Attacco delle Nazioni Unite alla Chiesa Cattolica

FRANCESCO TOIATI SAN PIETRO ULTIMO ANGELUS DI PAPA RATZINGER

Da anni capita troppo spesso di parlare della gioia di essere cristiano e trovare sempre qualcuno che ti rinfaccia quella macchia scura, imbarazzante e inquietante. “Come spieghi l’esistenza dei preti pedofili?”. Sì, una domanda imbarazzante e inquietante, perché anche la presenza di un solo prete pedofilo è un dramma per tutti noi. Noi siamo membra di uno stesso Corpo e allora come non potremmo soffrire, come non potremmo preoccuparci anche se una sola unghia fosse gravemente malata?
Quella gioia allora è scalfita? Assolutamente no. Innanzitutto, e non è poco!, perché siamo cristiani e sappiamo bene che il male (anche quando ci ferisce da dentro) non può prevalere. Continua a leggere

Il Papa e i gay: ecco la doppia bufala inventata dai media

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[da UCCR, 17.12.12]
 
Dopo lo sbarco su Twitter, il Papa rischiava di diventare troppo popolare. Urgeva restituirgli l’immagine stereotipata dell’uomo nero, così familiare ai laici di casa nostra. I nostri organi d’informazione non si sono fatti pregare e hanno sferrato contro Benedetto XVI un tremendo uno-due, roba da mettere al tappeto anche Mike Tyson. Continua a leggere

Assalto alle opere. Sembra guerra

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di Riccardo Cascioli

E ora tocca al Meeting di Rimini. Ieri la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per oltre un milione di euro alla Fondazione Meeting per l’amicizia tra i popoli e denunciato tre suoi dirigenti per truffa aggravata: secondo l’accusa, attraverso rapporti con altre società legate alla Compagnie delle Opere sarebbero stati tarati i bilanci al fine di conseguire delle perdite e poter così percepire illecitamente fondi da enti pubblici. Continua a leggere

L’Ungheria per la vita

Intervista all’On. Miklós Soltèsz, Sottosegretario di Stato incaricato degli affari sociali, della famiglia e della gioventù, del governo ungherese. Grazie al prof. Gyorgy Domokos, direttore del Dipartimento di Italianistica presso l’Università Cattolica “Pázmány Péter” di Budapest e alla dott. Karolina Libárdi che ha gentilmente effettuato la traduzione, abbiamo potuto realizzare questa intervista per sapere cosa risponde l’Ungheria alle accuse di antidemocraticità mosse dai nostri “democratici” media, che non hanno dato spazio alle repliche. Continua a leggere