Paolo VI dopo il terremoto del 1976 in Friuli

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«Noi non vogliamo dire di più davanti ai lutti e alle rovine dalle dimensioni tragiche, che sembrano superare ogni misura e rifiutare ogni conforto. Vogliamo comprendere e raccogliere in silenzio riverente il grido ineffabile di questa acerbissima pena. Ma una parola non possiamo tacere per i cuori forti, per gli animi buoni: niente disperazione! Niente cecità del fato! La nostra incapacità a dare una spiegazione, che rientri negli schemi abituali della nostra breve e miope logica, non annulla la nostra superiore fiducia nella misteriosa, ma sempre provvida e paterna presenza della bontà divina, che sa risolvere a nostro vantaggio anche le più gravi e incomprensibili sciagure».

Sono le parole di Paolo VI, pronunciate il 9 maggio 1976, pochi giorni dopo il devastante terremoto del Friuli. Continua a leggere

“Sant’Antonio di Padova” (Film)

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Ieri sera su Tv2000 è stato trasmesso il film della Lux Vide “Sant’Antonio di Padova”, sulla vita del Santo di origine portoghese. Tra gli interpreti Daniele Lotti, Enrico Brignano, Vittoria Puccini.
Antonio è uno dei santi più popolari della Cristianità, infatti la Basilica di Sant’Antonio di Padova è uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitati nel mondo cattolico, ma la storia dell’uomo, avventurosa e intensa, non è molto nota. Il film tv è stato prodotto proprio con l’intento di far conoscere la sua vita.

Un film molto bello, che consiglio. Oggi, tra l’altro, è la sua festa. Sant’Antonio da Padova prega per noi!

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Sicilia, 1221. Il francescano Antonio, naufragato sull’isola con il confratello Giulietto, racconta al vescovo del luogo la sua storia. Fernando, così si chiamava Antonio prima di vestire il saio, era un nobile portoghese destinato a diventare cavaliere. Continua a leggere

Miracolo eucaristico in Polonia approvato dal vescovo

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In Polonia nella diocesi di Legnica nel 2013 è avvenuto un miracolo eucaristico simile a quello di Buenos Aires: un’ostia consacrata si è trasformata nel muscolo di un cuore umano, che presentava segni di grande patimento.

Il miracolo è stato però confermato solo domenica scorsa dalla Congregazione per la dottrina della fede che lo ha riconosciuto permettendo il culto del frammento reliquiario.

Il vescovo diocesano, mons. Zbigniew Kiernikowski, lo ha annunciato con queste parole (riportate e tradotte dal sito Aleteia):

“Il 25 dicembre 2013, durante la distribuzione della Santa Comunione, un’ostia consacrata è caduta a terra, e poi è stata raccolta e deposta in un recipiente pieno di acqua (vasculum). Poco dopo sono apparse delle macchie di colore rosso. Il vescovo emerito di Legnica, Stefan Cichy, ha istituito una commissione per studiare il fenomeno. Nel febbraio 2014 un piccolo frammento rosso dell’ostia è stato separato e posto in un corporale. La commissione ha ordinato l’estrazione di alcuni campioni per sottoporli ad analisi rigorose da parte di importanti istituti di ricerca. Continua a leggere

Audrey Assad

C’è una cantante cattolica negli USA, di grande talento: Audrey Assad. Mi ricorda un po’, sia come voce che come stile, Danielle Rose, un’altra cantante che ho scoperto da poco (qui un suo video).

Nata nel New Jersey, cresciuta in ambiente protestante, nel 2007 decide di convertirsi al cattolicesimo e proprio in quell’anno riceve il battesimo in Florida.

La sua biografia si può trovare a questo link: http://en.wikipedia.org/wiki/Audrey_Assad.

I suoi lavori sono ispirati alla Sacra Scrittura e alla letteratura (le poesie di Gerard Manley Hopkins e di Francis Thompson, le opere di Sant’Agostino e quelle di C.S. Lewis). Continua a leggere

Settimo Sigillo

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Ho avuto il piacere di ascoltare un cd musicale, uscito in questi giorni: Settimo Sigillo, di Andrea Arnaldi.
Una raccolta di brani (alcuni inediti, altri riedizioni di brani scritti dall’autore negli anni 80-90) che ripercorre l’esperienza dell’uomo di tutti i tempi che – come scrive Andrea sul sito internet dedicato all’album – “attraverso la propria avventura terrena nel corso del tempo storico, si dirige al compimento della propria vocazione nella tensione verso la dimensione dell’eternità”. Significativo in questo senso è il brano che riflette sul viaggio del “pellegrino”, inteso sia in senso proprio (l’esperienza dei pellegrinaggi spirituali che da sempre hanno caratterizzato la vita cristiana) che in senso metaforico, riferito cioè al cammino lungo e faticoso di ognuno di noi verso la Patria celeste. Continua a leggere

La gioia della testimonianza

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Come molti sapranno, il 30 gennaio scorso si è svolta a Roma una grande manifestazione in difesa della famiglia e dei bambini: il “Family day”. Io e la mia famiglia abbiamo partecipato con convinzione a questa bellissima festa, espressione di popolo, che ha riunito credenti e non credenti, donne e uomini, bambini e anziani, intere famiglie e gruppi di suore o religiosi, africani, protestanti e anche omosessuali. Una piazza spontanea, tranquilla, colorata e festosa, ma decisa ad andare avanti non solo a difendere i diritti della famiglia, ma soprattutto a promuoverli.

L’entusiasmo era contagioso: i nostri figli, che non avevano mai partecipato ad un evento del genere, hanno iniziato quasi subito a reclamare bandiere da sventolare. E’ stata anche una bella occasione per rivedere tanti amici e conoscere per la prima volta di persona amici ancora solo “virtuali” che sui social condividono con noi la causa della vita, della famiglia e l’amore per i più deboli. Continua a leggere

“Un altro impegno mantenuto. Avanti così”

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Ecco il commento entusiasta di Matteo Renzi su Twitter dopo l’approvazione in via definitiva alla Camera del divorzio breve. Un altro impegno mantenuto. Avanti così, che manca poco, la famiglia è già agonizzante. Diamole la spallata finale: 6 mesi e via. “Finchè una firma non vi separi”. Il matrimonio usa e getta.

Mi chiedo: un politico che si dichiara cattolico, e dunque dovrebbe avere a cuore, promuovere e valorizzare il matrimonio indissolubile, come può invece accettare un contratto che dura meno della locazione di immobili urbani? Come può gioire del fatto che da oggi è più facile divorziare che cambiare operatore telefonico, banca, fornitore di energia elettrica, domicilio, dati catastali, lavoro? Continua a leggere