Il dono del cardinal Caffarra alla sua Bologna

bologna_carlo_caffarra1_1605292

25/11/2015 L’arcivescovo ha voluto congedarsi dalla diocesi con un grande dono alle famiglie povere: ha versato cinque milioni di euro sul Fondo famiglie della Caritas da lui stesso istituito nel 2008. La donazione viene dall’eredità Faac, l’impero dei cancelli automatici, che il fondatore, Michelangelo Manini, ha lasciato per testamento alla Curia della città
 
Ha voluto salutare la sua città con un grande dono alle famiglie che vivono una situazione difficile. Il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo uscente di Bologna, ha versato cinque milioni di euro sul Fondo famiglie da lui stesso istituito nel 2008. . La donazione viene dall’ eredità Faac, l’impero dei cancelli automatici che il fondatore, Michelangelo Manini, ha lasciato per testamento alla Curia di Bologna. Appena ne è entrato definitivamente in possesso, risolto il contenzioso con la famiglia dell’imprenditore, il cardinale ha voluto destinare una parte del lascito al Fondo. Continua a leggere

DoLine, arriva la nuova app per donare farmaci

Banco Farmaceutico

Il Banco Farmaceutico e la Fondazione Telecom Italia lanciano “DoLine”, la prima applicazione (app) per donare farmaci anche restando a casa, usando uno smart phone, un pc o un tablet, tramite carta di credito. Con la nuova app, attiva da oggi, si potrà aiutare Banco Farmaceutico a far ricevere un farmaco a chi non può permetterselo, contribuendo alla lotta contro la povertà sanitaria.

DoLine è stata presentata a Milano nel corso di un evento presso il Talent Garden Calabiana Hub a cui hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Gradnik (Presidente Fondazione Banco Farmaceutico Onlus), Marcella Logli (Direttore Generale Fondazione Telecom Italia), Maurizio Nichetti (Direttore Artistico Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Lombardia) e Flavio Oreglio (attore di Zelig). Continua a leggere

Il Banco alimentare recupera 6 tonnellate di cibo da Expo

sprechi665MDF43757_3_46812514_300 ​Il Banco Alimentare dall’inizio di Expo ha raccolto e ha distribuito ai poveri 6mila chili di cibo (6 tonnellate) che sarebbe altrimenti andato sprecato. Lo ha riferito il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Andrea Giussani, a margine della cerimonia di premiazione delle migliori “buone pratiche” individuate del premio internazionale “Feeding Knowledge”.

Il Banco Alimentare è stata l’unica realtà italiana tra le 18 selezionate al mondo come “best practices”. “Nel nostro Paese, Banco Alimentare è presente da 26 anni con 21 associazioni, che ogni giorno recuperano cibo dalla filiera alimentare e lo distribuiscono a strutture caritative che alimentano e sostengono quasi due milioni di persone indigenti”.
 
(fonte: Avvenire, 6.07.15)
 

Così i bambini tornano a far sorridere gli anziani

Grandparent 001

Un progetto di solidarietà coinvolge 400 persone di una casa di riposo di Seattle
 
Gli ultimi, coloro che la “cultura dello scarto” tanto evocata da Papa Francesco relega in fondo alla scala sociale tenuti per mano dai più piccoli, dai bambini. E’ un piccolo miracolo quello che sta avvenendo quotidianamente nella Providence Mount St. Vincent di Seattle negli Stati Uniti. Una anonima casa di riposo ospita ogni giorno una scuola materna e i suoi piccoli scolaretto (helloworld.it, 29 giugno).

PROGRAMMA DI INTEGRAZIONE
Da qualche tempo in questa struttura è stato avviato un programma dell’Intergenerational Learning Center che fa stare nella stessa casa di riposo anziani e bambini. Quella che potrebbe sembrare una piccola trovata in realtà ha cambiato completamente la vita ai residenti, insegnando anche ai bambini come relazionarsi con loro. Continua a leggere

Il Papa paga ai senzatetto il viaggio per la Sindone

RH2P6FAE4700-1894-kF5B-U1050479757511peC-700x394@LaStampa.it

di Andrea Tornielli

Due pullman di pellegrini speciali sono in arrivo a Torino, a spese di Papa Francesco, per partecipare all’ostensione della Sindone. Sono indigenti, senzatetto o ammalati assistiti da due parrocchie della capitale. «È un modo per preparare la visita del Papa in programma per il prossimo 21 giugno: prima di lui arrivano i suoi poveri», spiega a La Stampa il vescovo elemosiniere Konrad Krajewski, che con i fondi destinati alla carità del Pontefice ha finanziato l’iniziativa.

Il primo gruppo, composto da cinquanta senzatetto, partirà questa mattina, dalla parrocchia romana di Santa Lucia in piazzale Clodio, cioè dal luogo dove già ricevono assistenza e pasti caldi. Continua a leggere

La Caritas si mobilita per il Nepal, ecco come aiutare

nepalgrande_300

da Avvenire.it
 
Il dramma in Nepal, con migliaia di vittime e di dispersi, ha trovato subito la solidarietà internazionale. La Caritas ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione.
Il direttore di Caritas Nepal, padre Pius Perumana, ha dichiarato: «Si tratta del peggior terremoto di cui ho mai avuto esperienza; le scosse di assestamento sono state ancora molto forti e da quello che possiamo constatare al momento potrebbe trattarsi di una una situazione di grave emergenza. Grazie al cielo il terremoto si è verificato di giorno e durante una festività, cogliendo quindi molte delle persone all’aperto». Continua a leggere

Vietnam. Diventa cieco a 33 anni ma non si abbatte. E ispirato da Don Bosco si fa apostolo dei ciechi

483x309 (1)

Fornire le condizioni migliori perché i bambini disabili, e in particolare i non vedenti, possano frequentare la scuola, sviluppare le proprie potenzialità, apprendere le basi di un mestiere, integrarsi in società in modo autonomo e indipendente. Sono questi gli obiettivi che hanno portato alla nascita – e alla diffusione negli anni – del Centro di accoglienza Thiên Ân, a Ho CHi Minh City, metropoli del sud del Vietnam. Il centro è stato fondato dal cattolico Nguyễn Quốc Phong: la struttura ha aperto i battenti nel 1999 ed è cresciuta in questi anni grazie al sostegno di organismi e benefattori privati, cattolici e non, vietnamiti e internazionali (da Stati Uniti, Svizzera e Francia). Continua a leggere

«A chi ha bisogno doniamo volentieri pane e focacce avanzate»

panificio

Da qualche giorno, un cartello campeggia sulle vetrine del panificio di viale Emilia a Cologno Monzese: «A chi è in difficoltà, doniamo volentieri pane e focacce avanzate. Dalle 19.30 di sera». Ad appenderlo è stata la titolare del panificio che chiede a tempi.it di rimanere anonima: «L’ho fatto solo perché è un momento di crisi, e volevo fare qualcosa per la comunità di questo quartiere. Ma non cerco pubblicità, né immaginavo che la notizia si sarebbe diffusa» racconta. La foto del cartello, infatti, lunedì è stata al centro di un tam tam sui social network. Rilanciata su facebook da un frequentatore del panificio, è stata poi ripresa sulle pagine di alcune organizzazioni e comunità e nel giro di poche ore è stata condivisa da almeno 11.250 utenti, ottenendo oltre ottomila “like” di apprezzamento. Continua a leggere

Cibo sprecato, la legge che lo trasforma in bene dei poveri

ANSA703383_Articolo

In Italia, solo nel comparto della ristorazione, l’eccedenza alimentare è di 209 mila tonnellate l’anno. La Legge del Buon Samaritano permette di recuperare in tempi brevi quel cibo che andrebbe buttato da mense e ristoranti e di distribuirlo a chi ne ha bisogno. Al microfono di Elisa Sartarelli, il presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus, Andrea Giussani, che spiega i vantaggi di questa legge e le ulteriori necessità degli operatori:

R. – La Legge del Buon Samaritano è la legge per la quale 11 anni fa sono state adottate nuove normative, uniche in Europa, allora, e per la prima volta in Italia, per il trattamento e il recupero di alimenti da mense, collettività, ospedali. Sostanzialmente, la novità è questa: fino ad allora, qualsiasi tipo di alimento non servito ai commensali doveva essere buttato, anche se era rimasto in cucina in ottime condizioni di conservazione. Continua a leggere

Lettera di un bambino speciale

S. Battesimo di Pietro - 15 giugno 2014 (7)

Pubblichiamo di seguito una lettera “idealmente” scritta da un bambino speciale.. e bellissimo!

Ringrazio la sig.ra Carla per averla voluta condividere con noi.

***

Ciao, mi chiamo Pietro e sono nato il 7 gennaio 2013.

Appena venuto alla luce, già in sala parto i medici hanno capito che ho la sindrome di Down e dopo pochi giorni che avevo anche gravi problemi al cuore e all’intestino. Ora, dopo tanti mesi di ospedale nutrito con il sondino naso-gastrico e due pesanti operazioni, sto bene e tutti mi dicono che sono la GIOIA di tutta la mia famiglia, fratellini e nonni compresi. Dicono anche che con la mia dolcezza tiro fuori il meglio dai loro cuori….. Continua a leggere

Grazie all’8×1000 una Chiesa povera per i poveri

Missionaria in Africa

(da UCCR, 1.02.15)
 
Grazie alla quota di 8xmille che ogni anno la Conferenza episcopale italiana destina agli aiuti al terzo mondo, nel 2013 sono stati stanziati 85 milioni di euro per interventi umanitari. La stessa cifra del 2014. Alcuni esempi: progetti per scuole di formazione professionale in Madagascar, reinserimento sociale dei giovani a rischio in Angola, sostegno alle famiglie dei malati di aids in India, sostegno ai bimbi autistici in Libano.

Ne dà notizia l’Ufficio Comunicazioni sociali della Cei, in particolare «sono stati così suddivisi: 4 milioni e 333.202 euro per 44 progetti in Africa; un milione e 671.769 euro per 17 progetti in Asia; un milione e 575.962 euro per 14 progetti in America Latina; e in fine un milione e 102.694 per 3 progetti in Medio Oriente; infine 67.370 euro per un progetto in Europa» Continua a leggere

Cav Mangiagalli, in un anno salvati 922 bimbi

cav_consul_44753496_300​ A Milano e non solo è una istituzione: il Centro di aiuto alla Vita Mangiagalli è un’associazione di volontariato che opera dal 1984, all’interno della clinica omonima, a sostegno della maternità e della genitorialità difficili. Nel 2014 il bilancio di un anno di attività parla di 1633 nuove utenti e 922 bambini nati e seguiti con progetti di aiuto. Un successo, per la fondatrice Paola Bonzi, che si unisce ai risultati consolidati in trenta anni: 25.556 donne incontrate; 17.585 bambini nati; 312 nuclei familiari ospitati fino alla raggiunta autonomia abitativa; 145 bambini iscritti ai nidi famiglia gestiti dall’associazione, aperti nel 2004.

Una maternità imprevista, il disagio economico, l’assenza o la lontananza di amici e parenti, l’eventuale mancanza di un partner possono far sì che l’attesa di un figlio venga vissuta con paura, ansia, preoccupazione ed un profondo senso di solitudine. Obiettivo dell’associazione è accompagnare le donne alla nuova condizione di madre, sostenendole psicologicamente e materialmente fino all’anno di vita del bambino, aiutandole così a superare le difficoltà contingenti e ad impostare correttamente la relazione con il proprio figlio. Continua a leggere

L’angelo di Rio: una donna salva 3.000 bambini dall’aborto

WEB-Doris-Hipolito-Courtesy-Image

Ex insegnante va nelle favelas per aiutare le donne incinte a scegliere la vita e a costruire un futuro
 
Mentre Rio de Janeiro è al centro dell’attenzione mondiale per aver ospitato la Giornata Mondiale della Gioventù e la Coppa del Mondo di calcio e perché vi si svolgeranno le Olimpiadi estive del 2016, una donna ha salvato in silenzio più di 3.000 bambini che avrebbero dovuto essere abortiti nelle sue favelas più povere.

È iniziato tutto in modo semplice. 23 anni fa, Doris Hipólito aveva una vita confortevole come insegnante di storia e geografia e consulente scolastica a Rio de Janeiro. Il direttore della sua scuola le ha chiesto di aiutare alcune delle allieve che soffrivano per le conseguenze dell’aborto. La Hipólito ha riunito materiali pro-vita per aiutare le ragazze e li ha distribuiti anche ai membri della sua parrocchia. Ha poi sentito la necessità di iniziare a recitare il rosario in una piazza pubblica il 13 di ogni mese, distribuendo opuscoli pro-vita. Con il sostegno del vescovo Werner Siebembrok e della Legione di Maria, il piccolo gruppo che si era raccolto intorno alla Hipólito ha iniziato ad assistere nelle favelas di Rio le donne che pensavano di non avere alternative all’aborto. Continua a leggere

Scola tra le case Aler di Baggio: «Occorre affrontare la questione a livello nazionale»

download

In un intenso pomeriggio vissuto a Baggio, l’Arcivescovo in tre diversi momenti ha incontrato gli abitanti del quartiere, invitando «a non perdere mai, anche nelle difficoltà, la speranza»

di Annamaria BRACCINI

«Chiediamo che la questione della casa sia affrontata a livello nazionale in termini diversi rispetto alle scelte compiute negli ultimi anni e, in secondo luogo che il soggetto più naturale di questa interlocuzione, il Comune, diventi il fattore di coordinamento per trovare strade di soluzione. Noi possiamo, come Chiesa, offrire il lavoro dei sacerdoti, dei volontari, delle suore, delle nostre Comunità e Associazioni in questi quartieri che sono molto provati, ma dobbiamo imparare tutti a giocare la nostra responsabilità in maniera diretta. Siamo solidali con voi, capiamo la fatica in cui vivete, ma qui si devono equilibrare due diritti». Continua a leggere

160mila bambini nati, il miracolo dei Cav

SF02000000_43999589_300

In quarant’anni di attività i Centri di aiuto alla vita promossi in tutta Italia da migliaia di volontari del Movimento per la vita hanno fatto nascere 160mila bambini, dialogando con altrettante mamme che inizialmente avevano deciso di abortire.

È solo uno dei dati usciti dal convegno nazionale dei Cav in corso fino a domenica a Montesilvano (Pescara), che ha registrato come nel 2013 i 345 Centri aiuto alla vita oggi presenti nel nostro Paese (in continua crescita) abbiano consentito la nascita di 10.291 bambini, quattrocento in più dell’anno precedente.

Per la prima volta dunque è stata superata la soglia dei 10mila bebè “figli” del metodo di accoglienza, ascolto, condivisione, dialogo e sostegno adottato sin dal 1975 nei Cav, un’esperienza che va consolidandosi e che attira un numero crescente di volontari, specie tra i giovani, senza alcuna barriera culturale, religiosa e sociale. Continua a leggere

Una app per donare cibo gratuitamente ai bisognosi

safe_image

Con il supporto della Santa Sede e del governo italiano, il prossimo 8 dicembre partirà il progetto “Fame Zero”, che, attraverso un’applicazione su smartphone, consentirà di aiutare i poveri delle città italiane

Roma, 02 Novembre 2014 (Zenit.org)

Stabilire un ponte diretto ed immediato tra chi ha possiede più cibo del necessario e tutti coloro che non ne hanno per niente o che faticano a guadagnarsi anche una razione quotidiana. Da oggi sarà possibile grazie ad una app, un’applicazione scaricabile sui diversi smartphone, che consentirà di fornire del buon cibo, altrimenti buttato via, a tutti i poveri e gli indigenti.

Il progetto, nato contro lo spreco alimentare, si intitola “Fame zero”, prendendo il nome della campagna Onu e del Programma alimentare mondiale, lanciata da Ban Ki Moon. Continua a leggere

Il segreto dei grandi come Candia? La preghiera

marcello candia (1)

Il segreto dell’autentica vita cristiana è uno solo: la preghiera. Ce lo testimonia papa Francesco che tutti i giorni, tra le sette le otto, sta davanti al Santissimo per un’ora in adorazione. O il medico Marcello Candia, presto beato, che ha dato la vita per testimoniare l’amore di Dio ai lebbrosi dell’Amazzonia.

di Piero Gheddo

Nella lunga intervista di padre Spadaro della Civiltà Cattolica a Giorgio Mario Bergoglio, alla domanda su come il Papa prega, lui risponde ricordando le preghiere che dice durante la giornata e poi aggiunge: «Ciò che davvero preferisco è l’Adorazione serale, anche quando mi distraggo e penso ad altro o addirittura mi addormento pregando. La sera, quindi, tra le sette e le otto, sto davanti al Santissimo per un’ora in adorazione». Il Papa non è solo il Pastore universale, ma anche il Maestro della vita cristiana. Con tutte le cose che deve fare e le decisioni da prendere, ci dà l’esempio: alla sera passa un’ora davanti al Tabernacolo dove c’è Gesù, da cui riceve la forza, la serenità, il coraggio, la lucidità, tutto il necessario alla sua vita. Continua a leggere

Cav Mangiagalli, festa per la vita a Milano

cav375_300

di Marina Corradi
 
Il 15 settembre c’è una festa a Milano, a cui varrebbe la pena di andare. Ma prima che della festa, leggete questa storia.

La storia. Ieri mattina al Centro di aiuto alla vita della clinica Mangiagalli si è presentata A., 25 anni. Incinta da poche settimane. Il suo ragazzo se ne è già andato. Il padre, un immigrato, ha cacciato A. di casa. Lei è rimasta sola col suo “lavoro” di commessa interinale. (Scriviamo “lavoro” perché nell’ultimo mese A. è stata chiamata per quattro giorni). Un’amica le ha suggerito di passare di qui. La ha accolta Paola Bonzi, fondatrice del Centro che opera da 30 anni nella più grande Maternità milanese. Non era un incontro facile. A. stava per ritirare il certificato per l’aborto. Quando è uscita, però, aveva deciso di avere quel figlio. Continua a leggere

Sla, più ricerca non solo secchiate

topic

Mario Melazzini, medico e direttore del Centro Nemo di Milano «La malattia, da maledizione a possibilità nuova di vita piena»
 
Mario Melazzini è assessore alle Attività produttive della Regione Lombardia e direttore del centro clinico Nemo di Milano specializzato nella cura dei malati di Sla, Sclerosi laterale amiotrofica. Lui stesso è affetto da questa grave malattia da 11 anni, cioè da quando ne aveva 45, era un oncologo di fama e un appassionato alpinista. «Nel bel mezzo di una vita gratificante – racconta – mi sono scontrato col limite della malattia. Proprio a me, che ero medico per cercare di sconfiggere le patologie, veniva diagnosticata una malattia come la Sla, patologia che mi poneva di fronte all’impotenza della medicina e per la quale non esisteva una cura. Continua a leggere

Una app contro lo spreco per dare il pane ai poveri

spreco_300

L’idea non è nuova, mentre lo è lo strumento. Con una app, il panettiere sotto casa a fine giornata potrà comunicare a una “centrale” di avere del pane invenduto a disposizione delle organizzazioni caritative. Con la stessa app, i volontari delle associazioni non profit potranno rintracciare e ritirare l’invenduto da distribuire agli indigenti. Si tratta di breading, una piattaforma digitale inventata da quattro under 30, che hanno già vinto la Start up Live e parteciperanno al Pioneer Festival. Si chiamano Nicolò Melli, Ornella Pesenti, Gabriella Zefferino e Gianmaria Giardino e ieri hanno presentato la loro iniziativa al viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero, il quale ha ammesso che «questa app può dare un contributo in modo semplice e lineare» definendo Breading «un bel modo per realizzare economia civile». Continua a leggere

Una colletta per donare il cibo a milioni di affamati: sabato 14 giugno 2014

safe_image

Il Banco Alimentare esiste dal 1989, per raccogliere prodotti alimentari da donatori volontari e ridistribuirlo ai bisognosi. Oggi i bisognosi sono molti di più, ma il cibo a disposizione è molto meno. E per la prima volta in 25 anni di storia, il Banco Alimentare deve organizzare una colletta straordinaria, o “Stracolletta”, sabato 14 giugno.

Il cibo manca, perché esiste, prima di tutto, un problema di organizzazione. Un problema europeo, non solo italiano. L’Agea era l’agenzia italiana che si occupava dei rifornimenti alimentari, in base al programma europeo (Pead) di aiuto agli indigenti. Continua a leggere

Il Papa all’Onu: “Non c’è sviluppo senza famiglia”

img-_antPrmPianoTpl1-_ban_ki_moon_papa

L’8 maggio 2014 Papa Francesco ha ricevuto i capi delle agenzie delle Nazioni Unite guidati dal segretario generale Ban Ki-Moon, cui ha rivolto un discorso rispettoso ma che ha incluso una chiara critica alla promozione dell’aborto e dell’eutanasia da parte di vari organismi dell’ONU.

Il Papa ha riconosciuto i risultati conseguiti dalle Nazioni Unite nel campo dell’educazione e della lotta alla povertà, ma ha subito aggiunto che «i popoli meritano e sperano frutti ancor migliori» e programmi scelti «con generosità e coraggio». Esistono infatti «cause strutturali della povertà e della fame», e non le si combatte veramente se si rinuncia «a dare una protezione adeguata alla famiglia». Continua a leggere

«Quanto costa la vita di un bambino?». Donano 100 mila euro al Cav Mangiagalli e salvano dall’aborto 30 neonati

gravidanza

La direttrice Paola Bonzi racconta a tempi.it la storia di una donna che ha deciso nel suo testamento di donare i suoi soldi in beneficenza. Il figlio, invece di protestare, li ha offerti subito al Centro di aiuto alla vita

Trenta bambini nasceranno grazie alla generosità di una madre e di suo figlio, che hanno deciso di donare 100 mila euro a fine febbraio al Centro di aiuto alla vita Mangiagalli di Milano. Una storia di quelle che non si leggono spesso e che per Paola Bonzi, direttrice del Cav, ha una sola spiegazione: «Evidentemente c’è ancora qualcuno che giudica importante che i bambini nascano invece che essere abortiti», dichiara a tempi.it. Continua a leggere

Arriva il «pane sospeso» per le persone in difficoltà

L’usanza napoletana del caffé trasformata in un’iniziativa di solidarietà. Si lascia un’offerta in panificio, ne beneficeranno “in spaccatine” i bisognosi.

TRENTO. Dopo il “caffè sospeso”, arriva anche il “pane sospeso”, o in attesa, perché, come recita la coscienza e non il detto popolare, “quando gli uomini condividono il pane, condividono pure la loro amicizia”. Il caffè sospeso è una vecchia tradizioni di Napoli celebrata anche in un libro di Luciano De Crescenzo, che così la presenta: «Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…». In un’ottica di solidarietà già proposta dall’Associazione culturale Amici della Città ed avviata, in primis, dal Bar Adria in Largo Nazario Sauro, dalla signora Wanda, poi al Caffè Italia di piazza del Duomo ed in altri locali di Rovereto e della periferia di Trento, la tradizione del caffè sospeso si rinnova con il “pane sospeso”. Continua a leggere