10 divertenti aneddoti sui papi

Conoscevate questi 10 divertenti aneddoti sui papi?

(da Aleteia)

Chi ha detto che i papi non sanno godersi uno scherzo? Ecco qualche esempio…

Sisto V: Un giorno il papa venne invitato ad assistere a un “miracolo” in una chiesa di Roma, una croce che sanguinava. Giunto sul posto, si rese conto che qualcosa non andava. Chiese allora che gli portassero un’ascia, e davanti alla croce disse: “Come Cristo ti adoro, come legno ti taglio”. Venne scoperto l’inganno, perché dall’interno della croce uscirono delle spugne imbevute di sangue. Per via della perspicacia del pontefice, si diffuse tra i romani il detto: “Come papa Sisto, che non ha perdonato neanche Gesù Cristo”.

Leone XIII: Il papa aveva riempito i Giardini Vaticani di animali che gli erano stati regalati durante il suo pontificato. Un giorno, mentre passeggiava, venne qausi gettato a terra da una gazzella che passò a tutta velocità. I presenti furono presi da grande spavento, ma il papa, sfoderando grande tranquillità per calmare tutti, disse: “Dove si è mai visto che un ‘Leone’ abbia paura di una gazzella indifesa?”.  Continua a leggere

Papa Francesco: “ogni vita è sacra!”

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“Cari fratelli e sorelle, oggi, in Italia, si celebra la Giornata per la Vita, sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Mi unisco ai Vescovi italiani nell’auspicare una coraggiosa azione educativa in favore della vita umana. Ogni vita è sacra! Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme preghiamo per i bambini che sono in pericolo d’interruzione della gravidanza, come pure per le persone che stanno alla fine della vita – ogni vita è sacra! – perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita. Ricordiamo le parole di Madre Teresa: ‘La vita è bellezza, ammirala; la vita è vita, difendila!’, sia col bambino che sta per nascere, sia con la persona che è vicina a morire: ogni vita è sacra!”
 
(Papa Francesco, Angelus 5 febbraio 2017)
 

Il racconto. «Stavo già per essere abortito… Invece sono qui grazie a un film»

«Stavo già per essere abortito... Invece sono qui grazie a un film»

«Una verità che purtroppo un giorno mi è sbattuta sulla faccia». Oggi Luca accoglie 70 persone fragili, tra cui 32 donne che volevano abortire: «Sono nati 32 bambini»
 
di Lucia Bellaspiga

(da  Avvenire, 5.02.17)
 
Se sua madre quella sera non fosse andata al cinema, o se in cartellone ci fosse stato un qualsiasi altro film, Luca Mattei oggi non sarebbe vivo. E nessuno (eccetto forse lei) lo piangerebbe morto: non sarebbe neanche nato. Venuto al mondo per il rotto della cuffia, Luca era già pronto in rampa di lancio per essere abortito, uno dei 100mila desaparecidos che ogni anno in Italia spariscono in silenzio. La storia è sempre quella: un uomo che volta le spalle, una donna sola, la maternità vista come un peso impossibile, l’illegalità di chi per legge (la 194) dovrebbe garantirle ogni supporto e invece emette un frettoloso certificato di morte. «Mio padre se ne andò di casa appena seppe che mia madre mi aspettava – racconta Luca, nato in Piemonte 35 anni fa –, così io crebbi senza di lui e a 7/8 anni cominciai a sentirne forte la mancanza. Notavo che con mia sorella maggiore, che lo aveva avuto in casa fino a 5 anni, per lo meno aveva un rapporto, con me nulla, il che mi rendeva un bambino molto triste, anche se mia madre invece mi ricolmava di attenzioni.  Continua a leggere

Una tesi giuridicamente sbagliata. Perché l’aborto non è un «diritto»

Perché l’aborto non è un «diritto»

«Abortire è un diritto della donna», lo scrittore Roberto Saviano lo afferma con decisione in un articolo di pochi giorni fa
 
di Pier Giorgio Lignani*

(da Avvenire, 4.02.17)
 
«Abortire è un diritto della donna», lo scrittore Roberto Saviano lo afferma con decisione in un articolo di pochi giorni fa. A quanto pare, secondo lui, abortire sarebbe uno di quei diritti universali e fondamentali della persona che – stando alle dottrine affermatesi nel secolo XX e culminate nelle apposite dichiarazioni sovranazionali – un legislatore nazionale, per quanto sovrano, non può sopprimere, ma anzi deve riconoscere e garantire. Parlando di «diritto della donna» Saviano intende dire che si tratta di un diritto pieno e incondizionato: la donna decide da sola e nessuno può interferire.

Cito Saviano perché è un autore di successo, ma queste idee sono piuttosto diffuse. Vale dunque la pena di discuterle, e lo faccio ora dal punto di vista non della morale cattolica ma della scienza giuridica laica. Infatti ogni ragionamento caratterizzato in senso religioso è, per un verso, scontato per chi condivide le sue premesse, e per un altro respinto a priori da chi non le condivide, in base alla formula “questo vale per te se ci credi, io non ci credo e per me non vale”. Dunque, vediamo la questione del diritto di abortire dal punto di vista della razionalità laica. Bisogna partire dalla definizione di quell’entità che è l’essere concepito ma non ancora nato. Continua a leggere

La creazione, il Big bang e quel fastidio per la singolarità iniziale

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L’origine assoluta dell’universo, di tutta la materia, dell’energia, dello spazio fisico e del tempo nella singolarità del Big Bang, contraddice l’assunto naturalistico di un universo sempre esistito.

Uno dopo l’altro, i modelli progettati per evitare la scomoda singolarità cosmologica iniziale -dalla teoria dello stato stazionario alla teoria dell’universo oscillante, fino ai modelli delle fluttuazioni quantistiche- sono stati archiviati e, lo stesso Stephen Hawking, grande attore in questo campo, ha ammesso che un certo numero di tentativi per evitare il Big Bang è stato probabilmente motivato dalla sensazione che un inizio del tempo «sa troppo di intervento divino» (S. Hawking, Dal Big Bang ai buchi neri, Rizzoli 2015, p.9).

In questo articolo passeremo velocemente in rassegna la storia della scienza cosmologica degli ultimi cento anni, elencando i tentativi di eliminare l’ipotesi di un’origine metafisica della realtà. Questo perché l’implicita contingenza di un inizio assoluto ex nihilo punta decisamente ad una causa trascendente dell’universo, al di là dello spazio e del tempo. Continua a leggere

Mario Trematore, la conversione del pompiere che salvò la Sindone

La conversione del pompiere ateo che salvò la Sindone

Nella notte fra l’11 e il 12 aprile 1997 nella cappella del Guarini, posta tra la Cattedrale di Torino e Palazzo Reale, scoppia un devastante incendio. Lì vicino è posta la Sacra Sindone, che viene presto raggiunta dalle fiamme. Soltanto il tempestivo intervento dei pompieri riuscì ad evitare il peggio.

Fallita ogni possibilità di aprire la teca in cui è riposta, uno dei vigili del fuoco si prende la responsabilità di frantumarla con una mazza. Passano quindici minuti di colpi e cristalli frantumati, poi all’1:30 la reliquia viene estratta.

Il nome di quell’eroico pompiere è emerso lentamente, si chiama Mario Trematore, ed è lui nelle foto e nei video a portare in spalla la Sindone fuori dal duomo. «In 22 anni di lavoro pensavo di averne visti tanti di incendi, ma uno così terrificante da gelarti il sangue nelle vene non mi era mai capitato», ha dichiarato in un’intervista recente. «Ancora oggi non so spiegarmi cosa sia successo. Non avevo pensieri né per il capolavoro del Guarini, né per l’uomo muto della Sindone. Avevo altro in mente: la mia vita e quella dei miei colleghi. È stato faticoso, ma dentro di me sentivo una forza che non era umana». Continua a leggere

Perché volere che un bambino handicappato viva?

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Avra’ una vita felice o infelice? Questo non dipende dalla gravita’ del suo handicap. Non dipende neppure dal numero di cellule del suo cervello. Dipende da Chi la circonda, perché l’essenziale per essere felice – per lui, come per ciascuno di noi – è amare ed essere amato.

Il bambino non conosce tutto il dramma vissuto attorno a lui, ma lo percepisce con tutte le fibre del suo essere. Attraverso la tonalità della voce, la dolcezza o l’indifferenza dei gesti, la tranquillità o l’angoscia con cui gli si sta accanto. Egli capisce di essere accolto o rifiutato.

Anche l’handicappato più grave, se lo crediamo, è una persona. Quanti genitori – come il filosofo Emmanuel Mounier di fronte alla sua piccola Francesca, la cui intelligenza sembrava completamente spenta – hanno percepito una presenza che li chiama ad un amore, ad una speranza, ad una tenerezza più grandi. Continua a leggere

Papa a media: sì a logica buona notizia, no a spettacolarizzazione del male

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Spezzare la spirale delle notizie negative, dando spazio alla logica della buona notizia. E’ l’esortazione rivolta dal Papa ai comunicatori nel Messaggio per la 51.ma Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, incentrato sul tema “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Il documento, pubblicato oggi, esorta i comunicatori cristiani ad essere “canali viventi” del Vangelo, la “Buona Notizia” che illumina anche le situazioni più drammatiche della storia. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Favorire una “comunicazione costruttiva” che rifiuti “i pregiudizi verso l’altro” e “favorisca una cultura dell’incontro”. Papa Francesco incoraggia tutti i comunicatori a spezzare il “circolo vizioso dell’angoscia” che si fissa sulle “cattive notizie”, scegliendo invece la logica della “buona notizia”. Ogni giorno, si legge nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, vengono “macinate” tante informazioni. Sta dunque ai comunicatori “offrire un pane fragrante e buono a coloro che si alimentano dei frutti della loro comunicazione”. Continua a leggere

Il Medioevo cristiano, un’epoca buia? 9 “invenzioni” smentiscono questa bufala

Il Medioevo cristiano, un’epoca buia? 9 “invenzioni” smentiscono questa bufala

Alcune delle quali hanno avuto proprio dei cristiani come inventori
 
Il Medioevo, un periodo buio caratterizzato da oscurantismo e arretratezza culturale e  scientifica a causa dell’ampia diffusione del Cristianesimo? Sarebbe un grave errore etichettarlo in quel modo. Il Medioevo è stato ben altro. E cioè un periodo storico vivo e segnato da grandi scoperte, di alcune delle quali sono artefici proprio i cristiani.
 
1) OSPEDALE

Giorgio Cosmacini, docente di Storia della medicina presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’Università degli Studi di Milano, scrive: «il valore dell’ospitalità era solo marginalmente noto nel mondo classico. Era il Medioevo cristiano a dare fondamento etico alla hospitalitas: comandamento condiviso, come servizio reso al bisognoso e al sofferente nell’ambito di un cristianesimo che si proclamava religione dei poveri […]». Continua a leggere

Com’è arrivato a Roma San Paolo?

Com’è arrivato a Roma San Paolo?

 (da Aleteia)

Uno dei giorni più affascinanti del cristianesimo, quello dell’ingresso di Paolo a Roma

Secondo gli storici, San Paolo è stato la figura più affascinante del cristianesimo, e il giorno in cui è entrato a Roma è stato uno dei più decisivi del genere umano.

Come ha segnalato Benedetto XVI, “l’apostolo Paolo, figura eccelsa e pressoché inimitabile, ma comunque stimolante, sta davanti a noi come esempio di totale dedizione al Signore e alla sua Chiesa, oltre che di grande apertura all’umanità e alle sue culture”.

“È giusto dunque che gli riserviamo un posto particolare, non solo nella nostra venerazione, ma anche nello sforzo di comprendere ciò che egli ha da dire anche a noi, cristiani di oggi” (Benedetto XVI, udienza generale, 2 luglio 2008).   Continua a leggere

Trump blocca i fondi per l’aborto

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Donald Trump ha firmato oggi un ordine esecutivo per tagliare i fondi pubblici all’International Planned Parenthood (la più grande organizzazione abortista nel mondo).

Attenzione: L’International Planned Parenthood Federation è cosa diversa dalla Planned Parenthood of America.

Mentre serve una legge del Parlamento per tagliare i finanziamenti pubblici alla Planned Parenthood of America (l’ente statunitense che opera negli Stati Uniti), il presidente – capo del governo – ha il potere di varare un ordine esecutivo che revoca il finanziamento pubblico per l’ente internazionale.

I prolife americani confidano nel fatto che il Congresso vorrà completare l’opera, soprattutto a seguito degli scandali che hanno coinvolto le cliniche Planned Parenthood: il commercio degli organi dei bambini innanzitutto e poi le continue denunce per violazione di leggi igienico – sanitarie. Continua a leggere

La tradizione cattolica incontra il gospel

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L’artista Edwin Fawcett propone un’accoppiata inaspettata, che però funziona 
 
È un abbinamento inaspettato: Gospel e… cattolicesimo? Ma Edwin Fawcett fa proprio questo. Prende la ricchezza delle Scritture e della tradizione cattolica e l’unisce al sound dolce e sentimentale del gospel.

La realizzazione del suo ultimo album, “Lift Your Eyes”, ha richiesto più di dieci anni di lavoro. In esso riecheggiano le parole del profeta Isaia. Edwin dice che le parole di Isaia “hanno offerto qualcosa di diverso – un messaggio più profondo e intimo da Dio a me, che parla di Dio e di me”.

“You are precious” (in italiano “tu sei prezioso”) è un messaggio rivolto a tutti, soprattutto a coloro che sono lontani, che non si sentono amabili, perdonabili, degni. Continua a leggere

In Italia una legge per aprire all’eutanasia?

di Paolo e Luca Tanduo
 
Alla Camera dei Deputati nella Commissione Affari sociali è in discussione la legge sull’eutanasia, certo non le hanno dato questo nome ma il risultato sarà questo.

Infatti nonostante nell’art. 1 si parli di “relazione di cura e di fiducia” tra medico e paziente, in verità in tutto il resto della proposta di legge è scritto che il medico deve dare attuazione alle volontà del paziente e attuare le sue disposizioni, termine che sostituisce nella legge quello di dichiarazioni e quindi le DAT si trasformano in “Disposizioni anticipate di trattamento” con le implicazioni che il termine comporta.

L’art 1.7 dichiara il medico esente dalle implicazioni civili e penali nell’attuare le volontà del paziente, praticamente depenalizzando il suicidio assistito o l’eutanasia, inoltre si dichiara che il medico è obbligato a rispettare la volontà del paziente senza lasciare spazio alla libertà del medico e alla possibilità di fare ricorso all’obiezione di coscienza, e nemmeno a scelte differenti basate sulla professionalità del medico. Continua a leggere

Il tempo della preghiera: come pregare sempre?

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(da Canone occidentale)
 
Capita spesso di discutere, tra amici cattolici, di tempo e condizioni ottimali della preghiera. Alcuni pregano in macchina, camminando, cucinando, altri hanno bisogno di un luogo tranquillo, un tempo dedicato e di una certa disposizione d’animo. Ovviamente succede a tutti di trovarsi alternativamente nell’una o nell’altra situazione.

In via del tutto ideale, è ovvio che sarebbe meglio pregare senza distrazioni, mettendosi alla presenza di Dio e magari facendo anche una composizione di luogo, cioè aiutandoci con gli occhi interiori a ricostruire il quadro su cui stiamo meditando (immaginare i dettagli concreti di una certa pagina della Scrittura, o di un mistero del santo Rosario…). Sarebbe d’aiuto un luogo appartato, silenzioso, raccolto. E avere il tempo necessario… cioè – a queste condizioni – la maggior parte di noi non potrebbe pregare quasi mai! Continua a leggere

Nonostante le nostre debolezze, Dio continua a voler contare su di noi

Nonostante le nostre debolezze, Dio continua a voler contare su di noi

(da Aleteia)
 
L’artista cattolica Dana Catherine condivide l’ispirazione dietro il suo ultimo singolo
 
Dana Catherine è abbastanza nuova nella scena musicale cattolica; ma con una voce simile a quella di Francesca Battistelli, uno stile che richiama quello meraviglioso di Marie Miller e un’aria di allegria proprio come Sara Bareilles, sicuramente farà strada.

E se il suo recente crowdfunding dovesse rivelare qualcosa, sembrerebbe che abbia già ottenuto un certo seguito, oltrepassando l’obiettivo in meno di due settimane. Ha anche attirato l’attenzione di Jennifer Fulwiler, che l’ha invitata come ospite del suo programma Sirius XM dopo aver scoperto su Twitter il singolo di Dana Catherine “My Savioir in Me”. Continua a leggere

La geniale pedagogia di Dante

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di Giovanni Fighera
 
Abbiamo lasciato Dante nella selva oscura mentre, sprofondando sempre più in basso, chiede aiuto a Virgilio: «Vedi la bestia per cu’ io mi volsi;/ aiutami da lei, famoso saggio,/ ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi». La lupa, ovvero la cupidigia, il desiderio di essere sempre più potenti, più prestigiosi, più ricchi, non permette ad alcuno di intraprendere la via del bene  e della felicità, «ché […] non lascia altrui passar per la sua via,/ ma tanto lo ’mpedisce che l’uccide». Questa bestia opererà sulla Terra, finché non giungerà il veltro che la ricaccerà all’Inferno, là da dove proviene. Ecco la prima profezia dantesca, quella del veltro, un personaggio storico che nascerà «tra feltro e feltro» (in povertà o tra Feltre  e Montefeltro?) oppure lo stesso Cristo che ritornerà nella gloria (parusia). Non intendiamo qui soffermarci su questa profezia che verrà ripresa alla fine del canto XXXIII del Purgatorio (come dimostra Barbara Reynolds nel suo Dante), su cui, quindi, ritorneremo. Certo è che, dopo le parole di Virgilio, vinta ogni paura, Dante viator appare propenso a partire tanto da esclamare: «Poeta, io ti richeggio/ per quello Dio che tu non conoscesti,/ acciò ch’io fugga questo male e peggio,/ che tu mi meni là dov’or dicesti,/ sì ch’io veggia la porta di san Pietro/ e color cui tu fai cotanto mesti». Allora il maestro Virgilio si muove e il discepolo lo segue. Continua a leggere

Arte e bellezza

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“Nessun ragazzo, nessun uomo ammira un paesaggio prima che l’arte, la poesia – una semplice parola anche – gli abbiano aperto gli occhi”.

Cesare Pavese, Feria d’agosto

Iniziative del MVA per la Giornata per la Vita

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Di seguito riportiamo le iniziative organizzate dal Movimento per la Vita Ambrosiano per la prossima Giornata per la Vita che la Chiesa italiana celebrerà domenica 5 febbraio 2017.

***

Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

In occasione della Giornata per la Vita rifletteremo sull’accoglienza della vita a partire da madre Teresa, insieme a Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime e direttore di AsiaNews, e Luca Tanduo, Presidente Movimento per la Vita Ambrosiano.

Venerdi 3 febbraio 2017 ore 21

Parrocchia Beata Vergine Addolorata in San Siro, in Piazza Esquilino 1 a Milano (Metro M5 fermata Segesta oppure Bus 49 fermata piazza Axum)

Interverranno:  Continua a leggere

La vita è cosi curiosa e sorprendente

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“La vita è cosi curiosa e sorprendente e infinitamente piena di sfumature, a ogni curva del suo cammino si apre una vista del tutto diversa… E persino dalla sofferenza si può attingere forza”.

(Etty Hillesum)

 
*Dipinto di Félix Vallotton “Panorama del borgo di Rocamadour” (1925)

fonte: facebook

 

Papa: Madre Teresa, icona per tutti coloro che curano la globalizzazione irresponsabile

(da Asianews, 14.01.17)
 
Nell’incontrare membri della Global Foundation, papa Francesco condanna la “cultura dello scarto” e il “sistema capitalistico”, già rifiutato da Giovanni Paolo II nella sua Centesimus Annus. Madre Teresa “ha accolto ogni vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”. Per una globalizzazione “solidale e cooperativa” occorre “com-patire con coloro che soffrono”. Farsi guidare dalla dottrina sociale della Chiesa.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – Madre Teresa di Calcutta, canonizzata lo scorso 4 settembre è “un’icona dei nostri tempi” che “rappresenta e riassume” gli “sforzi di individui e di istituzioni per risanare i mali prodotti da una globalizzazione irresponsabile”. Lo ha detto oggi papa Francesco incontrando una delegazione della “Tavola Rotonda” di Roma della Global Foundation. Continua a leggere

Il ginecologo abortista ammette la crisi: «ho la nausea, vorrei diventare obiettore»

(da UCCR, 11.01.17)
 
Ogni tanto compaiono articoli che lasciano letteralmente scioccati. Quello del Corriere della Sera del novembre scorso è uno di questi, si tratta dell’intervista al dott. Massimo Segato, vice primario di Ginecologia all’ospedale di Valdagno (Vi).

L’oggetto delle domande è l’aborto e l’obiezione di coscienza, ma sono le parole del ginecologo abortista a lasciare esterrefatti. Da radicale, socialista e ateo (ma rispettoso), il dott. Segato inizia con il ricordo di un’interruzione di gravidanza non riuscita: «Avevo aspirato qualcosa che non era l’embrione, avevo sbagliato. Una mattina ritrovai quella donna, aveva appena partorito. Mi fermò e mi disse: si ricorda di me dottore? Lo vede questo? Questo è il suo errore». «La madre sorrideva», ricorda il ginecologo, che al tempo procurava 300 aborti all’anno. «Fu lì che ho avuto la mia prima crisi di coscienza». E ripete: «L’errore più bello della mia vita. Il bambino cresceva intelligente e vivace. Un giorno la signora arrivò anche a ringraziarmi del mio errore. Cioè, ringraziò il Cielo. Quando nacque invece voleva denunciarmi». Continua a leggere

Don Fabio Rosini: «Cari giovani, saper pregare è la via della felicità»

Don Fabio Rosini, 55 anni, biblista (Siciliani)

(da Avvenire, 14 gennaio 2017)

A Roma il sacerdote è da anni punto di riferimento per tanti ragazzi. Suo il best seller «Solo l’amore crea»

Siamo nel cuore di Roma. Dalle finestre della chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco osserviamo in silenzio largo Argentina. C’è il sole. Siamo qui per incontrare don Fabio Rosini e per trovare una risposta a tante domande. Perché questo sacerdote severo, ma anche pieno di umanità, è da anni un punto di riferimento per tanti ragazzi della capitale? Perché le sue catechesi sono così partecipate, così apprezzate, così “contagiose”? Perché il suo primo libro, Solo l’amore crea, resta in testa alle classifiche da settimane senza nessuna vera promozione? Don Fabio non ama le interviste. Teme di non essere capito. Di apparire diverso da quello che è. Noi apriamo il suo libro e leggiamo una paginetta scritta in corsivo. È la dedica alla mamma e al papà che non ci sono più. «… Da loro ho avuto tante buone certezze, i migliori insegnamenti, eppure con loro sono stato ignorante e cattivo, li ho addolorati, offesi e spazientiti. Ma nessuno ha pregato per me più di loro. I conti non tornano». Continua a leggere

“Don’t euthanize me”. Ecco il nuovo tatuaggio di una nonnina canadese di 81 anni

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“Non praticatemi l’eutanasia”: questo vuol dire il tatuaggio ritratto nella foto.

E immaginate la faccia del tatuatore, quando nel suo negozio è entrata una “tranquilla”signora di 81 anni, una vecchietta “tradizionale”, per farselo fare: nella sua lunga carriera non gli era mai capitata una cliente simile!

Ma la signora Christine Nagel,  una nonna canadese, è stata molto chiara: vista la legalizzazione dell’eutanasia, e visto che lei ha intenzione di vivere “fino a che Dio vuole”, si è fatta fare quel tatuaggio per evitare di finire ammazzata da qualche medico “pietoso” che intenda praticarle l’eutanasia, un domani lei fosse incosciente.

La signora crede che la risposta giusta e pietosa alla sofferenza sia la com-passione (nel senso etimologico di condivisione), il sostegno sociale, emotivo e spirituale, nonché le cure adatte a lenire il dolore. Ma dato che tutto questo costa, in termini di tempo e di denaro, la signora Nagel è convinta che la “soluzione finale”, cioè l’eutanasia, sia propagandata come molto più conveniente dal punto di vista economico. Continua a leggere