Donne e uomini: più profondamente diversi di quanto si creda

Tutti sanno che gli uomini hanno, in ogni cellula del corpo, cromosomi sessuali X e Y e le donne hanno due cromosomi X.  E – anche senza essere genetisti – tutti sanno che le differenze tra il maschio e la femmina vanno ben oltre l’apparato sessuale e l’apparenza fisica.

Ma un recente articolo della professoressa Jenny Graves su The Conversation spiega che al di là dei geni X e Y, un terzo degli elementi del nostro genoma si comporta in modo molto diverso negli uomini e nelle donne.
 
Uomini e donne hanno circa 20.000 geni.

L’unica differenza fisica  è la presenza del cromosoma Y  nei maschi. Questo Y, come potete vedere dalla foto, è più piccolo dell’X e contiene solo 27 geni. Uno di questi è il gene che determina il sesso e che si chiama SRY .  E’ presente nell’individuo fin dal concepimento e dà il via alla crescita dei testicoli già 12 settimane dopo la fecondazione.

Fino a poco tempo fa, si credeva che solo la presenza o l’assenza di questo gene  SRY distinguesse gli uomini dalle donne.

Ma ci sono altri 25 geni nel cromosoma Y, e  un centinaio di geni nel cromosoma X (che nelle donne sono doppi perché hanno due X). Continua a leggere

Quale qualità della vita? Il trionfo dell’economia. Ma noi meno felici

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Il trionfo dell’economia. Ma noi meno felici

di Leonardo Becchetti

Il lavoro sempre più voucherizzato, i call center in crisi perché i precari non lo sono abbastanza, i fattorini di Foodora che portano la pizza a domicilio a salari stracciati e capiscono che l’unica disperata forma di protesta che può far presa è l’appello ai consumatori a non comprare i loro prodotti. Che cosa sta succedendo? Guardatevi intorno e vedrete nei paesaggi delle nostre città e delle nostre periferie il trionfo dell’economia e contemporaneamente il suo fallimento nel regalarci felicità e pienezza di senso di vita. Fallimento figlio del suo grave peccato originale. Distese senza fine di ipermercati, centri commerciali e negozi traboccanti di prodotti di ogni genere, colmi di tutte le varietà possibili vendute a prezzi stracciati, al massimo del sottocosto possibile.

Il mondo è diventato esattamente ciò che quel gruppo di filosofi morali che inventò l’economia moderna più di due secoli fa voleva che diventasse: il trionfo del consumatore. L’obiettivo era nobilissimo e tutt’altro che meschino: rendere l’umanità felice. Il risultato assolutamente di successo se valutato in termini di coerenza con le premesse. Peccato però che la funzione di felicità utilizzata (l’ipotesi su cosa rendesse l’uomo felice) fosse sbagliata. Continua a leggere

Costanza Miriano: l’obbedienza rende liberi

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La giornalista e scrittrice Costanza Miriano porta la sua testimonianza su “Obbedienza e libertà” alla festa “Verso l’Altro”. Ecco un’intervista dove anticipa alcuni temi

Giornalista e scrittrice, Costanza Miriano ha una schiera di seguaci che la seguono e la leggono in continuazione sul suo blog e sui tanti giornali con i quali collabora (Avvenire, Il Timone, Credere, Il Foglio…). Scrive di temi non banali (vita, spiritualità e famiglia…) in aperto contrasto con il pensiero unico che su taluni argomenti sembra ormai avere la meglio. Non le interessa affrontare una battaglia culturale, ma piuttosto preferisce concentrarsi sulla quotidianità e su quello che la quotidianità con le sue gioie e le sue fatiche ci può insegnare. Sposata, ha quattro figli, due maschi e due femmine. Ha pubblicato “Sposati e sii sottomessa (2011)”, che è diventato un caso letterario in Italia, ed è stato tradotto in vari Paesi (tra cui la Spagna dove “Cásate y se sumisa” ha provocato molte polemiche). Poi si è resa conto che era necessario scrivere un altro libro per spiegare alle donne come parlare agli uomini: è nato così “Sposala e muori per lei” (2013). Continua a leggere

Chi è persona? E persona si è, o si diventa?

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Quando si parla di “persona”, cosa s’intende? Questo termine spesso non ha più un significato univoco, e questo genera conseguenze assai importanti nella vita di ognuno.

Iniziamo citando Philip K. Dick, autore che non ha bisogno di particolari presentazioni. Chi non conosce l’indimenticabile scrittore di fantascienza che ispirato, con le sue trame perfette, capolavori cinematografici come come Blade Runner di Ridley Scott?

Di Dick è tuttavia meno noto è un racconto del 1974, dal titolo The Pre-Persons (“Le pre-persone”), nel quale lo scrittore disegna un mondo in cui la misura dell’umano è stabilita dallo Stato, arrivato a estendere a dodici anni il limite legale per gli aborti post partum. In questa società surreale lo status di “persona” viene assegnato a chi dimostra la capacità di risolvere problemi di matematica superiore, di tipo algebrico. I bambini indesiderati e quelli che non rientrano nei ristretti parametri della cognizione logico-matematica sono rubricati come “pre-persone” e vengono avviati alle cliniche degli aborti. Continua a leggere

Il bellissimo saluto di fine corso universitario di questo docente di matematica

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(dal sito UCCR)
 
Ultimo giorno di lezione all’Università di Bologna, siamo nel Dipartimento di Matematica e il corso è quello di Analisi 1. Per tutto l’anno si è parlato di funzioni, numeri reali, calcolo dei limiti, di derivate e integrali. Ma l’ultimo giorno, lo sa chi ha frequentato l’università, è anche il momento dei saluti e degli auguri, sopratutto se si è vicini al Natale.

Grazie ai diversi video che gli studenti bolognesi hanno caricato su Youtube, si può sbirciare lo speciale saluto che il prof. Carlo Ravaglia, docente di Analisi Matematica, ha voluto fare ai suoi allievi. Abbiamo così scoperto un grande uomo, un maestro nel vero senso della parola che non si limita all’insegnamento tecnico della sua materia, ma sente la responsabilità dell’educatore, di colui che offre ai suoi studenti, prima di salutarli definitivamente, ciò che di più buono ha visto nella vita. «Nella vita», spiega il prof. Ravaglia, «bisogna prendere una posizione e nel mio insegnamento ho chiara una cosa: non può restare solo una trasmissione di nozioni». Continua a leggere

Il vero potere di noi donne. Intervista a Costanza Miriano

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Intervista alla scrittrice sul suo nuovo libro “Quando eravamo femmine”. «Non abbiamo bisogno di pretendere il comando: Dio ci ha già affidato tutta l’umanità»
 
di Benedetta Frigerio

(fonte: Tempi.it, 02.04.16)
 
È vero, il nuovo libro di Costanza Miriano incolla le donne perché descrive, svelandola, la sofferenza come caratteristica innata di ogni “femmina”, ma sopratutto perché cercare di suggerire «come rendere feconda la nostra condizione». Leggendo Quando eravamo femmine (Sonzogno, 174 pagine, 15 euro) non solo si capisce come «quello che ci fa soffrire diventa combustibile per un amore più grande», ma anche quanto sia grandiosa e potente la natura femminile delle donne, se assecondata. Continua a leggere

Surrogata o adozione cambia la garanzia?

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Desiderio e dimenticanze, risposta a Marzano

di Mariolina Ceriotti Migliarese*

(da Avvenire, 1 aprile 2016)

Michela Marzano ha condiviso il 16 marzo (attraverso il ‘Corriere della sera’) un articolo bello e ricco di spunti e suggestioni: come non condividere molte delle cose che afferma? Essere madre non è solo partorire un figlio, ma anche assumersi la responsabilità di occuparsi di lui con generosità e amore. E ancora, è assolutamente vero che «non si cresce e non si ha accesso alla propria umanità senza il desiderio profondo di chi, diventato padre o madre, cerca di trasmetterci il senso dell’esistenza», ed è vero anche che della maternità (e paternità) buona è parte integrante il riconoscere e accettare il figlio per quello che è, e trattarlo come soggetto portatore dei suoi propri desideri (dice Marzano: «Che gli si permetta di essere sempre ‘altro’ rispetto alle nostre aspettative e alle nostre domande»). Continua a leggere

L’origine della morale: spiegazione scientifica e insegnamento della Chiesa

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(dal sito UCCR)
 
Per “psicologia evoluzionista” si intende il tentativo di spiegare il nostro comportamento estendendo la teoria di Darwin sull’evoluzione delle specie alla società e alla cultura umana. Correlato ad esso c’è il tema dell’origine della moralità presente nell’uomo e, accanto ad esso, il tema del rapporto tra cervello e coscienza.E’ un campo davvero vasto, pesantemente viziato oltretutto da chi strumentalizza l’evoluzione biologica per fini ateistici e da chi, cogliendo una presunta pericolosità per il suo credo religioso, combatte le spiegazioni evolutive cercando di screditarne il valore. Bisogna quindi procedere con cautela evitando di cadere in uno dei due estremi.

Senza dubbio nessuno prende davvero sul serio la spiegazione che la nostra esperienza morale -cioè la capacità di valutare il bene e il male, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato-, possa davvero essere il frutto solamente del risultato di una serie di casuali incidenti controllati dalla selezione naturale. Continua a leggere

L’agape come fondamento

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Se le ragioni per cui ami una persona sono tutte legate alle sue qualità, alle sensazioni oppure alle circostanze, prima o poi il fondamento del tuo amore cede. Scegli di amare. San Paolo fa riferimento a questo tipo di amore ricorrendo al termine greco agape. Differisce dagli altri tipi di amore, cioè phileo, che sta per amicizia, e eros, che indica l’amore sessuale. Questi hanno naturalmente il loro peso, ma sono per natura più instabili e possono mutare in base alle sensazioni. L’agape è invece la componente affettiva e incondizionata, è amore in salute e in malattia, nella buona e nella cattiva sorte. Scegli di amare così, non te ne pentirai. Questo è il tipo di amore che Dio prova per noi e che Dio dona a chi lo chiede per amore dell’amato. L’aspetto curioso è che se ricostruisci il tuo rapporto ponendo l’agape come fondamento, allora l’amicizia e gli aspetti romantici dell’amore diventano più allettanti che mai. Continua a leggere

Amare è servire… anche a tavola!

(tratto dal sito cattonerd.it)
 
Una riflessione linguistica sulle parole di Laura Boldrini
 
Le parole sono importanti, diceva quel tale. E come dargli torto?
Sarà capitato anche a voi di imbattervi in una citazione o in una frase il cui senso vi congela per un attimo. Mumble. Mumble, qualche secondo per riflettere con la faccia a forma di punto interrogativo, per poi dire tra voi e voi… “Ma proprio no!” XD

Ecco, è esattamente quello che mi è capitato di recente, leggendo e poi ascoltando le parole della Presidente della Camera, Laura Boldrini (trovate il video qui).
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“La distanza tra maschio e femmina è la nostalgia di Dio” – L’intervento di Costanza Miriano al Family day 2015

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Di seguito il testo completo dell’intervento di Costanza Miriano alla manifestazione del 20 giugno a Roma
 
di Costanza Miriano
 
Innanzitutto vorrei salutare chi non è potuto venire, proprio perché sta “difendendo i suoi figli” come noi, ma dal posto di combattimento, da casa, dalla trincea direi: chi ha un bambino malato, come Paola, che è in ospedale con lui, chi ce l’ha sotto esame, chi non si è potuto permettere il viaggio, perché le famiglie a volte sono lasciate sole. Direi che per ogni persona che è qui, ce ne sono cento che avrebbero voluto, e alcuni hanno organizzato manifestazioni, fiaccolate, veglie la notte scorsa. Grazie!

Ecco, io sono qui per parlare della differenza tra maschile e femminile, e non so da dove cominciare, perché la differenza è talmente tanta e talmente evidente, che mi sembra davvero di sguainare la spada per dire che le foglie sono verdi in estate, e che due più due fa quattro. Continua a leggere

Scandalosamente semplice

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di Tonino Cantelmi*

Dunque la Gender Theory non esiste. Peccato che proprio Judith Butler, autrice del libro che segnò l’irruzione della questione gender nel dibattito accademico, in una intervista al giornale “Le Nouvel Observateur”, solo due anni fa, usi proprio questo termine: Teoria del Gender. Eppure, poche ore dopo il Family Day del 20 giugno 2015, un mucchio di opinionisti copia-incolla hanno copiato e incollato l’annuncio che la Gender Theory non esiste e non è mai esistita. Alcuni poi hanno scritto che sì, qualcosa esiste, ma figuriamoci se nega la differenza maschio/femmina, quella differenza che una Miriano, quasi sorpresa nel doverlo fare, ha cercato di raccontare alle famiglie, anche loro altrettanto sorprese, che manifestavano in piazza. Continua a leggere

“Chi dimentica i deboli, dimentica il creato”

 
Il vicario generale dell’Ordine di Sant’Agostino commenta l’enciclica Laudato si’

Roma, 23 Giugno 2015 (ZENIT.org)

“Il tema che attraversa tutta l’enciclica è il discorso sulla creatura umana. Quando il Santo Padre scrive: “Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia”, riporta l’attenzione sul rapporto fra creatura e Creato”. Lo sostiene padre Joseph L. Farrell O.S.A., Vicario Generale dell’Ordine di sant’Agostino, che dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco ha compiuto una rilettura in chiave agostiniana alla luce della grande attenzione che il santo Dottore della Chiesa nei suoi scritti ha dedicato al discorso antropologico.  Continua a leggere

Ora lo dice anche la scienza: è tutta una questione di cervello

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Uomini e donne sono diversi

Mentre al giorno d’oggi combattiamo affinché le differenze tra i due sessi, veicolati da stereotipi coriacei, non ci siano più, alcuni recenti studi tendono a dimostrare che gli uomini e le donne, non hanno, di fatto, le stesse capacità e gli stessi comportamenti perché i loro cervelli sono “cablati” in modo differente e funzionano con connessioni neuronali diverse. Se continua a vigere il mito secondo cui le donne sono brave nel multitasking, ovvero nel fare più cose assieme, al contrario degli uomini, molto probabilmente è proprio così. Non si tratta di una semplice osservazione sociologica, bensì di uno studio scientifico che validerebbe alcuni stereotipi che tendono a distinguere i due sessi, attribuendo loro qualità diverse. Alcuni esperti dell’Università della Pennsylvania hanno voluto spiegare le eventuali differenze di comportamento tra uomo e donna, sfruttando una tecnica di risonanza magnetica, la diagnostica per immagini che segue le molecole d’acqua nel tessuto biologico, al fine di osservare in profondità la struttura biologica del cervello maschile e quello femminile. Sono stati scansionati i cervelli di 949 persone con buona salute mentale (521 donne e 428 uomini), di età compresa tra i 9 e i 22 anni. Continua a leggere

La verità si è fatta amicizia per salvare la libertà

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di Giuseppe Bonvegna

(da Tempi.it)

«Non è vero che abbiamo bisogno dell’assenza, della solitudine, dell’eterna attesa»: le parole con le quali, in una sontuosa villa di campagna bavarese, il protagonista del film L’anno scorso a Marienbad (1961) riesce a risvegliare in una donna il ricordo del loro precedente incontro descrivono qualcosa in più rispetto alla ricerca di una vita autentica. O meglio: la ricerca del significato rimane una maschera che la vita indossa per continuare a trascinarsi lentamente nella dimensione della chiacchiera lungo le stanze e i giardini della villa, fin quando una presenza diversa non si rivela, nel suo vero volto, alla vita. E allora, la giovane donna pensa che valga la pena seguire quell’uomo, anche a costo di privarsi della compagnia di tutti gli altri e di restar sola con lui, perché egli è non la risposta a una domanda di significato, ma la risposta senza della quale, in lei, la domanda non sarebbe sorta. Continua a leggere

Ma la Chiesa è sempre stata per la dignità della donna

POPE: GENERAL AUDIENCE

di Giuliano Guzzo
 
L’enorme eco che i mass media, ieri, hanno riservato alle parole di Papa Francesco contro la disparità di retribuzione fra uomo e donna potrebbero indurre più di qualcuno a ritenere che si sia trattato dell’ennesima “apertura” del pontefice argentino. Ora, anche sorvolando sul fatto che l’intervento del Santo Padre toccava, peraltro in modo profondo, prevalentemente un altro tema – quello della famiglia -, urge comunicare a giornalisti e titolisti dei principali organi d’informazione uno scoop: la Chiesa è sempre stata per la dignità della donna. Ma sì, proprio così: la Chiesa, che in tanti ancora dipingono come arretrata e conservatrice, è storicamente stata una formidabile alleata per il percorso di crescita – progresso, potremmo dire – anche sociale della donna. Prova ne è, fra i tanti casi possibili, quello della formazione universitaria. Continua a leggere

La donna come passione totale per l’uomo

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L’essenza della donna
Il modo di pensare della donna, e i suoi interessi,sono orientati verso cio’ che è vivo e personale e verso l’oggetto considerato come un tutto. Proteggere, custodire e tutelare, nutrire e far crescere: questi sono i suoi intimi bisogni, veramente materni. Cio’ che non ha vita, la cosa, la interessa solo in quanto serve al vivente e alla persona, non in se stessa. E a cio’ è connessa un’altra caratteristica: l’astrazione, in ogni senso, è contraria alla sua natura. Cio’ che è vivo e personale è oggetto delle sue cure, è un tutto concreto, e dev’essere tutelato e sviluppato nella sua completezza; non una parte a danno dell’altra o delle altre: non lo spirito a danno del corpo o viceversa, e neppure una facolta’ dell’anima a danno delle altre. (…) Continua a leggere

L’insostituibile rapporto madre – bambino

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Ora che il dibattito sulle “famiglie” occupa un posto centrale nella politica, nei media, sui giornali, e che molti sono distratti dal clamore mediatico, è indispensabile tornare ad analizzare la realtà delle cose: essa ci racconta in mille modi quel rapporto profondo, insostituibile, iscritto nel corpo e nell’anima, nella natura insomma, che si crea tra un figlio e i suoi genitori biologici: madre e padre. Innumerevoli dettagli di carattere biologico, psicologico e morale ci dicono che il figlio è fatto per stare con la sua mamma e il suo papà, e che i genitori biologici devono (o dovrebbero) rimanere entrambi uniti ai figli. Continua a leggere

Carissima Laura Boldrini, si rallegri!

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Ho pescato nel web questo articolo scritto da don Antonello Iapicca su “La Croce” di ieri. Articolo che condivido totalmente e, per questo, rilancio qui.
 
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Carissima Presidentessa Boldrini,

Le scrivo perché ho un annuncio importantissimo e urgente da recapitarLe: Laura, – mi permette di rivolgermi così direttamente, vero? – si “rallegri”, perché la Grazia di Dio è pronta a riversarsi su di Lei. No, per favore, non mi prenda per pazzo, abbia la cortesia di seguirmi un momento, è importante mi creda.

Oggi per la Chiesa Cattolica è giorno di festa. Si celebra, infatti, l’Annunciazione del Signore, per fare memoria dell’evento con il quale Dio si è fatto carne. Un mistero da togliere il fiato; è difficile pensare che Dio, l’Onnipotente, il Creatore, il Totalmente Altro possa rimpicciolirsi al punto di diventare un uomo in tutto identico a noi, eccetto ovviamente il peccato. Continua a leggere

Contro-rivoluzione rosa in difesa della persona

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Alla fine dello scorso dicembre la Gran Bretagna ha diffuso dati che riguardano un settore in cui è tra i leader mondiali per competenze tecniche e giro d’affari: quello della fecondazione in vitro. Nel 2013 Oltremanica è stato registrato il più alto numero di donne che sono ricorse alla Fivet negli ultimi 35 anni, ossia dalla nascita di Louise Browne, la prima bimba di sempre concepita in provetta: sono state per la precisione 49.636, come ha comunicato l’Authority che si occupa di monitorare questo tipo di cliniche e di ricerca, la Hfea. In aumento il numero di coppie dello stesso sesso che ricorrono alla fecondazione assistita ovviamente con gameti di “donatori”, circa 2.300 nel 2012, così come i trattamenti dove sia seme che ovuli non provengono dalla coppia che cerca un figlio. Allan Pacey, presidente della British Fertility Society, ha commentato i dati con soddisfazione, facendo notare come il ricorso alla fecondazione in vitro sia diventato qualcosa di normale, un tipo di intervento «praticato più di altri che suonano familiari, come la rimozione delle tonsille, che sono state effettuate 47.141 volte nel 2013». Continua a leggere

Donne, il Papa svela il “terzo” livello della parità

Papa Francesco

di Massimo Introvigne
 
Il 7 febbraio 2015 Papa Francesco ha ricevuto i partecipanti alle plenarie del Pontificio Consiglio per la Cultura, dedicata alla donna nella vita sociale ed ecclesiale, e del Pontifico Consiglio dei Laici – dove chi scrive ha tenuto una delle relazioni – dedicata alla città. Le giornate di lavoro hanno mostrato quali enormi problemi alla società, alla Chiesa e alle donne pongano le odierne megalopoli, tormentate da gravissimi problemi di solitudine, spaesamento, desertificazione morale e religiosa, depressione, che vanno molto al di là delle pur serie questioni di povertà materiale.

Chi ha partecipato alle sessioni si è reso conto di come uno sguardo eccessivamenteconcentrato sull’Europa – dove la maggioranza delle città è ancora relativamente a misura d’uomo – rischi di non comprendere le priorità che Papa Francesco indica oggi alla Chiesa. Viste dalle metropoli con oltre dieci milioni di persone dell’America Latina, dell’Asia e dell’Africa – con percentuali di pratica religiosa da prefisso telefonico e con indici altissimi di uso di droghe, prostituzione, criminalità, depressione, non tutti riferibili sempre e solo alla povertà materiale – molti problemi su cui ci si accapiglia da noi si ridimensionano, e si comprendono meglio le priorità che Papa Francesco indica alla Chiesa. Continua a leggere

Uno sviluppo diverso per il cervello di maschi e femmine

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Tempi e livelli di attivazione dei geni coinvolti nello sviluppo del cervello umano nel periodo fetale differiscono in misura notevole fra maschi e femmine. La scoperta può aiutare a comprendere perché alcune malattie neurologiche colpiscano con diversa frequenza i due sessi.

E’ una differenza nei livelli di attivazione di numerosi geni del tessuto cerebrale che porta in epoca fetale a distinguere il cervello maschile da quello femminile. La scoperta, effettuata da scienziati dell’Università di Exeter e pubblicata su “Genome Research”, potrà chiarire le cause della forte differenza nella suscettibilità ad alcune malattie neurologiche nei due sessi. Per esempio, nel caso dell’autismo il rapporto tra maschi e femmine è di cinque a uno.

Lo sviluppo del cervello umano è un processo complesso che coinvolge una coordinazione dinamica dell’espressione di molti geni. In passato alcune ricerche avevano scoperto che nel cervello i cambiamenti nei livelli di trascrizione dei geni durante il periodo prenatale si verificano più rapidamente rispetto a qualsiasi altra fase della vita. Tuttavia ben poco si sapeva riguardo alla precisa regolazione temporale di questi processi di trascrizione, la cui esatta scansione è indispensabile per il corretto sviluppo della complessa struttura del cervello e della sua funzionalità. Continua a leggere

Donarsi è la sola strada per la felicità

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(Di Antonio Gaspari, da “Zenit. Il mondo visto da Roma”, 17 gennaio 2015, www.zenit.org)
 
Secondo Claudio Risé, noto terapeuta e docente di Scienze sociali, l’essere umano è naturalmente vocato alla cultura del dono

“Donarsi è la sola strada per trovare la felicità, fuori e dentro di noi”, perché la cultura del dono è “l’unica cura per il narcisismo che ci fa ammalare”. Ne è convinto Claudio Risé, noto psicanalista, già docente di Scienze sociali, autore di un notevole numero di libri di successo, l’ultimo dei quali si intitola appunto: Felicità è donarsi. Contro la cultura del narcisismo, pubblicato dalle Edizioni San Paolo.

“Nel mio lavoro di terapeuta ho visto con precisione un fenomeno: l’egoismo fa male”, afferma Risé nella sua opera, già edita nel 2004 con Sperling & Kupfer. “Tutto questo vivere ‘per sé’ e mai con e soprattutto per gli altri, fa ammalare”. Perché – sostiene l’autore – la parte costitutiva degli umani è proprio quella di donarsi: “A partire dalla sua biologia, e con la sua psiche, l’uomo e la donna sono fatti per donarsi perché la vita continui e tutti ne godano. Anche il sapere viene accumulato per poter poi essere trasmesso e donato”. Continua a leggere

Ci sono persone potenziali?

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Quando vengono messi alle strette sulla giustificazione dell’aborto, i difensori del “diritto alla scelta” sempre più spesso ricorrono all’argomento della presunta differenza tra persone reali e persone potenziali. L’ha fatto anche Chiara Lalli, stella emergente del firmamento italiano dei pro choice, che si definisce filosofo della scienza, di quelli che sostengono che la sindrome post aborto è una “invenzione dei preti”. Il 20 gennaio scorso [2013, ndr] ha partecipato alla trasmissione “Tutta la città ne parla”, su Radio Tre Rai, in occasione della giornata mondiale sulla Sindrome di Down. Messa alle strette dal conduttore, che citava la ormai sistematica soppressione dei bambini affetti dalla sindrome dopo la diagnosi prenatale e da Marco Tarquinio che ricordava il progetto della Danimarca di diventare un paese “down free”, la giornalista, per rendere in qualche modo “presentabile” un atteggiamento chiaramente eugenetico, si affannava a sostenere (cito testualmente): “Il punto fondamentale è che credo che le singole scelte debbano sempre rimanere degli individui, individui già esistenti, quindi persone a tutti gli effetti, … su potenziali persone”. Continua a leggere