Emmaus, incontro con una Presenza

I discepoli di Emmaus

di Angelo Busetto

Come è possibile per noi fare l’esperienza dei discepoli che hanno incontrato il Signore risorto? La liturgia insiste ogni giorno a dirci che Cristo è vivo e presente, ma noi sembriamo navigare nel vuoto, e tentiamo invano di afferrarlo come Maria Maddalena mentre continuamente ci sfugge.

Fino a qualche tempo fa sembrava bastare il buon cammino della tradizione: Cristo consegnato dalla pratica religiosa delle nostre parrocchie, dalle buone abitudini delle famiglie che insegnavano a pregare ai bambini e seguivano il ritmo delle feste liturgiche, dalla scuola che riecheggiava le figure dei santi e cantava le melodie del Natale e l’alleluia della Pasqua. Ad ogni bambino che nasceva veniva consegnato il patrimonio della fede, come una riserva di cibo per il futuro, e lungo i sentieri della crescita ciascuno poteva incontrare la giusta dose di rifornimento. Continua a leggere

E «Don Gius» andò controcorrente

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È davvero monumentale la prima biografia del fondatore di Comunione e Liberazione, in uscita da domani per Rizzoli. Si intitola semplicemente «Vita di Don Giussani», conta ben 1350 pagine (euro 25) ed è stata scritta dal giornalista Alberto Savorana, a lungo e tuttora impegnato nell’informazione e nell’attività editoriale del movimento creato da «don Gius». Il testo, ricco di fatti e documenti inediti, esce a 8 anni dalla scomparsa del sacerdote lombardo e promette di ricostruire per la prima volta con completezza la vicenda umana e spirituale di un uomo che è stato indiscutibile «maestro» per migliaia di giovani, italiani e no. Continua a leggere

Infelicità e disturbi: il fallimento della rivoluzione sessuale

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Un paio di anni fa su Newsweek si è parlato della nuova sindrome occidentale: la “sex addiction epidemic”, epidemia di dipendenza da sesso. Siamo una società malata di sesso, una “nuova schiavitù” che affligge in modo grave –secondo la “Society for the Advancement of Sexual Health”– nove milioni di americani, quasi il 5% della popolazione, e quaranta milioni che accedono quotidianamente a siti hard.

Per curare questo nuovo disturbo comportamentale, paragonato all’alcol e alla droga, oggi l’America impiega oltre 1500 “terapisti del sesso”, contro meno di cento di un decennio orsono. Continua a leggere

Femminicidio: la colpa è della Rivoluzione sessuale

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Secondo recenti studi americani, il fenomeno del ’68, unito alla larga diffusione della pornografia, ha accentuato il processo di regressione della donna a mero oggetto del desiderio
 
Roma, 26 Giugno 2013 (Zenit.org) di Federico Cenci
 
Se si parla di femminicidio, bisogna segnalare due notizie. La prima è che il fenomeno – seppur diffuso – registra una diminuzione, nonostante possa sembrare il contrario secondo l’attuale risonanza mediatica. La seconda, è ancora più sbalorditiva: la rivoluzione sessuale è complice del diffondersi della violenza sulle donne. Continua a leggere

Il primo “cattivo maestro” è il pensiero debole

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di Giovanni Fighera

Oggi va di moda il pensiero debole. Questa non è una novità. Farsi portavoci di proposte forti appare agli occhi di tanti anacronistico, soprattutto nell’epoca del relativismo culturale, in cui sono messi in discussione la verità, la bellezza, l’amore, la bontà. Se vengono a mancare questi ultimi riferimenti, tutti riconducibili al campo della verità nei differenti campi (conoscenza e cultura, estetica, affettività, etica), decade ex abrupto anche la necessità dell’educazione. Il termine «educazione», infatti, ha in sé il verbo latino ducere che significa «condurre». Se non c’è una meta riconosciuta, se non esistono una bontà, una bellezza, una verità, un amore a cui essere educati, non ha senso il rischio dell’educazione. Al massimo ci potranno essere degli informatori o dei mediatori di conoscenza. Continua a leggere