Ecco come dalle Abbazie si è passati alle banche

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Dalla rivoluzione di Benedetto da Norcia alle “multinazionali” del Medioevo.

di Danilo Leonardi

Nella sua La rivoluzione commerciale del Medioevo Robert S. Lopez, storico italiano di origine ebraica, naturalizzato statunitense, in seguito alla fuga dall’Italia dopo l’approvazione delle leggi razziali, parlando della potenza commerciale italiana, al suo apice tra XIII e XIV secolo, scrive: “Si estendeva fino all’Inghilterra, alla Russia meridionale, alle oasi del Sahara, all’India e alla Cina. Si trattava del maggior impero economico che il mondo avesse mai conosciuto”.

Come era potuto accadere che gli eredi di Roma, il cui dominio era stato spazzato via dai “barbari” 700 anni prima, fossero capaci di costruire qualcosa di ancora più grande? Qualcosa che avrebbe contagiato e cambiato a poco a poco tutta l’Europa e gettato il seme del progresso in tutte le terre che gli europei avrebbero scoperto di lì a non molto? Continua a leggere

Milano, apre la strada delle abbazie

ABBAZIA

Da Morimondo (nella foto) a Viboldone, cento chilometri che attraversano la storia di un popolo.
 
Una strada unisce le abbazie a sud di Milano. Un itinerario stratificato dalla storia, a partire dalla prima metà del XII secolo, quando i monaci fondarono nella piana del Ticino la comunità di Morimondo o lo stesso San Bernardo di Clairvaux, giunto al di qua delle Alpi, pose la prima pietra di Chiaravalle milanese. Furono i Cistercensi a imbrigliare le acque nei canali d’irrigazione, costruendo fossati e marcite per rendere fertili i terreni. Un esempio ricavato dall’”ora et labora” benedettino e seguito dagli Umiliati. I monaci bonificarono larga parte di quel territorio che dal 1990 forma i 46.300 ettari del Parco agricolo Sud Milano. Continua a leggere