere

Aristotele e Tommaso d’Aquino approverebbero questa canzone

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Sebbene il pop-rock potrebbe non essere la loro musica preferita (ma a noi piace molto), siamo sicuri che il teologo Tommaso d’Aquino e il filosofo Aristotele apprezzerebbero il testo di “Happiness”, l’ultima canzone dei NEEDTOBREATHE.

Aristotele si rese conto che ogni persona cerca uno scopo nella propria vita. E questo fine, disse, è la felicità. Tutti vogliamo essere felici. E sebbene potremmo avere molti altri obiettivi nella nostra vita, la felicità li riassume tutti.

E qui sorgono due problemi:

Innanzitutto alcune persone non sono d’accordo con Aristotele: molte cose nella nostra vita sembrano essere degli obiettivi a se stanti, come la salute, il lavoro, la famiglia. Ed è vero. Ma quando questi obiettivi entrano in conflitto, è lì che emerge lo scopo supremo. Cosa succede, ad esempio, quando il lavoro intacca il tempo che dovresti trascorrere in famiglia? Succede che dovrai fare una scelta, in base a ciò che credi ti renderà più felice. Continua a leggere

Dai il meglio a Colui che non ti deluderà mai

Todo mi amor és para Ti

Un sound intenso dalla Repubblica Dominicana. Gli “Alfareros” sono un gruppo cattolico con 20 anni di carriera, e il loro successo non sorprende affatto.

Con un’inclinazione verso i ritmi latini, la band ha raggiunto vari paesi dell’America Latina, attraendo tantissime persone in ogni luogo dove si è esibita. Hanno registrato alcune canzoni in portoghese, arrivando quindi anche al maggiore paese cattolico del Continente: il Brasile.

La canzone “Todo mi amor es para ti” è uno dei grandi successi degli Alfareros che hanno lasciato un segno, suscitando – attraverso i testi – il desiderio di incontrare Gesù Cristo.  Continua a leggere

Dove le parole non riescono a farlo, è la musica a parlare

“Credo dal profondo del mio cuore che la bellezza può salvare il mondo”

Jimmy Mitchell

Questo giovane artista cattolico indaga i misteri della fede attraverso delle composizioni originali per pianoforte

Mi sono trovato nel posto più bello al mondo, grazie ai consigli di un caro amico. Mi ha portato nel B&B di sua nonna a Sintra, in Portogallo; il suo caldo sorriso e il suo cordiale saluto hanno mostrato la sua anima tenera. Mi ha offerto una tazza di tè e mi ha invitato a sedermi. “Voglio condividere con te la storia della mia conversione”, ha detto. Ma invece di sedersi accanto a me, è andata a sedersi sullo sgabello del pianoforte a coda che era nella sala d’ingresso.

La musica non mi aveva mai parlato, prima di quel momento. Ho sentito molti pezzi strumentali meravigliosi; sono cresciuto in una casa dove la musica ha sempre riempito lo spazio tra le mura domestiche. La musica mi faceva addormentare, mi spingeva a ballare o mi guidava alla preghiera, ma non mi aveva mai parlato come il pezzo che ho sentito in quella casa a Sintra. Continua a leggere

Ave Verum Corpus

“Era il luglio del 1791 quando Mozart compose per un amico, maestro di cappella in una chiesa, in occasione della festa liturgica di oggi, il Corpus Domini, un mottetto per coro, orchestra e organo di pochi minuti, basato sul classico testo di adorazione eucaristica che canta la presenza di Cristo nel pane consacrato.
Si incontrano due misteri. Da un lato il mistero umano della musica e di uno dei suoi geni più grandi, dall’altro il mistero divino della presenza reale del Cristo sotto le apparenze di un fragile pezzo di pane, come da lui stesso fatto e spiegato nel Vangelo.
Da un lato l’uomo si innalza, con il suo talento e la sua arte, verso l’altezza di Dio. Dall’altro Dio si inabissa, con il suo talento e la sua arte, verso la piccolezza dell’uomo. Qui il primo mistero, in una delle interpretazioni migliori. Il secondo mistero lo trovate a Messa, quando volete. Buona domenica!”

(Alessandro D’Aveniapagina facebook)

“Dimmi una parola”: una canzone per il Giubileo della Misericordia

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Intervista ad Andrea Piccirillo, autore con Massimo Versaci della canzone “Dimmi una parola”, brano scritto per il Giubileo della Misericordia

di Anna Fusina

Andrea Piccirillo è un giovane cantante, autore e compositore laureato al DAMS di Torino. Nel suo percorso artistico e di formazione professionale si conta la partecipazione a numerosi eventi, in collaborazione con Hope Music, ed a diverse rappresentazioni teatrali. I suoi brani si muovono tra pop e Christian Music.
Andrea Piccirillo organizza anche laboratori musicali e percorsi formativi per le scuole e per gli oratori, con l’obiettivo di far diventare la musica uno strumento di incontro educativo, di relazione e di crescita. Tra le varie attività che svolge nell’ambito educativo-artistico c’è anche quella di actor-coach per i bambini del programma di RAI YOYO “Le storie di Gipo”. Continua a leggere

Il Broker di Dio

Il Broker di Dio

(dal blog mienmiuaif)
 
I Mienmiuaif sapevano di vivere nel vicentino ma non sapevano che nel vicentino ci fossero così tanti artisti/musicisti per cui la fede è una cosa importante e non solo un “di più”… Fra questi abbiamo da poco conosciuto Lorenzo Belluscio, il Broker di Dio…
 

Identikit

Ho 24 anni, sono laureato in Economia aziendale e lavoro in una società di brokeraggio assicurativo di Vicenza. Nel tempo libero però sono un cantante di ispirazione Cristiana. Questa scelta non è nata da un giorno all’altro, anzi, è frutto di un percorso musicale durato un po’ di tempo.
Ho iniziato a cantare grazie a mio papà che mi ha spinto quando avevo 15 anni a prendere le prime lezioni di canto (nella fattispecie canto lirico). Sono entrato poi a far parte dei cori della parrocchia e lì ho cominciato ad avvicinarmi e ad amare sempre di più i pezzi liturgici, sia le arie sacre che i pezzi più leggeri e popolari. Continua a leggere

Marco Voleri: quando la malattia rende migliori

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 di Luca Marcolivio

(da zenit.org, 9.04.16)

Al via tra una settimana il tour del tenore livornese che racconta: “La sclerosi multipla mi ha costretto a non tenermi dentro le emozioni, cantando racconto la mia debolezza trasformata in forza”
 
Usare i propri talenti per vincere la paura e il dolore. Ogni artista, in fondo, ha questa potenzialità, che, tuttavia, in alcuni casi, investe anima e corpo in una vera e propria missione. È il caso di Marco Voleri, quarantenne tenore livornese, che da dieci anni combatte con la sclerosi multipla.

La malattia ha rischiato seriamente di pregiudicare la sua vita e la sua carriera, eppure Voleri da tale esperienza è uscito più forte. Non solo continua a cantare e con più successo di prima ma si è anche sposato – con una donna affetta dal suo medesimo male – e un anno fa ha avuto il suo primo figlio. Continua a leggere